Italdesign celebra il 50º anniversario

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Fondata il 13 febbraio 1968, l’azienda di Moncalieri celebra i 50 anni con un anno ricco di avvenimenti. 50 anni di servizi per il mondo della mobilità, all’insegna della costante innovazione nella Ricerca & Sviluppo. L’innovazione anche sul posto di lavoro: smart working e luoghi di lavoro flessibili per favorire la collaborazione tra i dipendenti. Concorso per under 35: 40.000 euro per progettare soluzioni per la mobilità del futuro nelle città

Moncalieri, 13 febbraio 2018 – Italdesign inaugura ufficialmente oggi l’anno di celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla fondazione. Nata a Torino nel 1968 dalle menti di Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani come azienda di servizi per il mondo dell’automotive, in questo mezzo secolo Italdesign ha sempre saputo anticipare i cambiamenti del mercato e ha continuato ad investire in Ricerca & Sviluppo, tecnologie, infrastrutture e, soprattutto, nelle persone, per continuare ad essere un attore importante nel mondo della mobilità. “Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto in questi cinquant’anni – ha dichiarato il CEO Jörg Astalosch – Italdesign si è sempre contraddistinta per la capacità di osare, di anticipare i tempi e le necessità dell’industria, lavorando quotidianamente per alzare l’asticella degli standard qualitativi. Se guardiamo ai molti prototipi che abbiamo la fortuna di conservare nella nostra sede di Moncalieri, questa attitudine all’innovazione, mai fine a se stessa, è evidente anche a distanza di decenni.

Oggi, con la stessa mentalità, con l’esperienza e le capacità acquisite possiamo direi di essere pronti a pianificare i prossimi cinquant’anni, siamo motivati e pieni di energia e idee. Vogliamo ringraziare i nostri distinti clienti in tutto il mondo per aver lavorato con noi in questi cinquant’anni, lavorando insieme alla ricerca della soluzione migliore. Vogliamo anche ringraziare i nostri dipendenti, che si sono dedicati completamente ai nostri clienti con la loro passione e capacità.

“Celebreremo questo nuoto inizio dei prossimi cinquant’anni durante tutto l’anno onorando i nostri

dipendenti, collaborando con gli attuali e nuovi stakeholder in tutto il mondo e lavorando specialmente su progetti affascinanti per i nostri clienti. Non a caso – conclude Astalosch – il logo che abbiamo presentato oggi, e che ci accompagnerà per tutto quest’anno, recita appunto Next 50”.

“Negli ultimi cinquant’anni Italdesign ha firmato molte pietre miliari nella storia della tecnologia

dell’automobile e ha realizzato dei veri capolavori di design – ha dichiarato Bernd Martnens, Presidente di Italdesign – Da quanto è entrata a far parte dell’Audi Group nel 2010, Italdesign ha ulteriormente ampliato le proprie capacità e competenze, offrendo servizi chiavi-in-mano anche per lo stesso gruppo Audi. Un anno fa, ha iniziato un nuovo capitolo come produttore di auto. Con il nuovo marchio Automobili Speciali, ora produce edizioni in serie ultra limitata per collezionisti e altri OEMs. Oggi, Italdesign – prosegue Martens – è un incubatore di nuove idee e soluzioni innovative, non solamente all’interno dell’Audi Group ma per il mondo intero. Quando ho cominciato il mio lavoro come Presidente di Italdesign, ho avuto modo di conoscere una squadra che lavora con grande passione, piena di idee e di esperienza. Sono molto orgoglioso”.

Dal 1968 ad oggi Italdesign è responsabile per lo sviluppo stilistico ed ingegneristico di circa duecento modelli di veicoli prodotti e commercializzati da tutte le più grandi aziende automobilistiche del mondo e producendo migliaia di prototipi. Dopo aver creato la prima “tre posti” al mondo nel 1968 con la Bizzarrini Manta, l’Alfa Romeo Alfasud del 1971, primo progetto di produzione assegnato all’azienda, e il Pop.Up, prototipo sviluppato con Airbus nel 2017* per la mobilità del futuro, Italdesign non è mai venuta meno al proprio impegno di essere un partner di primo livello per i costruttori. Entrata a far parte del Gruppo Volkswagen nel 2010, Italdesign continua ad operare sul mercato aperto collaborando con costruttori anche al di fuori del Gruppo Volkswagen. “Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di aver contribuito a diversi progetti di industrial design negli ultimi 50 anni con il nostro team dedicato, dai treni agli aerei, dalle macchine fotografiche alle torce olimpiche”, aggiunge Astalosch.

“La filosofia ‘next 50’ è alla base della nostra strategia di sviluppo per il prossimo futuro – prosegue Jörg Astalosch – il mondo dell’automobile, anzi della mobilità tout-court sta cambiando velocemente, siamo alla vigilia di una grande rivoluzione, i confini tra mezzi, servizi, infrastrutture stanno diventando sempre più labili; Italdesign si sta evolvendo con esso, per questo motivo oltre ai servizi che da sempre offriamo – stile, ingegneria, test, validazione, costruzione pre-serie e, più recentemente la costruzione di vetture in serie Ultralimitata con il marchio Automobili Speciali – abbiamo aperto nuovi dipartimenti dedicati alla mobilità del Futuro”.

Con quasi mille dipendenti tra le sedi italiane, gli uffici in Germania e la storica filiale di Barcellona, Italdesign ha applicato la filosofia ‘next 50’ anche al contratto di lavoro. Nel 2017 sono partiti infatti due programmi sperimentali di lavoro flessibile. Il primo prevede la possibilità di poter lavorare da casa per due giorni al mese, il secondo invece consente di sfruttare una maggiore elasticità dell’orario in ufficio, purché vengano garantite le quaranta ore settimanali. La flessibilità non riguarda solamente l’orario di lavoro ma anche una nuova concezione degli spazi all’interno dell’azienda: alcuni dipartimenti sono stati completamente ridisegnati per favorire il dialogo e la collaborazione, i muri sono stati abbattuti a favore di ambienti aperti e non ci sono più scrivanie assegnate: le postazioni variano a seconda dei progetti.

“La naturale propensione verso l’innovazione, che è nel DNA di un’azienda come la nostra – continua Jörg Astalosch – si estende anche a ciò che offriamo ai nostri collaboratori. Welfare, per noi non significa solamente assistenza o prevenzione – di cui i nostri dipendenti godono grazie ad un polizza sanitaria che copra l’intero nucleo famigliare – ma anche attenzione al giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, La flessibilità nella gestione del proprio tempo significa anche una nuova concezione degli spazi di lavoro all’interno dell’azienda: si abbattono i muri, non solo in senso metaforico, tra i vari dipartimenti per favorire lo scambio di idee tra le persone e un approccio elastico e più efficace”.

Il programma delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario si apre ufficialmente il 6 marzo 2018 con la conferenza stampa al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, proseguirà a giugno con la partecipazione al Salone dell’Automobile di Torino e con l’Automotive News Europe Congress, organizzato congiuntamente con Automotive News Europe, che richiamerà all’interno della sede di Moncalieri oltre trecento professionisti del mondo dell’automotive di tutto il mondo. Sempre a giugno l’azienda aprirà i propri cancelli a dipendenti e famiglie per vivere una giornata di festa con il Family Day, quest’anno in particolare ancora più ricco di eventi ed attrazioni, in linea con la filosofia “next 50” è anche il concorso, lanciato oggi e aperto ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età sul tema Future Mobility in Cities. I partecipanti, che potranno anche aggregarsi in gruppi di massimo cinque partecipanti, dovranno sottoporre ad una giuria di esperti, in rappresentanza dei vari settori coinvolti, soluzioni per la mobilità del futuro nelle aree urbane, anche dedicate a Paesi in via di sviluppo. Le iscrizioni, da effettuarsi sul sito www.italdesign.it, si apriranno il 1º marzo e si chiuderanno il 1º aprile. I partecipanti dovranno inviare i propri progetti entro e non oltre il 31 agosto. I vincitori saranno annunciati a

dicembre 2018. Il montepremi del concorso è di 40.000 euro.

La Giuria Internazionale valuterà i progetti premiando questi aspetti:

› Innovation and uniqueness / innovazione e unicità

› Environmental and user friendly / sostenibilità e facilità nell’utilizzo

› Human Centered approach / design incentrato sulla persona

› Design for all / Design democratico

› Feasibility and realistic / fattibilità e concretezza

› Technologically advanced and pioneering solutions / soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate

› Solutions applicable for developing countries / soluzioni che possano essere applicate ai Paesi in via di sviluppo

Tutte le informazioni, il regolamento e le modalità di invio dei progetti saranno riportati sul sito di Italdesign.

Italdesign: cinque decadi da protagonista

1968-1978: nascita e primi progetti per la produzione di massa. Il 13 febbraio 1968 Giugiaro e Mantovani fondano la SIRP – Studio Italiano Realizzazione Prototipi, nel giro di poche settimane l’azienda cambia nome in Ital Design, che nel 1969 diventa Italdesign. Il primo prototipo è la Bizzarrini Manta: costruita in appena tre mesi per arrivare in tempo all’appuntamento con il Salone dell’Auto di Torino del ’69. Due anni più tardi arriva il primo, grande progetto per un’auto di produzione, Italdesign è responsabile per lo stile e l’ingegneria dell’Alfa Romeo Alfasud; in 12 anni ne verranno vendute oltre 1 milione. Nel 1974 arriva la consacrazione internazionale: Volkswagen ha bisogno di un modello per sostituire l’ormai trentennale Maggiolino; con tipico pragmatismo tedesco i manager di Wolfsburg incaricano l’importatore italiano di indicargli il miglior car designer. Dopo la visita del Salone di Torino del 1969 Gumpert, aiutato da alcuni giornalisti, sceglie sei progetti tra quelli esposti, quattro di essi erano stati disegnati da Giugiaro. La Italdesign sarà quindi responsabile del progetto Golf che tra il 1974 e il 1983 vende oltre 6 milioni di unità. Il primo decennio si conclude con un progetto che resterà nella storia e che sarà l’unica parentesi produttiva: la BMW M1.

1978-1988: la collaborazione con FIAT, la nascita di Giugiaro Design. Gli anni ’80 sono caratterizzati da una fruttuosa collaborazione con il Gruppo FIAT: Panda, Uno, Delta, Prisma, Thema, Croma, sono tra le vetture più vendute di quegli anni. Per il progetto Panda Italdesign studia e brevetta la trazione 4×4 che, negli anni successivi verrà adottata anche dal progetto Rally della Lancia e contribuirà ai successi della Delta nel campionato del mondo. Il decennio appena iniziato vede anche un’espansione delle attività dell’Italdesign nel campo del disegno industriale, con la creazione della divisione “Giugiaro Design”. Negli anni ’80 si consolida l’espansione verso mercati emergenti come Corea e Giappone. Il ventesimo anniversario viene festeggiato con la creazione del trittico Aztec/Aspid/Asgard: tre diverse interpretazioni con meccanica e pianale derivati dall’Audi 80, le linee dichiaratamente futuristiche faranno sì che Roger Corman, regista americano, voglia questi prototipi per un suo film di fantascienza ambientato nel 2030.

1988-1998: Italdesign diventa internazionale. L’ultimo decennio del secolo vede Italdesign investire in due direzioni: tecnologia e internazionalizzazione. Nel 1992 viene fondata la sede Italdesign di Barcellona, alla luce della collaborazione con Seat. Seguiranno l’apertura di due uffici in Germania a Ingolstadt e Wolfsburg, l’apertura del Centro Stile di Palo Alto, in California, e l’ufficio di rappresentanza a Shanghai. Nel 1999 Italdesign è tra le prime aziende private in Europa a dotarsi di un Centro di Realtà Virtuale, avveniristico per l’epoca. Nel 2001 i prototipi Tiny e SUV sono i primi interamente disegnati e progettati in realtà virtuale. Agli studi per supercar e marchi di lusso come Bugatti e VW, Italdesign affianca i primi studi per una mobilità sostenibile e condivisa: il progetto Biga del 1992 è forse troppo in anticipo sui tempi, ma già prefigura l’utilizzo della mobilità come servizio: la Biga è una vettura non desinata alla vendita a privati ma alla condivisione; compatta, razionale è perfetta per il traffico congestionato nei centri storici delle città d’Europa. Il prototipo celebrativo dei trent’anni anni dell’azienda è la Structura, che sarà anche l’auto testimonial della candidatura di Torino a Città delle Olimpiadi Invernali del 2006.

1998-2008: proseguono le collaborazioni in tutto il mondo. Gli anni 2000 vedono Italdesign lavorare proficuamente sia nel campo dell’automotive sia in quello dell’industrial design e si aprono con un risultato prestigioso: i record di velocità nelle 24 ore stabilito dalla Volkswagen W12 sul circuito di Nardò. Il progetto W12 era stato richiesto da Volkswagen per poter esaltare il neonato motore W12. L’anno successivo è quello della Brera, presentata come prototipo a Ginevra, il successo fu tale che l’Alfa Romeo fu “costretta” a trasformarla in auto di produzione, che verrà messa sul mercato tre anni più tardi. La Brera varrà ad Italdesign il quinto Compasso d’Oro della sua storia. Nel 2003 Italdesign presenta Kubang, il primo SUV pensato per un marchio sportivo, Maserati. Contestualmente, nel campo del disegno industriale, prosegue la felice collaborazione con Nikon per le macchine fotografiche e inizia quella con la giapponese Okamura per l’arredamento da ufficio. Entrambe le collaborazioni proseguono ancora oggi. La vettura celebrativa del quarantesimo anniversario è, appunto, la Quaranta; supercar ibrida dal design unico è una rivisitazione anni 2000 del primo prototipo firmato Italdesign, la Bizzarrini Manta. Di essa riprende l’impostazione con guida centrale e il design da monovolume sportiva.

2008-2018: il passaggio al Gruppo Volkswagen e le sfide per la mobilità del futuro. Nel maggio 2010 il Gruppo Volkswagen acquisisce il 90,1% di Italdesign dalla famiglia Giugiaro, diventerà il 100% nel luglio 2015. Insieme a Audi, Lamborghini e Ducati (acquisita nel 2012) forma il polo del lusso all’interno del Gruppo. Dopo alcuni anni dedicati esclusivamente alle collaborazioni con i marchi del Gruppo, nel 2016 Italdesign torna ad operare sul mercato aperto. Nel 2017 nasce il brand Italdesign Automobili Speciali dedicato alla produzione di vetture esclusive in produzione ultralimitata. La prima di esse, Zerouno, è un coupé in fibra di carbonio omologata per la strada ma con prestazioni da supercar. I cinque esemplari prodotti vengono venduti in pochi mesi. Nello stesso anno Italdesign presenta quella che può essere considerata una rivoluzione per la mobilità del futuro. Sviluppato in collaborazione con Airbus, Pop.Up prefigura la mobilità sostenibile e condivisa per le metropoli del 2030: un sistema modulare gestito da una app combina una capsula, un modulo terrestre e un modulo aereo spostando la mobilità di massa dalle strade al cielo cittadino per alleggerire il congestionamento stradale nelle magalopoli del futuro.

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