Il Campionato Italiano WRC si riprende la scena con il Rallye San Martino di Castrozza

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Quarantesima edizione per la gara trentina, secondo round per la serie tricolore dedicata alle World Rally Car e primo per la 3^ Zona della Coppa Rally di Zona ACI Sport. Una WRC Plus, trasparente in classifica, affiancherà 7 WRC e 23 R5 per un numero complessivo di 136 vetture da rally iscritte alla gara che si svolgerà sabato 5 settembre. Circa 320 km di percorso su asfalto con due passaggi su 3 diversi tratti cronometrati per uno spettacolo assicurato.

 

San Martino di Castrozza (TN), martedì 1 settembre 2020 – Il Campionato Italiano WRC si affaccia al secondo appuntamento stagionale nel 40° Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. La classica gara organizzata dalla San Martino Corse cade quest’anno a metà del percorso tricolore riservato alle World Rally Car, che si ritroveranno nuovamente al cospetto delle Pale Dolomitiche per la sfida in programma sabato 5 settembre. Circa 320 chilometri di asfalto, 81 dei quali divisi su 6 prove speciali saranno il campo di battaglia per le 136 vetture iscritte alla doppia gara. 29 autostoriche per l’Historic Rallye affiancate alle 106 moderne in corsa sia per il Campionato che per la 3^ Zona della Coppa Rally di Zona ACI Sport. A queste si aggiunge in testa una WRC Plus, Ford Fiesta di ultima generazione guidata da Giorgio De Tisi che sarà trasparente ai fini del risultato.

 

Dopo lo spettacolo inaugurale andato in scena ad Alba sembra che stiamo per assistere ad un episodio che avrà un peso specifico importante per la classifica assoluta di Campionato. San Martino infatti potrebbe iniziare a tracciare gli equilibri del CIWRC, dopo un primo round che non ha spostato molto in termini di classifica vista la presenza di diversi outsider provenienti dal Mondiale Rally. Stavolta i riflettori saranno tutti per i big dell’Italiano al volante delle WRC ed R5.

7 le World Rally Car candidate al vertice a San Martino di Castrozza. Il Campione in carica Luca Pedersoli tornerà al volante della sua Citroen DS3 WRC insieme ad Anna Tomasi dopo la parentesi occasionale ad Alba, dove è stato protagonista dello show riservato alle Plus. Dovrà però riprendere subito il ritmo di gara sulla vettura del double chevron per candidarsi nuovamente alla corsa per il titolo. Il tricolore 2019 lo conquistarono un anno fa proprio nel round trentino. Si rinnoverà quindi la sfida a tre con Corrado Fontana e Simone Miele, gli stessi che proprio impegnati per la vetta assoluta nella passata edizione. Il comasco affiancato da Nicola Arena è riuscito a mostrare solo a tratti le potenzialità della sua Hyundai i20 WRC nel primo round e proverà a ripartire proprio dai due scratch segnati in Piemonte. È necessariamente uno dei favoriti, come il rivale varesino andato molto bene soprattutto ai primi passaggi di Alba e nuovamente alla guida di DS3 WRC con alle note Roberto Mometti.

Se si parla di volti noti del CIWRC, ecco una vecchia conoscenza che torna a calcare gli asfalti della serie a distanza di un anno. L’ultima apparizione fu proprio nell’ultimo San Martino per il comasco Paolo Porro, che ci riprova con Paolo Cargnelutti sulla Ford Fiesta WRC. Stessa vettura anche per il bresciano Gianluigi Niboli con Giuseppe Peli e per Valter Gentilini con Giulia Zanchetta. Ha voglia di continuare a stupire pubblico e appassionati anche il gentleman driver Luigi Fontana insieme a Giovanni Agnese, anche lui su i20 WRC come il figlio Corrado.

Occhi puntati anche sulle 23 R5, dato che alcuni driver di spessore hanno già dimostrato ad Alba che possono stare davanti alle World Rally Car e inserirsi per la corsa al titolo Assoluto. A partire da Luca Rossetti, il migliore del CIWRC nella prima uscita stagionale durante la quale è stato secondo solo ai big stranieri provenienti dal Mondiale Rally. Il friulano riparte dalle ottime indicazioni raccolte al debutto sulla Hyundai i20 R5 navigato da Manuel Fenoli. Replicare la prestazione del Round 1 è l’obiettivo anche per il driver di Biella Corrado Pinzano sul Volkswagen Polo con Marco Zegna, che dovrà provare però ad aumentare il passo per confermare il primato di categoria acquisito lo scorso anno. Di avversari infatti ce ne sono molti, come il catanese Andrea Nucita che cercherà riscatto dopo la “falsa partenza” di Alba, rally concluso con il ritiro al debutto sulla i20 R5 in coppia con il fratello Giuseppe. Prova a prendere continuità anche il piacentino Andrea Carella, che vuole cancellare il ritiro della prima gara e dare continuità al podio nella CRZ conquistato al Ciocco con Enrico Bracchi sulla Skoda Fabia Evo. Vuole prendere ritmo anche Alessandro Gino, che insieme a Daniele Michi si appresta al suo secondo rally sulla Fabia R5, come il trevigiano Rudy Andriolo di nuovo presente insieme a Manuel Menegon, Paolo Benvenuti con Jasmine Manfredi e il ceccanese Stefano Liburdi navigato da Andrea Colapietro, tutti armati della vettura ceca.

Diversi anche i rientri in scena tra le fila del CIWRC. Vecchie conoscenze che hanno spesso fatto bene a San Martino, molto quotati anche per la lotta nella 3^ Zona come Efrem Bianco, su altra Fabia R5 e Matteo Daprà sulle strade di casa al volante di i20 NG, quindi l’immancabile driver di San Martino Pierleonardo Bancher, anche lui sulla vettura boema.

Alla flotta di vetture R5 si aggiungono 10 equipaggi in gara sulle Super 1600. L’uomo di punta è ancora Roberto Vescovi, che è ripartito da leader di classe insieme a Giancarla Guzzi sulla sua Renault Clio. Anche stavolta dovrà vedersela con diversi rivali tra i quali il bresciano Ilario Bondioni con Sofia D’Ambrosio, anche loro già presenti nel cuneese sulla Clio.

Sarà affollata come sempre la classe R2. Attesi in 13 allo start, tra i quali molti giovani interessanti come il trentino Fabio Farina su Peugeot 208, già visto all’opera nel CIR, impegnato stavolta sulle strade amiche. Quindi il vicentino Andrea Scalzotto, che proverà il salto di categoria sulla piccola vettura del Leone oltre al ritorno in Campionato del bresciano Gianluca Saresera e Rizziero Zigliani, già protagonista un anno fa su 208.

Diversi giovani hanno risposto alla chiamata del San Martino anche in classe R1. Il valtellinese Nicolas Parolaro su Ford Fiesta, il veronese Paolo Strabello su Suzuki Swift e il vicentino Nicola Cazzaro su Clio, anche lui presente nei primi appuntamenti del CIR.

Come da format stagionale del Campionato Italiano WRC 2020 anche il Rallye San Martino di Castrozza si svilupperà su due giornate. Venerdì 4 attività i preliminari con lo shakedown per collaudare le ultime sistemazioni alle vetture prima dello start vero e proprio, programmato per sabato 5 settembre. Si partirà subito forte con la classica “Manghen” e i suoi 22 chilometri cronometrati. Sarà la prima piesse del terzetto insieme alla “Val Malene” (11,77 km) e “Gobbera” (7,19 km). Un tris, invariato rispetto all’ultima edizione, che si ripeterà anche per un secondo loop a completare un percorso di quasi 320 chilometri totali. L’arrivo e la cerimonia di premiazione finale sono previsti sabato a partire dalle ore 17.45 proprio a San Martino.

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