Lo Sport Rally Team porta le auto storiche e da collezione da Carmagnola alle sorgenti del Po a ritmo di musica

Pieno successo della sgroppata di domenica scorsa fra Carmagnola e Pian della Regina, con soste per farsi ammirare a Bibiana e Bagnolo, per il raduno organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello. Molto spettacolari e affascinanti le vetture presenti che andavano dalla Topolino C Giardinetta del 1955 alla Ferrari 488 pista del 2018.

PIAN DELLA REGINA (CN), 27 settembre – Ci sono riuscite tutte, o quasi, le 52 vetture storiche e da collezione a percorrere i novanta chilometri di strada che dividono Carmagnola da Pian della Regina, appena sotto le sorgenti del Po. Tante erano le vetture iscritti al raduno che si è svolto domenica scorsa, 27 settembre a ritmo frizzante sulle strade e anche a tavola. I radunisti si sono dati appuntamento alle 9.30 del mattino a Carmagnola, per una rapida colazione al Bar Bric di Via Garibaldi e alle 9 in punta la numero 1 della serie, una Topolino C Giardinetta del 1955 ha preso il via per dirigersi verso Bibiana, attraversando Casalgrasso, Pancalieri, Vigone, Villafranca Piemonte, Cavour, dove si sono fermate nella piazza principale per prepararsi alla scalata del Montoso. Purtroppo, proprio nel tratto pianeggiante, ha alzato bandiera bianca l’utilitaria torinese per un guasto tecnico risultato irreparabile on the road anche per il suo proprietario, Francesco Simonato, pilota che ha portato con Overland i camion Iveco nei deserti di tutto il mondo. Raffreddate le vetture e preparati gli animi il gruppo dei radunisti si è preparato a scalare gli oltre novecento metri di dislivello che da Bibiana hanno portato i radunisti fino al Montoso, 1276 metri di altitudine, prima di tuffarsi in una discesa mozzafiato verso Bagnolo, guidati dalla Citroën 2CV di Luciano Curasi, che ha ereditato la palma della vettura meno potente del lotto, ma che si è dimostrata capace di superare le difficoltà altimetriche proposte dall’evento.

A Bagnolo le vetture sono state parcheggiate in Piazza San Pietro, punto di incontro domenicale della cittadina e i radunisti sono stati accolti da un aperitivo campagnolo e dalla musica della marcing bandSaxMania” composta da una decina di ragazzi carmagnolesi che hanno intrattenuto equipaggi e curiosi con i loro sax e tamburi, sfilando fra le vetture. Verso l’una partenza per l’ultimo tratto sfilando nel centro di Barge, superando l’erta della Colletta di Barge con il valico posto a 610 metri di altitudine, quindi la discesa verso Paesana, per riprendere dolcemente a salire fino a Crissolo e da lì affrontare l’ultimo strappo secco di quattro chilometri che dai 1300 metri del paese portano ai 1714 metri del Pian della Regina dove il raduno si è concluso con il tradizionale pranzo.

Molto variegato l’elenco delle vetture partecipanti che hanno destato la curiosità e l’ammirazione della gente sia durante le soste sia nei paesi attraversati dal lungo serpentone. A prendere il via per prime sono state le storiche, fra le quali spiccava l’MG A Twin Cam Competizione del 1959 di Giuseppe Gallarà, che incurante del freddo mattutino si è presentato a cielo aperto (ma non avrebbe potuto fare altrimenti visto che per questa versione della sportiva inglese non è prevista capottina); munito di caschetto di cuoio e occhiali da aviatore ha affrontato baldanzosamente tutto il percorso.

Seguito dalla Porsche 356 del 1962 di Antonio “Uccio” Giraudi e dalla rarissima Fiat 1300 Familiare di Michele Nicola e altre sei classiche. Quindi era la volta di due fuoristrada fra i quali il Land Rover che nel 1977 ha affrontato i deserti della Mongolia. Era poi la volta delle classiche da rally, con Lancia Fulvia HF, 124 Abarth, Peugeot 205 GTI e Clio Williams che precedevano un pacchetto di Lancia Delta HF che si sono confrontate con le loro avversarie sulle prove speciali di un quarto di secolo fa, ovvero le Subaru Impreza. Era poi la volta delle istant classic, quelle vetture non ancora entrate nella storia, ma che già ne fanno parte come Lotus Elise, Opel GT, Fiat Barchetta, 595 Abarth e nuova 124 Abarth per chiudere con una miscellanea di Ferrari e Porsche in un confronto di motore e stile che ha animato le discussioni nelle piazze e sulla tavola.

Tutti felici e contenti a fine raduno con un solo dubbio. “Fra quanto lo Sport Rally Team di Piero Capello metterà calendario un altro evento?

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La foto della settimana. L’arte in movimento entra fra le storiche mura di Finalborgo

FINALBORGO (SV), 20 settembre – A volte sembra difficile far convivere la modernità delle supercar del terzo millennio con il silenzio delle mura che hanno nelle loro pietre secoli e secoli di storia. C’è riuscito perfettamente Piero Capello che con il suo staff dello Sport Rally Team ha portato a Finalborgo una cinquantina di vetture fra Ferrari, Porsche con l’inserimento di Dodge, Ford e Maserati. Riuscendo a proporre in bella esposizione una ventina di queste vetture nelle piazze più intense dell’antico borgo marinaro e in posizione rilevante nella piazza principale una muscolosa Ferrari 488 Corsa, che si specchiava in una ipervitaminizzata Dodge Viper con una Ford Mustang, una Ferrari 512 Maranello e una 488 a fare da damigelle. Proprio per dimostrare che il tema del raduno “Supercar, arte in movimento” era coniugabile fra l’astrazione del terzo millennio e quella del XIII Secolo.

Raduno Supercar Borgio Verezzi-Finalborgo: le supercar rendono omaggio alla poesia di Verezzi e al fascino di Finalborgo

Ritornano in riva al Mare Ligure le vetture sportive del Cavallino Rampante e della Porsche che si confrontano con le meraviglie paesaggistiche di Verezzi e storico-architettoniche di Finale Ligure. Un vero faccia a faccia fra l’arte in movimento delle forme automobilistiche e l’arte naturale e architettonica dei due borghi savonesi

BORGIO VEREZZI-FINALBORGO (SV), 20 settembre – Pieno successo della seconda edizione del raduno “Supercar-arte in movimento”, organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello, che si è svolto sabato 19 e domenica 20 settembre fra Borgio Verezzi, Magliolo e Finalborgo, facendo base presso il Grand Hotel Pietra Ligure. Il pomeriggio di sabato è stato dedicato a un giro turistico nelle affascinanti colline dell’entroterra ligure, partendo da Pietra Ligure per arrampicarsi fino alla terrazza naturale di Verezzi (borgo entrato a buon diritto fra i “borghi più belli d’Italia”) disteso su balcone a duecento metri di altitudine sul livello del mare. Da qui lo sguardo può spaziare su una vista mozzafiato che abbraccia l’intero golfo di Finale dal promontorio di Noli a levante, fino all’isola Gallinara (di fronte ad Albenga) a occidente. Consumata una bibita rinfrescante e scattata la tradizionale foto di rito dei partecipanti davanti alla settecentesca chiesa, nella piazza Sant’Agostino (piazza che dal 1967 ospita il festival teatrale di Borgio-Verezzi), i radunisti si sono mossi verso la parte alta delle Alpi Marittime.

Risaliti in vettura, i partecipanti al raduno (provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Emilia e dalla Svizzera) hanno iniziato ad arrampicare la strada verso il Colle Melogno, per arrivare a Magliolo, dove nella piazza principale i radunisti hanno ricevuto in omaggio una gustosa confezione di frutta secca Noberasco, prima di tuffarsi verso valle per l’aperitivo ai bordi della piscina e la cena al Grand Hotel Pietra Ligure.

Chilometricamente meno impegnativa, ma altrettanta affascinante, la tappa di domenica mattina che ha portato i radunisti a Finalborgo, che ha ospitato una ventina di vetture fra le più significative del lotto all’interno delle sue mura, nelle tre piazze architettonicamente più interessanti. A cominciare da Piazza Garibaldi, salotto buono e vera bomboniera di Finalborgo, quindi Piazza Aycardi, davanti al teatro costruito nel 1804, uno dei più antichi a loggione della Liguria, certosinamente restaurato di recente e infine Piazza del Tribunale, davanti al Palazzo sede del governo dei Marchesi del Carretto prima e degli spagnoli poi. Nel frattempo i proprietari delle vetture, accompagnati da una guida turistica locale, effettuavano un giro dello storico borgo, anch’esso incluso nella lista dei “borghi più belli d’Italia”.

Anche quest’anno di altissimo livello la lista delle vetture presenti in maggioranza Ferrari. Che spaziavano dalla storica Ferrari 308 GTB prodotta a cominciare dalla seconda metà degli anni Settanta fino alla recentissima Portofino. Erano rappresentate le varie declinazioni delle 8 cilindri (F355, F360, F 430, 488 sia coupé, sia spider), le versioni a quattro posti (550 Maranello e 612 Scaglietti); e ancora le spider di ultima generazione come la Ferrari California e la recentissima Portofino, ultimo prodotto a cielo aperto della casa di Maranello. In evidenza, e non solo per colore giallo brillante, una muscolosa Ferrari 488 Pista, vettura realizzata per correre vincere negli autodromi più famosi del mondo.

A rappresentare il mondo Porsche c’erano una 911 Turbo degli anni Ottanta, una Carrera Cabrio alcune 996/997 in versione Cabriolet e 4S oltre a una pistaiola 911 GT3, versione sportiva della berlinetta di Stoccarda mutuata direttamente dalle competizioni. Non sono passate certo inosservate le due vetture statunitensi, quali una Ford Mustang del 2005 erede della pony car che fece impazzire i giovani americani dagli anni sessanta in poi. E per finire una impevitaminizzata Dodge Viper GTS, scarichi laterali a diffondere la voce baritonale dei dieci cilindri nascosto dal cofano interminabile, e appendici aerodinamiche diffuse su tutta la carrozzeria per incollare a terra i 450 cavalli della vettura americana che ha portato in auge il marchio della Vipera.

La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali di Finale Ligure, di Borgio Verezzi e Magliolo, e l’associazione commercianti di Finalborgo che promuove l’immagine di questo storico rione di Finale Ligure.

 

Lo Sport Rally Team porta le auto storiche e da collezione alla scoperta delle sorgenti del Po

Una sgroppata in rilassatezza per una quarantina di equipaggi al volante di autostoriche e da collezione, dalla Topolino C Giardinetta alla Ferrari 488 pista, domenica prossima 27 settembre, fra Carmagnola e Pian della Regina, con soste per farsi ammirare a Bibiana e Bagnolo

CRISSOLO (CN), 26 agosto – Sono 652 chilometri. Quelli che le acque del Po percorrono dalla sorgente del Pian del Re a 2020 metri di altitudine alle falde del Monviso, fino alla foce con il suo ampio delta che lo immerge nel mare Adriatico. Decisamente più breve il percorso che affronteranno domenica 27 settembre i partecipanti al raduno “Alle sorgenti del Po”, organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello, riservato alle vetture storiche, istant classic e di interesse collezionistico che partendo da Carmagnola (TO) raggiungerà Crissolo (CN), poi con un ultimo strappo arriverà al Pian della Regina per la sosta pranzo.

Una novantina di chilometri dalla partenza carmagnolese, alle nove del mattino, fino a lambire le sorgenti del Po, toccando le cittadine della prima parte del percorso del re dei fiumi verso il mare. Dopo Carmagnola, le vetture attraverseranno Casalgrasso, Pancalieri, Vigone, Villafranca Piemonte, Cavour per fermarsi a Bibiana, dove equipaggi e vetture avranno tempo per tirare il fiato e riordinare le idee (e gli appassionati di ammirare da vicino le auto ferme dalle dieci circa nella piazza principale del paese). Per poi affrontare la parte più impegnativa della giornata, che inizia con la scalata al Montoso su strada controllata e tuffarsi verso Bagnolo Piemonte dove in Piazza San Pietro (centralissima piazza molto conosciuta dagli appassionati di rally che per anni si sono affollati lì per salutare i partenti e gli arrivati del Rally della Pietra di Bagnolo) verrà servito un aperitivo, e permettere a chi ama le auto da collezione di osservarle fra le undici e mezzogiorno. Un aperitivo per stuzzicare l’appetito prima di avviarsi verso il traguardo dell’evento, passando per Barge, la Colletta di Barge, Paesana, Crissolo, e iniziare la salita verso il Pian della Regina dove il raduno si concluderà con il pranzo dei partecipanti.

Un simpatico raduno non competitivo e senza rilevamento tempi, che vede coinvolte una quarantina di vetture. Dalle classiche come Topolino C Furgonetta del 1955, MG A Twin Cam del 1959, una Mercedes SL del 1986, alle regine dei rally che ripropone l’eterna sfida fra Lancia Delta e Subaru Impreza, senza dimenticare le storiche Fulvia Rallye, Alpine A110, A112 Abarth e Clio Williams. Senza dimenticare le numerose Istant Classic fra le quali spiccano sette Porsche e quattro Ferrari con, ciliegina sulla torta, una corsaiola Ferrari 488 Pista. Un raduno che offre la possibilità di una sgroppata alle auto storiche e da collezione, su un percorso non impegnativo per i mezzi, ma affascinante e divertente che tocca alcune delle più belle cittadine del tratto alpino del Po, e agli appassionati di ammirare questi mezzi da vicino nelle piazze di Bibiana e di Bagnolo Piemonte fra le dieci e mezzogiorno di domenica.

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Raduno Supercar Borgio Verezzi-Finalborgo. L’arte in movimento incontra la storia

BORGIO VEREZZI-FINALBORGO (SV), 31 agosto – Da millenni il genere umano tenta di definire e classificare l’arte. Anche se non si è arrivati, e forse mai si arriverà, ad una soluzione del dilemma, si è sempre cercato di elencare quali siano le arti e da sempre la scultura è entrata in questo catalogo. E lo stesso concetto di scultura ha subito decise evoluzioni nel tempo fino a includere al giorno d’oggi il design industriale, di cui l’automobile è uno degli aspetti più significativi.

Per questo motivo il secondo incontro proposto agli appassionati di Supercar dallo Sport Rally Team di Piero Capello, in programma fra Borgio Verezzi e Finalborgo il 19 e 20 settembre, ha per sottotitolo qualificante “arte in movimento”. Infatti le carrozzerie delle automobili, dal momento in cui si sono separate dal concetto di carrozza senza cavalli che caratterizzava i primi veicoli semoventi sul finire del XIX Secolo, hanno fatto della bellezza e capacità di emozionare uno dei loro punti forti, proprio come l’arte che ha per principale scopo di stimolare questi sentimenti. Non per nulla il famoso Museo d’Arte Moderna di New York (Mo.Ma) ha accolto fin dal 1951 nei suo padiglioni una Cisitalia 202, splendido esempio di arte in movimento realizzato nell’immediato dopoguerra da Pinin Farina.

Simili sculture in movimento approderanno sabato 19 e domenica 20 nelle due cittadine liguri, che vanno annoverate fra i borghi più belli d’Italia, con le loro casupole stette attorno alle vie cittadine che affondano la loro storia fino al XII secolo per Finalborgo e appena duecento anni dopo per Borgio Verezzi. Queste tranquille cittadine ospiteranno le supercar, vere sculture in movimento espressione del design automobilistico fra la fine del XX secolo e l’inizio del Terzo millennio, che sosteranno nel centro di Verezzi, sabato pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.00, mentre domenica 20 settembre sedici vetture attentamente selezionate saranno esposte dalle 9.30 alle 13.00 in quattro piazze di Finalborgo (Piazza Garibaldi, Piazza San Biagio, Via Aycardi e Piazza del tribunale), mentre la restante parte delle supercar sarà in esposizione a Porta Testa. La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali di Finale Ligure, di Borgio Verezzi e Magliolo, e di Finalborgo, l’associazione commercianti che promuove l’immagine di questo storico rione di Finale Ligure. I partecipanti al raduno saranno ospitati presso il Grand Hotel Pietra Ligure.

Lo scorso anno furono presenti cinquanta vetture da sogno, quali una Ferrari Enzo del 2005,  gioiello costruito in appena 400 esemplari in occasione del 55° anniversario della fondazione della Ferrari e dedicata al fondatore della Casa di Maranello, numerose altre vetture della Casa del Cavallino, Lamborghini, Maserati, Porsche, Lotus che offrirono una dimostrazione di arte dinamica nelle due giornate in cui fecero passerella fra Pietra Ligure e Loano. Per questa seconda edizione del Raduno Supercar, l’arte in movimento sposerà i borghi di Verezzi e Finalborgo, per un fine settimana ricco di emozioni.

Orari di esposizione pubblica delle vetture

Sabato 19 settembre – ore 15.30/17.00 – Verezzi

Domenica 20 settembre – ore 9.30/13.00 – Finalborgo

Lo Sport Rally Team porta alla scoperta delle sorgenti del Po

CRISSOLO (CN), 26 agosto – Sono 652 chilometri. Quelli che le acque del Po percorrono dalla sergente del Pian del Re a 2020 metri di altitudine alle falde del Monviso, fino alla foce con il suo ampio delta che lo immerge nel mare Adriatico.

Decisamente più breve il percorso che affronteranno domenica 27 settembre i partecipanti al raduno “Alle sorgenti del Po”, organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello, riservato alle vetture storiche, istant classic e di interesse collezionistico che partendo da Carmagnola (TO) di prima mattina raggiungerà Crissolo (CN) per un aperitivo, poi con un ultimo strappo arriverà al Pian della Regina per la sosta pranzo. Una novantina di chilometri dalla partenza carmagnolese, alle nove del mattino, sino all’aperitivo di Crissolo, offerto dal Bistrot-ristorante San Chiaffredo nel piazzale antistante il Santuario San Chiaffredo, cui aggiungere l’arrampicata dell’ultimo chilometro per terminare la parte motoristica al rifugio di Pian della Regina per il pranzo presso il Rifugio Pian della Regina.

La manifestazione comprende anche una prova di abilità non competitiva su strada chiusa al traffico prima di raggiungere lo scollinamento del Montoso, un tratto noto ai rallisti in quanto da sempre prova speciale del Rally Valli Cuneesi, e la possibilità nel dopo pranzo di raggiungere la sorgente del Po con un trasferimento e una breve escursione a piedi.

Un simpatico raduno che permette la possibilità di una sgroppata alle auto storiche e da collezione, su un percorso non impegnativo per i mezzi, che tocca alcune delle più belle cittadine del tratto alpino del Po, seguito da un pranzo con i classici cibi della Valle Po.

I posti sono limitati, come previsto dalla direttiva COVID-2019, le iscrizioni sono aperte.

Per informazioni e iscrizioni

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Il Test Day di Dronero riporta Michelin Motorsport in prova speciale

Ancora una volta la presenza ufficiale di Michelin Motorsport, con i suoi mezzi e i consigli dei tecnici provenienti dal campionato mondiale, sono stati un valore aggiunto della giornata che ha permesso di riaccendere i motori delle auto da rally. Foto Elio Magnano

 DRONERO (CN), 29 giugno – Una giornata di confronto tecnico, una giornata di promozione per i prodotti e le Coppe Michelin. Ma soprattutto una giornata di ritorno allo sport vivo e praticato. Questo è stato il significato della presenza di Michelin Motorsport, con i suoi mezzi e i suoi tecnici in parco assistenza e sull’asfalto della prova, sabato 27 giugno a Dronero, dove si è svolto il test collettivo organizzato dallo Sport Rally Team che di fatto ha riaperto la stagione rallistica 2020.

Riprendere il colloquio con piloti e preparatori su basi concrete è stato molto stimolante” ha commentato a fine giornata Fabrizio Cravero, responsabile competizioni di Michelin Motorsport per l’Italia.

Lo spazio occupato da uomini e mezzi della Casa di Clermont Ferrand è stato un costante punto di riferimento per tutta la giornata, con correnti e team manager che hanno approfittato dei servizi offerti nell’occasione da Michelin Motorsport. A cominciare dal servizio di pesatura, che ha permesso di conoscere la massa esatta della propria vettura, dato importantissimo per evitare di finire sotto peso o scoprire di aver ancora spazio per lavorare sull’alleggerimento. Molto apprezzata da tutti la presenza dei due tecnici francesi Julien Vial e Didier Martin, provenienti direttamente dal reparto competizioni di Clermont Ferrand, che hanno messo a disposizione di tutti gli interessati la loro esperienza derivante dal frequentare mondiale rally, per coniugare nel miglior modo pneumatici e vettura. Altro motivo di interesse è stato lo scoprire le possibilità offerte da uno strumento innovativo come il Michelin Track Connect Motorsport che permette di mantenere costantemente sotto controllo la pressione dei pneumatici; infine i piloti hanno potuto avere delucidazioni e sciogliere gli ultimi dubbi in merito alla prossima partecipazione alla Michelin Rally Cup e alla Michelin Zone Rally Cup, che stanno per partire fra un paio di settimane.

La giornata, iniziata sotto un sole cocente con temperature sahariane in mattina, ha virato alla pioggia nel primissimo pomeriggio, con uno dei classi temporaloni estivi, che ha abbassato seccamente la temperatura e ricoperto l’asfalto di pozze d’acqua. Il cambio della situazione meteorologica è stata vista come un’autentica benedizione dai partecipanti, che hanno potuto testare vetture e pneumatici anche in condizioni di bagnato al punto che un pilota, a fine giornata ha commentato: “Benedetta la pioggia che ci ha permesso di svolgere un lavoro doppio. Torniamo a casa con moltissime informazioni e materiale su cui lavorare. Il mio augurio è che Michelin, in collaborazione con lo Sport Rally Team che ha organizzato l’evento, torni a proporre un simile test a inizio della prossima stagione”.

 

Fra sole e pioggia si riaccendono con successo i motori da rally nella giornata di allenamento a squadre organizzata da Sport Rally Team

Successo pieno del test organizzato dalla scuderia carmagnolese che sull’anello Dronero, Santuario di Ripoli, Montemale, Ricogno ha visto le vetture da rally ripartire verso la prossima stagione. Preziosa la presenza di Michelin Motorsport, che oltre al responsabile competizioni per l’Italia Fabrizio Cravero, ha portato due tecnici frequentatori del mondiale. Ottima collocazione e di grande respiro il parco assistenza ospitato all’interno della struttura AFP – Azienda di Formazione Professionale. Presenti vetture di tutte le categorie dall’ammiratissima Fiesta WRC Plus alle Peugeot 208 R2B alle storiche. L’alternarsi di sole e pioggia ha permesso di valutare le vetture in condizioni estremamente diverse.

 

DRONERO (CN), 28 giugno – Guarda il cielo con preoccupazione Pier Luigi Capello, guida e anima dello Sport Rally Team che ha organizzato il primo test collettivo per auto da rally su un percorso ad anello fra Dronero e Montemale. Il patron della scuderia carmagnolese è preoccupato dalla minaccia di pioggia, con tuoni che scuotono il cielo e nuvole gonfie di pioggia come le mammelle di una mucca prima di essere munta, temendo che gli sforzi fatti per organizzare questo evento possano essere vanificati dalle condizioni meteorologiche.

Di tutt’altro avviso sono i partecipanti al test, che alla ripartenza delle operazioni dopo la pausa pranzo portano le vetture in parco assistenza, allestito all’interno dell’AFP – Azienda di Formazione Professionale che da quattro anni collabora con lo Sport Rally Team, sollevano le macchine sui cavalletti, sostituiscono le gomme da asciutto con quelle da pioggia e si rituffano sui dieci chilometri di percorso (fra trasferimento e tratto chiuso al traffico) per testare anche i pneumatici da bagnato.

Mentre il nuvolone che, dopo essersi parzialmente scaricato su Dronero, si abbatte anche sul parco assistenza e sul percorso, un bagnatissimo Capello filosoficamente commenta:

Con questa pioggia abbiamo dato a concorrenti e preparatori l’opportunità di testare più cose di quelle che avevano previsto” .

E così è stato. In mattinata, con la temperatura dell’asfalto che sfiorava quella della sabbia del deserto di Toseur, piloti e preparatori hanno potuto lavorare sugli assetti e sulla pressione dei pneumatici in condizione di gran caldo, potendo contare su un tratto chiuso al traffico particolarmente veloce sulla strada larga in salita che dal santuario Madonna di Ripoli porta verso Montemale prima di tuffarsi, con uno spettacolare dosso, verso l’area industriale di Ricogno di Dronero attraverso una stradina stretta e tortuosa, tutta nel sottobosco, che ha messo a dura prova freni e meccanica.

Il test ha anche dato l’opportunità a piloti e preparatori di dialogare con due tecnici di Michelin Motorsport, Julien Vial e Didier Martin, provenienti dalla Casa madre di Clermont Ferrand e normalmente impegnati nel mondiale rally che insieme a Fabrizio Cravero di Michelin Motorsport Italia, hanno dato consigli sul come gestire gli pneumatici effettuando inoltre la misurazione della pressione delle gomme al termine del tratto chiuso al traffico, parametro molto interessante per capire il comportamento della vettura nel tratto in cui la si era sfruttata a fondo.

Al test erano presenti vetture top come la Ford Fiesta WRC Plus, lo stato dell’arte del rallismo attuale, di Fabrizio Fontana e Simona Savastano, l’interessante Volkswagen Polo R5, numerose Fiesta e Škoda di classe R5, Peugeot R2, storiche come la BMW M3 di Pellegrino-Peruzzi, Sierra Cosworth di Astesana-Rapetti; piloti di grande esperienza, come l’elvetico Olivier Burri, anche quest’anno al via del Monte-Carlo, e giovanissimi come Matteo Ceriali-Vanessa Lai che in due faticano ad arrivare ai quarant’anni di età.

Ormai asciutto dopo l’acquazzone e il ritorno del sole, Pier Luigi Capello ha concluso:

Credo sia stata una giornata molto utile per tutti i partecipanti, e non mi riferisco solo sotto il profilo tecnico. Ma soprattutto al fatto di esserci tolti, anche noi organizzatori, quella muffa mentale di cui ci siamo ricoperti a causa dei lunghi periodi di inattività”.

In effetti la giornata è iniziata molto presto con le operazioni di controllo sanitario secondo le direttive della federazione prima dell’ingresso nell’area service. Alle nove in punto Luca Arione e Luca Culasso, con la Fiesta R5 di Balbosca erano i primi a scattare sul percorso, che ha visto i partecipanti inanellare giri su giri per tutta la giornata (salvo l’ora di interruzione per la pausa pranzo) con Guido Tosini-Corrado Scalfi (Peugeot 208 R2 della Vieffe) e Patrik Gagliasso con Enrico Ghietti sul sedile di destra della Volkswagen Polo R5 di Roger Tuning recordmen di tornate. L’ultimo a lasciare la prova quando erano quasi le sei di sera, momento in cui il test si è ufficialmente concluso, è stato il modenese Lorenzo Grani, affiancato da Samanta Grosso, Škoda R5 di Riccardo Miele; quindi via tutti verso casa, con molte indicazioni in più su come affrontare la prossima gara, ma soprattutto con voglia e ottimismo necessari per ricominciare.

Un giorno di test fa rinascere i rally

Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano  (www.fotomagnano.com)

DRONERO (CN), 27 giugno – Ci voleva, ci voleva proprio. Ci voleva quel sapore di motori che rombano in prova speciale, l’adrenalina che scorre nelle vene al passaggio della vettura, l’emozione del sentire le ruote che si staccano da terra per dare un tuffo al cuore.

Sensazioni dimenticate da mesi.

Rivissute sabato scorso a Dronero nel test organizzato dallo Sport Rally Team di Pierluigi Capello che ha portato numerosi equipaggi su quel tratto di prova speciale già ampiamente sperimentato nello Shake Down del Valli Cuneesi di alcuni or sono.

Una giornata magnifica per tutti quelli che l’hanno vissuta, senza creare problemi, senza essere invadenti e caciarosi come ormai siamo abituati a vedere quotidianamente sui vari social-media.

Niente rally delle Valli Cuneesi nel 2020

5 giugno 2020 – Rally delle Valli Cuneesi, se ne riparla nel 2021. La gara, già in programma il 2 e 3 maggio scorsi e slittata per emergenza coronavirus a data da decidere, avrebbe dovuto svolgersi nella seconda parte dell’anno. Invece no. Nella riformulazione dei calendari del secondo semestre non ha trovato posto. “Purtroppo – spiega il dispiaciuto patron dell’organizzatore Sport Rally Team, Piero Capello – la Commissione Rally, nelle varie riunioni effettuate per trovare delle soluzioni che dessero la possibilità di mantenere in vita i vari Campionati nazionali nel prosieguo del 2020, aveva deciso, giustamente, di collocare le gare CRZ, come il Valli Cuneesi, ad una distanza temporale di almeno 3 settimane l’una dall’altra per evitare che competizioni troppo vicine soffrissero di pochi iscritti. E la circostanza che fosse già calendarizzata per il 7 e 8 novembre la finalissima di Como ha fatto sì che l’ultima data utile per il CRZ fosse il 25 ottobre, già impegnata da altro evento”.

In automatico, salterà anche il Rally Storico del Cuneese, valido per il Trofeo Rally di Zona TRZ, che essendo abbinato all’altra gara non può essere riproposto.

Quindi “arrivederci al 2021”, conclude Capello. Anzi non proprio. Lo Sport Rally Team non spegne i motori e organizza per sabato 27 giugno una giornata di allenamento a squadre a norma ACI. Si svolgerà su un tratto di strada fra Dronero e Montemale in collaborazione con Michelin Motorsport, già partner di due precedenti test day, con uso libero dei pneumatici. Si tratta del primo test collettivo programmato in Piemonte seguendo il protocollo Covid-19. L’azienda Selmat ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service.

Il test si svolgerà in un unico senso di marcia, su un percorso ad anello di circa dieci chilometri, chiuso al normale traffico.

Una ghiotta occasione – anticipa Capello – per riprendere confidenza con le prove speciali, le vetture e per allenare anche il personale dell’organizzazione” .