The Ice Challenge: la tosse della Mitsubishi rallenta la corsa di Gianmarco Donetto

 Foto Elio Magnano

 PRAGELATO (TO)– È iniziata domenica scorsa a Pragelato la stagione 2018 di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. La gara dopo le tradizionali tre manche estremamente combattute e spettacolari ha visto il successo del pilota preparatore biellese Andrea Chiavenuto, Opel Astra Proto, che ha avuto ragione sul filo di lana degli altri trenta piloti al via a cominciare dal trentino Luciano Cobbe (Ford Focus WRC) e Sergio Durante (Citroën DS3 Proto)

Poca fortuna per il ventiseienne saluzzese Gianmarco Donetto, che dopo la quadriennale esperienza nelle gare su terra, ha esordito nel circus del ghiaccio rispolverando la Mitsubishi Lancer EVO IX usata sullo sterrato fino al Costa Smeralda del settembre 2015. “Proprio qui sta il problema. Ferma da oltre due anni la Mitsubishi aveva bisogno di una rinfrescata, che gli abbiamo dato nei giorni precedenti la gara. Purtroppo, nonostante l’avessimo controllata da cima a fondo in gara sono saltati fuori problemi, dovuti proprio al lungo fermo della berlina giapponese”.

Nelle prove di qualificazione del mattino si è manifestato un problema ai cerchi, che non ha permesso a Donetto di girare. Il saluzzese si è dovuto lanciare sulla pista senza averla mai provata e nella prima manche, dopo un paio di giri si è manifestato un problema di alimentazione, che non gli ha permesso di esprimersi al meglio, concludendo 16° assoluto. Nel tempo fra le due manche i meccanici sono intervenuti cambiando la pompa benzina sicché Donetto Jr si è schierato fiducioso al via della manche successiva. “Le cose sono andate decisamente meglio. Ho tolto 11” sul tempo di manche, e 2” sul giro con la Mitsubishi che non era ancora perfetta, ma migliorata, come la mia conoscenza della pista”. Nuovo intervento dei meccanici per le piccole migliorie per tentare di migliorare l’undicesimo posto, secondo di classe ottenuto nella manche centrale. Ma ancora una volta il destino ci ha messo lo zampino. “La spugna presente all’interno del serbatoio di sicurezza si è polverizzata ed è finita nella pompa benzina. Così nella terza manche, dopo nemmeno un giro, il motore ha smesso di spingere a fondo rallentandomi pesantemente”.

Al termine della giornata Gianmarco Donetto chiude 15° assoluto, quarto di Classe 3. “Ovviamente speravo di fare meglio e c’erano tutte le possibilità di lottare per la vittoria di Classe e cercare di stare fra i primi sei dell’assoluta. Però è stata una bella esperienza, molto divertente per la guida perennemente di traverso come piace a me. Ora però tornerò a concentrarmi nel Campionato Italiano Rally Terra che inizierà a fine aprile con il Liburna Terra

Gianmarco Donetto sfuma il Qatar, e vola da Gigi Galli

Impegni di lavoro impediscono al giovane saluzzese di partecipare alla gara medio-orientale. Nel frattempo si appresta a tornare a Livigno per uno stage con Gigi Galli e a concludere la stagione 2015/2016 del Raceday Ronde Terra.

Donetto_pagani_DSC_2706 (Custom)SALUZZO (CN) – “Una grande occasione persa per impegni di lavoro”. Gianmarco Donetto si rammarica per non aver potuto aderire all’invito degli organizzatori del Rally del Qatar, valido come prima prova del Campionato Medio Oriente Rally 2016 della FIA, in programma dal 4 a 6 febbraio nel piccolo sultanato della Penisola Arabica, con partenza e arrivo nella splendida cornice ultramoderna della capitale Doha.

Rid_Donetto_Prealpi_DSC_8331 (Custom)“Inderogabili impegni di lavoro mi hanno costretto a malincuore a dire di no agli organizzatori della Qatar Motor & Motorcicle Federation” commenta il 24enne pilota saluzzese. “Per questa gara avevo intenzione di riesumare la mia Mitsubishi Lancer EVO N Gruppo N ed ero molto curioso di capire come me la sarei cavata fra le sabbie del deserto. Ho anche allertato il mio navigatore, l’astigiano Cristiano Giovo, ma purtroppo non sono riuscito a risolvere i nodi di lavoro. Ed il lavoro viene prima di tutto”. Come consolazione Gianmarco Donetto si concederà a fine gennaio un fine settimana a Livigno con il campione Gigi Galli, per uno stage di guida sulla neve. “È tutt’altro che una scelta di ripiego. Ho avuto la fortuna di partecipare lo scorso anno a questo fine settimana di corso intensivo di guida su fondi a scarsa aderenza ed era stata un’esperienza fantastica. Sia di guida, sia di vita. Gigi Galli è un campione, l’ultimo italiano a confrontarsi ai vertici del Campionato del Mondo Rally, ed è una persona che ti mette subito a tuo agio, con cui si può ridere, scherzare e fare festa. Sempre che non si stia guidando tutto in derapata sulla pista ghiacciata di Livigno. Sono inoltre molto felice di partecipare a questo stage che la serie Raceday Ronde Terra dedica ai migliori Under del campionato, in quanto il prossimo anno non potrò essere della partita. Ad aprile compirò 25 anni e dovrò, per forza di cose lasciare lo spazio ad altri piloti. Ma solo fra gli under, ovviamente” conclude Donetto Jr.

Prossimo appuntamento Ronde Città di Arezzo-della Val Tiberina (Arezzo, 27-28 febbraio 2016)

 

La classifica del Raceday Terra dopo quattro delle sei gare:

  • Assoluta: Luciano Cobbe, punti 57; 2. Andrea Dalmazzini e Simone Tempestini, 48; … 9. Gianmarco Donetto, 25 (seguono altri 30 concorrenti a punti)
  • Raggruppamento B (S2000, R4, R5): 1. Tullio Verace, punti 49; 3. Simone Tempestini, 48; 3. Francesco Fanari, 42; 4. Andrea Dalmazzini 40; 5. Gianmarco Donetto, 33 (seguono altri sei concorrenti)
  • Under “28”: 1. Andrea Dalmazzini, punti 58; Simone Tempestini, 48; 3. Gianmarco Donetto, 39 (seguono altri sette concorrenti.)

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Gianmarco Donetto al Prealpi Master Show: “Si può fare”

Due testacoda compromettono la grande prestazione del saluzzese Gianmarco Donetto, affiancato dall’astigiano Cristiano Giovo, impendendogli di raggiungere un obiettivo che sembrava impossibile prima della gara: entrare nei primi dieci. Con la gara veneta Gianmarco Donetto ha acquisito la certezza di essere uno dei sicuri protagonisti del Raceday Ronde Terra. Al termine delle quattro prove Donetto-Giovo chiudono 13edimi assoluti, terzi di Gruppo R e secondi di Classe R5. Foto Elio Magnano

Rid_Donetto_Prealpi_DSC_8331 (Custom)SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA (TV) – Quando il dottor Federik Frankestein (Gene Wilder), nipote del terribile scienziato Victor von Frankestein scopre che si può rianimare una creatura morta, guarda la telecamera e urla: “Si può fare”. È quanto affermato da Gianmarco Donetto al termine della prima prova del 17° Prealpi Master Show, che si è svolto lo scorso fine settimana, sabato 12 e domenica 13 dicembre a Sernaglia della Battaglia e valido come quarta prova del Challenge Raceday Ronde Terra.

Rid_Donetto_Prealpi_DSC_8766 (Custom)Prima della gara ero poco fiducioso di riuscire in una simile impresa. Al rally veneto erano iscritti 150 concorrenti, sei muscolose WRC favorite dagli allunghi in cui potevano esprimere la loro superiore velocità di punta, altrettante R5, 11 S2000, tanto per citare le vetture che puntavano ai vertici della classifica” commenta il 24enne pilota saluzzese, che invece si ricrede al termine del primo passaggio sulla speciale Master Show. “La classifica dice che ho segnato il 22° tempo assoluto, a 44” netti dal tempo del miglior concorrenti in prova, ma mi ero girato nella cava, facendo spegnere la Fiesta R5. Ero indietro, ma potevo cominciare l’inseguimento”. Ed i fatti confermano pienamente l’analisi di Gianmarco Donetto e del suo navigatore, l’astigiano Cristiano Giovo. Un miglioramento di 40” che porta l’equipaggio della Fiesta al decimo posto in prova ed al tredicesimo nella classifica assoluta.  “Ero a 20” dal decimo assoluto, esattamente il tempo perso nel testacoda della prova precedente. La fiducia era al massimo e sentivo il risultato alla mia portata. Errore”.

Rid_Donetto_Prealpi_DSC_8501 (Custom)In effetti il terzo passaggio sulla “Farra di Soligo”, quello delle ore 13.35 che si presentava nelle condizioni migliori di fondo e di luce, inizia subito con un problema di pressione olio ed acqua al motore della Fiesta, che ha problemi a scaricare la potenza. “Un problema che mi ha leggermente rallentato, ma ciò che mi ha fatto perdere più tempo è stato l’ennesimo testacoda, ancora una volta dentro la cava, che mi ha costretto a mettere la retromarcia e manovrare sulla strada stretta”. Risultato 21° tempo assoluto, a 43”1 dal migliore del lotto. “Ero veramente inferocito, perché pensavo di poter migliorare il tempo del secondo passaggio visto che avevo individuato un paio di punti nei quali potevo fare meglio, invece questo mio secondo errore ha compromesso tutto”.

La conferma che l’obiettivo fosse a portata di mano è arrivata sull’ultimo passaggio sulla prova, nella quale Donetto-Giovo ottengono ancora una volta la decima posizione assoluta che li fa risalire al 13° posto nella classifica assoluta, terza di Gruppo R e seconda di Classe R5, nonostante le prime ombre della sera incombano costringendo l’equipaggio piemontese ad accendere le luci supplementari da metà prova in avanti. “Un risultato che ha chiaramente due letture; la prima è la rabbia per aver mancato il miglior risultato in assoluto della mia carriera, per di più in una gara che ha un plateau di iscritti che si trova solo qui. Ma ci sono quelle due confortanti riscontri cronometrici che mi confermano la crescita ottenuta in queste tre gare con la Fiesta. Ho chiuso a 27”5 da Francesco Fanari ed a 40” dal decimo assoluto. Sono riuscito ad avvicinare ed in alcuni casi superare, senza che loro avessero problemi, piloti che solo un anno fa erano anni luce davanti a me. Questa gara è stata un’iniezione di fiducia ed una presa di coscienza delle mei possibilità. Ci sono ancora due gare della Serie Raceday Ronde Terra nella primavera 2017. In queste due occasioni avrò occasione di lottare per le posizioni che contano. Sempre che non ci siano passaggi nelle cave, ma da quanto mi risulta, le cave ci sono solo qui a Farra di Soligo”.

Prossimo appuntamento Ronde della Val Tiberina (Arezzo, 27-28 febbraio 2016)

  • La classifica del Raceday Terra dopo tre delle sei gare:
  • Assoluta: Luciano Cobbe, punti 43; 2. Andrea Dalmazzini, 36; 3. Bruno Bentivogli, 35,5; … 10. Gianmarco Donetto, 15 (seguono altri 16 concorrenti a punti)
  • Raggruppamento B (S2000, R4, R5): 1. Tullio Verace, punti 39; 3. Simone Tempestini, 32; 3. Francesco Fanari, 29; Andrea Dalmazzini 28; 5. Gianmarco Donetto, 22 (seguono altri sei concorrenti)
  • Under “28”: 1. Andrea Dalmazzini, punti 44; Simone Tempestini, 32; 3. Tommaso Ciuffi, 27,5 4. Gianmarco Donetto, 26 (seguono altri cinque concorrenti.)

Gianmarco Donetto si prepara alla grande “Fiesta” del Prealpi Master Show

Il ventiquattrenne pilota saluzzese si prepara ad affrontare il rally veneto su terra, il più popolare e popoloso della stagione con ben 150 iscritti, affiancato dall’astigiano Cristiano Giovo. Foto archivio Elio Magnano

Donetto-Giovo (Custom)SALUZZO (CN) – “Un grande appuntamento; una kermesse di tre giorni di grande festa con il momento sportivo concentrato nei quattro passaggi di domenica sulla prova di Farra di Soligo”. Gianmarco Donetto si prepara alla sua 22esima gara in carriera, il 17° Prealpi Master Show, in programma a Sernaglia della Battaglia (TV) il prossimo fine settimana e quarto appuntamento del Raceday Ronde Terra. “La gara veneta è un po’ come il Monza Rally Show. C’è la gara, le prove speciali, le classifiche, ma lo spettacolo è tutto attorno. Ed è talmente apprezzato che in un periodo di magra come questo, in cui gli organizzatori accettano le iscrizioni dei concorrenti anche oltre il limite, Al Prealpi hanno chiuso le iscrizioni in anticipo la settimana scorsa, avendo abbondantemente superato il numero massimo previsto. Per consentire di prendere parte alla gara ad un numero così rilevante di concorrenti, ben 150, gli organizzatori hanno anticipato la partenza alle 6,30 del mattino e ritardato l’arrivo alle 16,50, sicché l’ultima prova sarà percorsa alla luce dei fari anche per chi, come me, partirà con un numero basso sulle portiere”.

Donetto_DSC_9983 (Custom)Per il prossimo appuntamento Gianmarco Donetto sarà affiancato per la quarta volta dal navigatore di Agliano Terme (AT) Cristiano Giovo, ed avrà a disposizione per la terza volta la Fiesta R5 della Errebi, seguita in gara dallo staff di Fabrizio Colombi. “Il feeling con Cristiano è stato perfetto fin da subito ed anche con la Fiesta R5 mi sono trovato bene già dalla prima gara, anche se occorrono numerose gare prima di riuscire a sfruttarla al massimo.  L’esperienza è fondamentale sia sulla terra, sia su una vettura competitiva come la Fiesta. Il Prealpi Master Show è una gara da correre in difesa cercando di raccogliere il più possibile senza correre troppi rischi. Con l’elenco iscritti numeroso e stellare che presenta entrare nei vertici della classifica è difficilissimo, e per questo evito di giocarmi il jolly del Raceday, che offre un surplus di punti. Molto probabilmente finirebbe sprecato”. Per quanto riguarda la prova speciale Gianmarco Donetto ha le idee chiare. “La speciale di Farra di Soligo è leggermente diversa da quella dello scorso anno, ma la sua conformazione rimane quella di sempre: una speciale su fondo piatto, con allunghi secchi e curve a 90° gradi con ben poco da inventare. Inoltre, con il progressivo passare delle vetture si formano solchi profondi costringendo noi piloti ad una traiettoria obbligata. Non è la prova speciale più bella della Serie Raceday, ma questa gara si fa apprezzare per il contorno di festa che coinvolge l’intero paese e migliaia di persone”.

Gianmarco Donetto è comunque molto legato alla gara veneta. “Lo scorso anno al Prealpi Master Show ruppi un semiasse alla quart’ultima curva, ma riuscii comunque a concludere e quel risultato mi diede il titolo Under 23 della Serie Raceday Ronde Terra ed il primo punto in campionato. Insomma, nonostante ci fossero 147 partenti alla gara riuscii a ritagliarmi dei motivi di soddisfazione. Spero di riuscire a fare altrettanto quest’anno” conclude il 24enne pilota saluzzese.

  • La classifica del Raceday Terra dopo tre delle sei gare:
  • Assoluta: Luciano Cobbe, punti 43; 2. Andrea Dalmazzini, 36; 3. Bruno Bentivogli, 35,5; … 10. Gianmarco Donetto, 15 (seguono altri 16 concorrenti a punti)
  • Raggruppamento B (S2000, R4, R5): 1. Tullio Verace, punti 39; 3. Simone Tempestini, 32; 3. Francesco Fanari, 29; Andrea Dalmazzini 28; 5. Gianmarco Donetto, 22 (seguono altri sei concorrenti)
  • Under “28”: 1. Andrea Dalmazzini, punti 44; Simone Tempestini, 32; 3. Tommaso Ciuffi, 27,5 4. Gianmarco Donetto, 26 (seguono altri cinque concorrenti.)

Partenza difficile al Balcone delle Marche per Gianmarco Donetto

Un doppio testacoda nella prima prova rallenta il pilota saluzzese affiancato dal navigatore astigiano Cristiano Giovo, che riesce comunque ad ottenere un buon 14° assoluto, terzo di Under 25, migliorando nel contempo la sua esperienza con la competitiva Fiesta R5. Foto Elio Magnano

R_Donetto_DSC_2644 (Custom)CINGOLI (MC) – Quattordicesimo assoluto, quarto di Classe R5, terzo di Under 25 è il risultato portato a casa da Gianmarco Donetto e dal navigatore di Agliano Terme (AT) Cristiano Giovo con la Fiesta R5 della Errebimotorsport dall’8° Balcone delle Marche, rally-ronde svoltosi domenica scorsa, 22 novembre, terzo appuntamento della Serie Raceday Ronde Terra 2015/2016. “Sulla carta un ottimo risultato” commenta il ventiquattrenne pilota saluzzese “soprattutto vista la concorrenza di altissimo livello iscritta. Purtroppo sono incappato in un doppio testacoda nel primo passaggio sulla prova ‘Lago di Cingoli’ e nelle successive prove sono stato forse troppo contratto” afferma ancora Gianmarco Donetto al termine della gara su terra marchigiana.

R_Donetto-Giovo (Custom)La gara di Cingoli si è disputata in condizioni atmosferiche difficili, con il fondo umido che diventava via via più fangoso, man mano che le vetture affrontavano la speciale. Scattati con il numero 2 sulle portiere, Donetto-Giovo hanno affrontato la prima prova alle 8,20 del mattino. “Nel primo tratto siamo andati piuttosto bene, e sentivo che stavamo realizzando un’ottima prestazione; nel finale, però, c’erano due cambi di fondo. Con le gomme tutte infangate si entrava sull’asfalto reso viscido dalla pioggia e per ben due volte sono andato in testacoda, dovendo fare manovra e rischiando di spegnere il motore. In quel frangente ho perso 46”2 da Tempestini e mi sono demoralizzato. Nei passaggi successivi ho migliorato, avvicinandomi ai migliori della classifica assoluta, pagando sempre meno di 30” ottenendo l’11° tempo assoluto nella prova finale”.

Gianmarco Donetto guarda però anche ai lati positivi del Balcone delle Marche. “Sono appena alla seconda gara con la Fiesta, una vettura semplice da guidare, ma, ovviamente, difficile da portare al limite. Con lei ho un buon feeling, me la sento in mano, ma i margini di miglioramento sono ancora notevoli. Devo assolutamente la prima prova; devo partire concentrato e soprattutto con la grinta che di solito uso nelle altre speciali. A Cingoli ho impiegato un po’ a riprendere coraggio e determinazione, che sarebbero stati necessari per entrare fra i primi dieci della classifica assoluta. Per il resto sono soddisfatto. Con il mio navigatore, Cristiano Giovo, va a meraviglia e ci intendiamo alla perfezione, e verso la fine, nonostante il peggioramento delle condizioni del fondo, sono risalito nella classifica assoluta. Ciò mi rende ottimista per le prossime gare”.

Nella classifica della Serie Raceday Ronde Terra Gianmarco Donetto mantiene la decima posizione assoluta ed è quarto fra gli Under 25. “Ho deciso di non giocare il jolly al Balcone delle Marche, che avrebbe moltiplicato i punti ottenuti per 1,5, e di aspettare le prossime gare, quando avrò un maggior feeling con la Fiesta e sono prove speciali in cui mi sento più a mio agio. Anche se la speciale di ‘Lago di Cingoli’ è fantastica, anche sotto la pioggia. O forse proprio per questo”.

Il prossimo impegno di Gianmarco Donetto e Cristiano Giovo con la Fiesta R5 nella Serie Raceday Terra sarà al Prealpi Master Show a Pieve di Soligo (TV) il 12-13 dicembre.

  • La classifica del Raceday Terra dopo tre delle sei gare:
  • Assoluta: Luciano Cobbe, punti 43; 2. Andrea Dalmazzini, 36; 3. Bruno Bentivogli, 35,5; … 10. Gianmarco Donetto, 15 (seguono altri 16 concorrenti a punti)
  • Raggruppamento B (S2000, R4, R5): 1. Tullio Verace, punti 39; 3. Simone Tempestini, 32; 3. Francesco Fanari, 29; Andrea Dalmazzini 28; 5. Gianmarco Donetto, 22 (seguono altri sei concorrenti)
  • Under “28”: 1. Andrea Dalmazzini, punti 44; Simone Tempestini, 32; 3. Tommaso Ciuffi, 27,5 4. Gianmarco Donetto, 26 (seguono altri cinque concorrenti.)
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Seconda gara per il 24enne saluzzese con la top car della Errebimotors seguita in gara da Fabrizio Colombi, affiancato dall’astigiano Cristiano Giovo con l’obiettivo di entrare fra i primi dieci della classifica assoluta. Foto archivio Elio Magnano

Donetto_DSC_6077 (Custom)SALUZZO (CN) – “Quando si prova una vettura come la Fiesta diventa molto difficile tornare indietro”. Gianmarco Donetto si appresta ad affrontare la Ronde Balcone delle Marche, terzo appuntamento della Serie Raceday Ronde Terra, in programma Cingoli (MC) sabato 21 e domenica 22 novembre, e lo farà nella stessa formazione con cui ha concluso 12° assoluto al Rally della Val d’Orcia di inizio novembre, affiancato dal navigatore di Agliano Terme (AT) Cristiano Giovo“L’esordio di Radicofani è stato più che positivo, anche se la Fiesta, essendo una vera macchina da corsa, che va capita ed imparata un passo alla volta. Ma è una macchina da corsa, ed in questo senso consente una guida aggressiva e determinata che la Mitsubishi non permette. Permette di entrare nelle buche e sui dossi con estrema decisione, perché è molto più robusta delle vetture derivate dalla serie, ed ha un comportamento molto più neutro, atterrando composta. Al Val d’ Orcia ho concluso 12esimo assoluto, ma a soli 4”3 dal decimo, quindi con tutte le possibilità di entrare nel mondo magico della top ten, come ho fatto nelle ultime due prove speciali, quando ho trovato coraggio e meccanismi giusti per attaccare. Quindi proseguirò la stagione con la Fiesta, anche perché nella prima gara con la Mitsubishi mi sono ritirato, quindi non ho punti in Classe N4, mentre in R5 ho già messo del fieno in cascina”.

Donetto_DSC_0030 (Custom)Il giovane pilota saluzzese con un pizzico di esperienza in più, ed avendo già affrontato la prova del Balcone delle Marche si appresta ad effettuare una gara ambiziosa in terra marchigiana. “Sono veramente dispiaciuto dal fatto che gli organizzatori abbiano eliminato la parte finale nel motodromo, un tratto esaltante, perché sei quasi a contatto con il pubblico e con dei salti magnifici. Avranno avuto le loro buone ragioni per fare questa scelta. Ci dovrebbero essere anche altri cambiamenti. Ad esempio l’inizio prova è il pezzo finale dello scorso anno e dovrebbero essere una parte del Rally dell’Adriatico del CIR dello scorso anno. Insomma, gli organizzatori hanno rimescolato le carte rendendo il tutto molto più divertente. Spero solo che non piova. Lo scorso anno, con il progredire dei passaggi il fondo divenne estremamente fangoso, complicando la situazione”.

Definita la vettura, la Fiesta R5 della Errebimotorsport seguita in gara dal team di Fabrizio Colombi, confermato il navigatore astigiano Cristiano Giovo, resta da definire la livrea della vettura. “Con la mia Mitsubishi ero solito deliberare la livrea ad inizio della stagione Raceday Ronde Terra e mantenerla per l’intera annata. Con la macchina in affitto tutto ciò non è possibile. Ma state certi, a Cingoli non mi presenterò certo con la vettura ‘nuda’ e qualcosa mi inventerò. Idee in testa ne ho moltissime e vedrò quale attuare”.

Gianmarco Donetto: è “Fiesta” in Val d’Orcia

Prima uscita con la vettura Ford di ultima generazione per il pilota saluzzese, affiancato dal navigatore di Agliano Terme e subito ottimi riscontri cronometrici in gara che i due chiudono in 12esima posizione assoluta, quarta di Classe R5 e terza di Under 25. Ma sopratutto fanno registrare una notevole progressione fra i passaggi del mattino e quelli del pomeriggio, accelerazione che porta Donetto-Giovo a siglare il nono tempo assoluto nell’ultima prova. Ed il pensiero è già alla prossima gara, con la Fiesta addobbata con una spettacolare livrea tutta nuova. Foto Elio Magnano

Donetto_DSC_5537 (Custom)RADICOFANI (SI) – “Una macchina fantastica, di cui ti innamori appena ti siedi al volante”. Gianmarco Donetto torna esaltato dal rally della Val d’Orcia con il sorriso sulle labbra. “Il fatto che sia una vettura vincente lo ha dimostrato Simone Tempestini che ha vinto la gara con una vettura simile alla mia, siglando il miglior tempo in tutte le prove speciali. Rispetto a lui io pago un notevole divario di esperienza, sia nelle gare su terra, sia sulla Fiesta, che guidavo per la prima volta; ma sono decisamente soddisfatto del mio esordio”.

Donetto_DSC_0030 (Custom)Esordio avvenuto nella difficile e spettacolare gara sulla terra senese che ha visto il 24enne pilota saluzzese chiudere 12° assoluto, quarto di Classe R5 e terzo di Under 25. “Sono arrivato a Radicofani assolutamente digiuno della vettura, e mi sono presentato al via della gara con solo lo shake-down del sabato mattina alle spalle. Però ho subito trovato il feeling. Io e Cristiano Giovo ci eravamo detti prima del via che quella sarebbe stata una gara test per conoscere la vettura. E la Fiesta si è dimostrata subito fantastica, anche se molto diversa dalla Mitsubishi che ho usato finora. Ho dovuto abituarmi al fatto di avere per le mani una vettura più leggera, con una posizione di guida molto più arretrata che significa ‘sentire’ diversamente il comportamento dell’auto; anche il cambio, molto più rapido ed il sistema di Launch Control in partenza richiedono un periodo di assuefazione. Ma è stato facile cominciare a capirsi. La vettura è fantastica sui dossi. Con la Mitsubishi ero abituato a ragionare per cercare di evitare di atterrare di muso con conseguenze disastrose; la Fiesta atterra piatta e si può immediatamente accelerare. Diciamo che nella classifica dei pro e contro con la Mitsubishi Lancer, nove dati sono a favore della Fiesta che ha come unico svantaggio il fatto di avere una minor velocità di punta.

Il rally – La gara di Gianmarco Donetto e del suo navigatore astigiano Cristiano Giovo è stata perfetta ed in un crescendo continuo. Partito molto attento nel primo passaggio sulle due prove speciali (16° assoluto sia nella Radicofani-1, sia nella Casciano dei Bagni-1) il 24enne di Casalgrasso (CN), cambia decisamente ritmo nel secondo passaggio migliorando le prestazioni di una quindicina di secondi in entrambe le speciali, compiendo un autentico capolavoro nell’ultimo transito sulle prove nelle quali segna il decimo tempo assoluto a Radicofani-3 ed addirittura nono sulla San Casciano dei Bagni-3. Grazie a queste performance Donetto-Giovo chiudono dodicesimi assoluti, quarti di Classe R5 e terzi di Under 25. “Un risultato che ci sta benissimo, specie se consideriamo che siamo partiti per una gara test. Ovviamente sul palco arrivi io e Cristiano abbiamo esaminato il film della corsa ed abbiamo trovato alcuni punti sui quali recriminare. Abbiamo perso il podio della Classe R5 per soli 3”8, ma nelle prime due prove abbiamo rimediato un ritardo di 5”3 da Tullio Versace-Roberto Mometti, l’equipaggio che poi sarebbe giunto terzo. Nelle successive quattro prove per ben tre volte siamo stati più veloci di loro… Comunque era una gara test ed è andata benissimo. Sono soddisfatto perché fra il primo ed il terzo passaggio ho migliorato il mio tempo di 24”8 sulla Radicofani e 16”3 sulla San Casciano. Quest’anno il livello del Raceday Terra è altissimo e sarà difficilissimo raggiungere i massimi livelli di classifica, ma anche in questo sta la sfida ed il divertimento.

Seguito sul campo di gara da Marco Colombi, figlio del preparatore bergamasco Fabrizio, Gianmarco Donetto torna dal Rally della Val d’Orcia particolarmente soddisfatto. “La macchina ha girato come un orologio e Marco, che per questa gara sostituiva Valentino, mio meccanico di riferimento, è stato puntuale e preciso nei suoi consigli ad ogni assistenza. Le due prove sono bellissime. In appena otto chilometri, sulla Radicofani si passa da un inizio velocissimo, su terra dura e compatta, ad un tratto in discesa con tornanti spettacolari sulla ghiaia, per poi tornare alla terra solida come una roccia nel finale. Anche la nuova San Casciano presenta un andamento simile, con allunghi veloci da brivido. Due prove eccezionali e spettacolari”.

Già innamorato della Fiesta, Gianmarco Donetto si prepara al prossimo appuntamento del Raceday Terra, ovvero il Balcone delle Marche a Cingoli (MC), il 21-22 novembre prossimi. “Stiamo definendo con quale vettura correre anche se a me piacerebbe essere al via con la Fiesta, ovviamente; per quella data avrò una livrea studiata appositamente per questa vettura, mentre per il Val d’Orcia, visto il poco tempo a disposizione, ho dovuto limitarmi ad alcuni interventi usando figure tratte da Dead Pool, un super eroe della Marvel. Prima di arrivare a Radicofani sono stato a Lucca Comics ed ho tirato fuori tante idee ed appunti da disegnare le livree di tutte le vetture partecipanti al Raceday Terra. Naturalmente cominciando dalla mia”.

  • La classifica del Raceday Terra dopo due delle sei gare:
  • Assoluta: Luciano Cobbe, punti 29; 2. Andrea Dalmazzini, 24; 3. Francesco Fanari, 23; … 10. Gianmarco Donetto, 9 (seguono altri 12 concorrenti)
  • Raggruppamento B (S2000, R4, R5): 1. Francesco Fanari, punti 29; 2. Tullio Verace, 26; 3. Simone Tempestini, 16; …. 7. Gianmarco Donetto, 11 (seguono altri tre concorrenti)
  • Under “28”: 1. Andrea Dalmazzini, punti 30; Simone Tempestini, 16; 3. Gianmarco Donetto, 13 (seguono altri sei concorrenti)

Gianmarco Donetto: la “Fiesta” in Val d’Orcia si fa in R5

Salto di qualità per il pilota saluzzese che al rally senese si schiererà al via con la Fiesta R5 della Errebimotorsport, seguita da Fabrizio Colombi. Al suo fianco il navigatore astigiano Cristiano Giovo, con cui ha già corso al Nido dell’Aquila. La Fiesta presenterà una livrea provvisoria, in attesa di quella definitiva al Balcone delle Marche. Donetto Jr farà la conoscenza della vettura sabato prossimo alla shake-down, mentre per trovare ispirazione per la nuova livrea farà visita a Lucca Comics

RADICOFANI (SI) – Non è stato proprio un fulmine a ciel sereno, ma poco ci manca. Gianmarco Donetto affronterà il Rally della Val d’Orcia, secondo appuntamento del Raceday Terra 2015-2016 al volante della Fiesta R5 della Errebimotorsport, affiancato dal navigatore di Agliano Terme (AT) Cristiano Giovo.

Il Rally Costa Smeralda della scorsa settimana ha chiuso un ciclo. E ne ha aperto un altro” commenta il pilota saluzzese in procinto di partire per la gara senese. “Disputando due campionati, il Trofeo Rally Terra e il Raceday Terra, ho avuto poco tempo pensare a cambiare vetture, per fare il salto di qualità dopo un’intera stagione con la Mitsubishi Lancer EVO IX Gruppo N che ho usato finora. Ora siamo in un momento zero, del TRT non se ne parla fino alla primavera 2016, mentre il Val d’Orcia è la seconda gara del Raceday, ma io mi sono ritirato, e quindi ho zero punti nel challenge invernale. Era l’occasione buona per partire con un nuovo progetto”. Il progetto si è concretizzato solo nel pomeriggio di martedì scorso, 27 ottobre, e prevede l’uso della Fiesta R5 della Errebimotorsport, che sarà seguita in gara dal team di Fabrizio Colombi, da sempre il preparatore di riferimento della famiglia Donetto, in attesa che sia disponibile la berlinetta inglese del preparatore bergamasco. “Una nuova avventura per me, ma d’altra parte è un anno che devo affrontare costantemente prove speciali nuove e nuove situazioni. Anche il Val d’Orcia, che disputo per la seconda volta è assolutamente nuovo per me avendo cambiato formato. Lo scorso anno era una ronde, con quattro passaggi su un’unica prova speciale. Quest’anno è un Rally Day, con una prova del tutto nuova e l’altra che riprende per metà la speciale dello scorso anno, ma in senso contrario.”

Gianmarco Donetto nel frattempo prepara la trasferta a Radicofani. “Siamo indecisi se effettuare un test venerdì prima della gara, oppure effettuare più passaggi nello shake-down. Personalmente preferisco questa seconda soluzione. Nel frattempo potrò contare sull’esperienza di Cristiano Giovo. Al Nido dell’Aquila abbiamo trovato subito la giusta familiarità, quindi su questo fronte non ci saranno problemi”. Nel frattempo Gianmarco Donetto si è dedicato ad un aspetto che giudica particolarmente importante per la gara. “Martedì ho passato la serata con il mio grafico per preparare una livrea che possa essere adatta alla Fiesta. Purtroppo è una livrea provvisoria perché non possiamo applicarla in studio, ma solo sul campo gara prima delle verifiche. Faremo alcuni interventi limitati. Nel frattempo, però, questa sera, giovedì 29 ottobre, sarò a Lucca per andare a ‘Lucca Comics‘, il più importante salone internazionale del fumetto e sicuramente sarà una gran bella fonte di ispirazione per la livrea della Fiesta prima della prossima gara”. L’avventura Fiesta, per Gianmarco Donetto e Cristiano Giovo è già iniziata

Il 7° Rally della Val d’Orcia sarà il secondo appuntamento della serie Raceday 2015/2016 e si disputerà il 31 ottobre e 1 novembre prossimi a Radicofani, nell’entroterra senese. La novità è cambio di tipologia da Ronde a Rallyday i con due prove speciali in programma da ripetersi tre volte; la prima sarà un pezzo della usuale prova di Radicofani ma al contrario con partenza quindi dal Borgo di Radicofani percorrendo il tratto in discesa in direzione Ponte del Rigo per Km. 8,40, l’altra prova, più corta, sarà completamente inedita con partenza dopo aver passato la località San Casciano dei Bagni invece di Km. 6,60. In tutto i tratti cronometrati saranno di Km. 45 su un percorso globale di Km. 205,42 .

Gianmarco Donetto: titolo senza trionfo in Costa Smeralda

Il pilota saluzzese conquista il titolo tricolore Gruppo N 4×4 nel Trofeo Rally Terra senza riuscire però a concludere la gara sarda. Una conclusione sfortunata per il giovane pilota che ha conquistato ben cinque vittorie nelle categorie cui ha partecipato. Foto Acisportitalia

Gianmarco Donetto, Marco Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX N4 #5, ASD Sport Management)

Gianmarco Donetto, Marco Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX N4 #5, ASD Sport Management)

OLBIA (OT) – “Ho vinto, ma non nel modo in cui piace a me”. Gianmarco Donetto scuote la testa dopo il ritiro al 34° Rally Costa Smeralda in programma venerdì e sabato scorso sulle prove speciali di terra bianca nei dintorni di Olbia. “Il titolo è arrivato già in sede di verifica. L’unico avversario che poteva superarmi non si è presentato ed in quel momento sono diventato campione di Gruppo N 4×4 del Trofeo Rally Terra. L’assenza di Rudy Barbero apriva la prospettiva a scenari esaltanti per la gara sarda. Potevo correre in modo spensierato, andare all’attacco, dare spettacolo. Magari potevo pensare di rimontare anche qualcosa nella classifica assoluta del Trofeo Rally Terra, cosa che non fa mai male al palmares di un pilota”.

Gianmarco Donetto, Marco Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX N4 #5, ASD Sport Management)

Gianmarco Donetto, Marco Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX N4 #5, ASD Sport Management)

La nuova prospettiva ha messo le ali ai piedi di Gianmarco Donetto: “Le gare in Sardegna hanno un fascino particolare. Le strade sono bellissime, l’ospitalità della gente è unica al mondo. Alla fine dello shake down un gruppo di persone ha offerto ai concorrenti formaggio, salumi e bicchieri di vino, di cui abbiamo approfittato con moderazione, proprio a significare il clima di festa che respirava ad Olbia e nelle sue prove speciali. Ovviamente tutto ciò si è rivestito del giusto clima agonistico appena siamo scesi dalla pedana di partenza ed abbiamo affrontato le prove speciali. In classe avevo altri cinque avversari ed a quel punto non pensavo più al Trofeo Terra, ma solo ad essere il migliore di Gruppo N 4×4 con la mia Mitsubishi Lancer EVO curata da Fabrizio Colombi”. Un risultato che l’Under 25 saluzzese stava centrando nel migliore dei modi dopo la prima tappa di venerdì sera, conclusa all’11° posto assoluto e primo di Classe N4 e di Gruppo N. Tutto perfettamente bene sulla corta prova ‘Sirenetta’ dopo per ben due volte ho staccato il nono tempo assoluto, qualche difficoltà in più sulla ‘Graniti di Sardegna‘, più lunga e corsa alla luce dei fari. Di notte ci vedo poco e sapevo di dover pagare lo scotto di un tempo non all’altezza delle mie aspettative. Ma c’era poi tutta la seconda tappa di sabato per rimontare nella classifica assoluta e divertirsi” racconta Donetto.

Gianmarco Donetto, Marco Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX N4 #5, ASD Sport Management)

Gianmarco Donetto, Marco Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX N4 #5, ASD Sport Management)

Ed invece le cose sono andate in modo diverso. “La rottura della pompa dell’idroguida sulla prima prova speciale di sabato mattina, la ‘Monti Alà’ di ben 22,25 chilometri, ha compromesso tutto. Era impossibile sterzare, pericoloso per noi dell’equipaggio e si mi fossi immesso sul percorso avrei sicuramente danneggiato chi partiva dopo di me. Non è rimasta altra scelta che attendere la fine della prova ed attendere che i meccanici venissero a recuperare me e la Mitsubishi Un vero peccato. Un titolo va festeggiato sulla pedana di arrivo, innaffiando con lo spumante tutte le persone che si trovano nella zona. Un vero peccato”.

Gianmarco Donetto guarda con filosofia al risultato, anche perché nella sua prima stagione da pilota sulla terra ha conquistato le vittorie di Under 25 e Gruppo N 4×4 nel Trofeo Rally Terra, Under 23, Under 25, e Under 28 nel Raceday Terra 2014-2015. Certo ho praticamente vinto tutti i titoli alla mia portata, ma è sempre l’ultima gara a lasciarti il gusto in bocca. Fortunatamente la stagione sulla terra ha dei ritmi cosi frenetici che ti costringe a dimenticare in fretta le delusioni e riporre altrettanto velocemente le coppe conquistate. Il Raceday Terra 2015-2016 è già scattato e mi impegnerà tutto l’inverno, poi non avrò nemmeno il tempo per qualche giorno di vacanza che partirà il Trofeo Rally Terra 2016. Ormai conosco le gare, gli organizzatori ed i piloti. Mancare a qualche appuntamento mi sembra una cosa brutta”…..

Gianmarco Donetto: a due punti dal paradiso

L’ultima gara stagionale del Trofeo Rally Terra può regalare al ventiquattrenne pilota saluzzese il secondo titolo TRT. Dopo essersi incoronato campione Under 25 è ora alla caccia del titolo Gruppo N 4×4. Per raggiungerlo deve ottenere almeno 1,5 in un rally da disputare nella massima tensione. Foto archivio Elio Magnano

0614_Sardegna_C_Donetto-PaganiSALUZZO (CN) – “Non sono superstizioso, ma sto facendo tutti i debiti scongiuri”. Gianmarco Donetto si sta preparando a disputare il prossimo Rally Costa Smeralda, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre a Olbia che chiuderà la stagione del Trofeo Rally Terra, il campionato ufficiale di Acisport Italia dedicato ai rally su strade sterrate.

0614_Sardegna_A_Donetto-Pagani--Il pilota saluzzese andrà a caccia del titolo di Campione Italiano Gruppo N 4×4 con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX curata da Fabrizio Colombi, affiancato da Marco Pagani, titolo da cui lo separano appena 1,5. “Alcuni siti mi hanno già incoronato campione, ma la matematica smentisce questa affermazione. L’errore è dovuto al fatto che il 34° Costa Smeralda, essendo la gara finale della stagione, ha un coefficiente superiore alle altre gare: 1,5 invece del solito coefficiente 1. E qualcuno ha fatto i conti senza l’oste, o meglio senza il coefficiente”. Donetto, dopo quattro delle cinque gare in calendario, vanta infatti 21 punti di vantaggio sul suo più pericoloso avversario, il piemontese “migrato” in Sardegna Rudy Barbero, ed in palio vi sono ancora 22,5. “Tutto sembra propendere a mio favore, ma nei rally non si mai sicuri, fino al momento in cui la classifica non viene ufficializzata. Io devo assolutamente conquistare il punto e mezzo perché in caso di parità il successo nel TRT è mio in quanto finora ho vinto tre gare e Barbero nessuna, ma per ottenerlo devo assolutamente guidare con la massima prudenza, evitando anche il minimo rischio. Quindi nessuna attenzione alla classifica, ma solo e sempre allerta a non incappare in uno dei mille trabocchetti che le prove speciali della gara sarda nascondono”.

0614_Sardegna_D_Donetto-Pagani-Qualora l’avversario non si presentasse al via la strategia di Gianmarco Donetto cambierebbe radicalmente. “Anche il quel caso, con il titolo in tasca, non guarderei alla classifica di gara, ma correrei con la mente libera da ogni preoccupazione e con l’unico intento di divertirmi. Quindi grandi spazzolate nei curvoni e salti da sogno per volare in cielo sui dossi. Sarebbe la conclusione di una stagione del TRT che mi ha dato tantissime soddisfazioni, regalato tre vittorie di Gruppo N 4×4 nelle tre gare disputate (i due Rally di Sardegna che si sono disputati in coda alla gara del campionato del mondo ed il San Marino), il titolo di Under 25 del TRT, ma anche tantissima tensione, nella ricerca costante del risultato. Mi piacerebbe proprio poter disputare una gara in scioltezza, senza pensieri. Anche perché le prove del Rally Costa Smeralda sono fra le più belle panorama rallistico italiano ed anche se non le conosco a fondo almeno le ho già viste come spettatore. Speciali come la Monte Lerno fatte a fuoco valgono una stagione. Spero solo di non doverla percorrere con tutti i sensi tesi a cogliere ogni più piccolo problema

  • Classifica Trofeo Rally Terra (dopo quattro delle sei cinque): 1. Mauro Trentin, punti 60; 2. Luigi Ricci, 34, 3. Luciano Cobbe, 32; 5. Pablo Biolghini, 30; 4. Giovanni Manfrinato, 21; 6. Gianmarco Donetto, 20. Seguono altri quattro concorrenti classificati
  • Classifica Trofeo Rally Terra Gruppo N 4RM (dopo quattro delle sei cinque): 1. Gianmarco Donetto, punti, 45 2. Rudy Barbero, 24; 3. Andrea Succi, 15. Seguono altri tre concorrenti classificati
  • Classifica Trofeo Rally Terra Gruppo Under 25 (dopo quattro delle sei cinque): 1. Gianmarco Donetto, punti 45; 2. Giuseppe Dipalma, 15; 3. Andrea Dalmazzini, 12. Seguono altri tre concorrenti classificati.