La cronaca del 33° Rally Lana: Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto non concedono spazio agli avversari

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L’equipaggio ufficiale di Citroën si impone in sei delle sette prove, ma soprattutto effettua un gran lavoro in vista di Roma Capitale del prossimo fine settimana. Sfortunati Ivan e Marina Caramellino, unici a riuscire a stare davanti a Crugnola in una prova, usciti di strada sulla Curino di domenica mattina. Una foratura e un assetto poco soddisfacente allontanano Pinzano da Crugnola, comunque buon secondo davanti a Elwis Chentre e Alessandro Gino che lottano per il terzo gradino del podio fino all’ultimo metro. Roberto Vescovi si impone con autorevolezza ed esperienza fra le Due Ruote Motrici, mentre è battaglia sul filo del decimo di secondo in R2B fra Davide Caffoni e Riccardo Tondina. Di Tommaso M. Valinotti. Foto Elio Magnano

BIELLA, 12 luglio – Vittoria senza se e senza ma dell’equipaggio ufficiale di Citroën Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto, che concede solo una prova speciale agli avversari e per appena tre decimi di ritardo. Un’inezia che la dice lunga sul passo tenuto dal pilota varesino, ma non per questo la gara è stata priva di interesse ed emozioni.

Dei 124 iscritti si presentano alle verifiche tecniche nel parco assistenza di Piazza Silvio Cerruti a Biella in 123, con la sola assenza di Ilario Bondioni-Sofia D’Ambrosio su Renault Clio S1600. La cerimonia di partenza si svolge nello stesso parco partenza alle 18,16 davanti a una piccola folla di meccanici e addetti ai lavori. Non riescono a prendere il via dalla pedana Paolo e Alina Sulmoni, Ford Fiesta WRC, fermati da una lieve indisposizione fisica del pilota dopo lo shake down, Massimiliano Gilardetti-Arrigo Pischedda che hanno toccato la loro Mini allo Shake Down, Davide Tosini e Mariangela Marzano, non soddisfatti della loro Peugeot 106. Si incolonna al via, ma non riesce a prendere la partenza Lorenzo Fabiani, affiancato da Monica Chiacchiera, cui si spegne la Subaru Impreza senza che la berlina giapponese ne voglia sapere di ripartire. Riprenderanno con il Super Rally.

I 7,20 chilometri della Rosazza cominciano a delineare quelli che saranno i motivi di interesse della gara. La Citroën C3 R5 di Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto impone la sua legge, inseguita dalla Polo R5 di Corrado Pinzano-Marco Zegna che paga 3”3 al fuoriclasse varesino; più indietro Ivan e Monica Caramellino, con la seconda Polo che debbono togliere la ruggine della lunga inattività nei rally che dura dal Rubinetto dell’ottobre scorso, e precedono di 9/10 la Škoda Fabia R5 di Elwis Chentre-Andrea Canepa. I valdostani fanno meglio di 5/10 della Focus WRC di Alessandro Gino che proprio all’ultimo momento è riuscito a trovare un navigatore in Daniele Michi; in sesta piazza Giacomo Scattolon-Matteo Nobili, anche loro su Fabia, staccati di 1”1 dal cuneese in gara test in vista della trasferta a Roma Capitale. Le prime dieci posizioni della classifica sono tutte appannaggio di R5 e WRC, con Roberto Vescovi-Giancarla Guzzi undicesimi assoluti e primi fra le Due Ruote Motrici con la loro Clio S1600.

La Rosazza si conferma una prova estremamente selettiva, con Andrea Gonella e Denise Manassero che forano un penumatico della loro Citroën Saxo Kit e pagano ben 58 minuti per uscire dalla speciale. Pierluigi Maurino-Andrea Bruno sbattono piuttosto duramente con la loro Peugeot 208 R2B, rimanendo incastrati in un tornante, riuscendo a terminare la prova con 15’33” di ritardo, mentre problemi meccanici costringono la Clio Williams di Michele e Lorenzo Griffa a procedere lentamente fino ad accumulare 51 minuti di ritardo. Peggio va alla Renault Clio S1600 di Davide De Andreis-Enrico Gatto che non entra nemmeno in speciale, mentre si ferma nel tratto cronometrato la Peugeot 208 R2B di Giuseppe Frongia-Stefano Sandri che sbatte nell’insidioso primo tornante costringendo l’equipaggio a ritirarsi. Si fermano per strada altri quattro equipaggi (Caporale-Pontarollo, Ford Escort Cosworth; Bertoli-Bertella, Clio RS; Negri-Galli e Zanussi-Scussat, entrambi su BMW 318 iS), che vengono recuperati notte tempo, riuscendo a rientrare con il Super Rally domenica mattina.

Altrettanto impegnativa la successiva Tracciolino, che presenta un fondo umido nel sottobosco, che prende in contropiede numerosi concorrenti. Sui 6,8 km di questa prova Ivan e Marina Carmellino si prendono la soddisfazione di segnare il miglior tempo, una gioia che resterà per sempre nei loro annali, davanti a Crugnola-Ometto per 6/10, che controllano la situazione evitando rischi inutili. Alessandro Gino sfrutta convenientemente la sua Fiesta e si piazza al terzo posto a 9”3 da Carmellino, quindi Chentre a 11”9 con pneumatici troppo duri per l’umido, Scattolon a 15”3 e Marco Gianesini-Matteo Bergonzi che piazzano la loro Škoda Fabia in sesta posizione sfruttando anche la foratura di Corrado Pinzano che concede 21”7 a Carmellino e chiude in ottava posizione, preceduto anche dall’incredibile Davide Caffoni, affiancato da Massimo Minazzi che piazza la sua Peugeot 208 R2B in settima posizione, primo fra le tutto avanti, iniziando una battaglia sul filo del secondo con la vettura gemella di Riccardo Tondina-Davide Cecchetto.

La classifica al rientro a Biella vede Crugnola già saldamente al comando con 6”5 su Carmellino, quindi Gino, già in ritardo di 17”2, inseguito da Chentre a 2”1, Scattolon che paga 4”8 al valdostano, che precede Pinzano di 3/10. Le prime dieci posizioni sono occupate dalle vetture top, con il costante e veloce Simone Peruccio, con Federico Capilli sul sedile di destra della sua Clio S1600, undicesimo assoluto e primo fra le Due Ruote Motrici con 1”1 su Vescovi.

La speciale costa lo stop definitivo alla Peugeot 208 R2B di Marco Casaloni-Massimiliano Frau che si fermano dopo appena 500 metri di prova, mentre escono con molto ritardo Jason e Stefano Bosotti che pagano quasi 19 minuti per problemi di carburazione alla loro Citroën C2. Si fermano in speciale, ma ripartiranno il giorno successivo Igor Mora-Gloria Andreis, Peugeot 208 R2B e Fabio Vitali-Harshana Ratnayhake, Peugeot 208 R2B.

Si ritorna sulla Rosazza, per tutti i concorrenti da percorrere tutti dei fari ed è Crugnola a tornare a imporre la sua legge, con 6”8 sullo scatenato Pinzano, ansioso di recuperare almeno la posizione di principale inseguitore del pilota ufficiale Citroën. Quindi Scattolon a 10” netti, Carmellino che viaggia tranquillo, avendo poca esperienza nella notte, e paga 12”9 a Crugnola, poi Chentre a 14”4 e il solito Gianesini, sesto a 18”2, mentre Gino è in ritardo di 21”1, ottavo assoluto, per lo spegnimento della Focus in un tornante. Vescovi, dodicesimo assoluto, è il migliore fra le Due Ruote Motrici e riconquista il primato fra le tutto avanti. Escono lentamente dalla prova Gianfranco Fallabrino-Matteo Padovani, che pagano 7’21 di ritardo con la loro Škoda Fabia, mentre sbattono piuttosto duramente Fabio Becuti e Luca Verzino che danneggiano la loro Peugeot 106 A6 in modo che non può ripartire il giorno dopo e Claudio Leanardi-Aniello Dura, Peugeot 205 Rallye, che salutano definitivamente la compagnia.

Ultima speciale della giornata, anche se per la maggioranza si corre che è già domenica, con la ripetizione della Tracciolino e ancora una volta Crugnola impone la sua legge, anche se i distacchi sono inferiori a quelli che ha imposto in precedenza a Rosazza. Pinzano è a 1”9, Carmellino, con maggior fiducia, paga 5”9, quindi Scattolon a 10”4, Gino a 14”2, Chentre a 16” che incorre ancora in un errore di scelta gomme, pensando che la prova fosse umida. Peruccio dimostra di gradire la prova e la luce dei fari ed è ottavo assoluto precedendo di 4/10 Tondina. Botta in prova dei fratelli Claudio e Gabriele Dossi, che danneggiano il posteriore della loro Citroën Saxo N2 e perdono 4 minuti; il testacoda di Mirko Pelgantini-Luca Metaldi fa perdere 6 minuti all’equipaggio della 208 R2B di Pool Racing, mentre si blocca l’alternatore della Peugeot S2000 di Fulvio Calvetti-Giulia Conti costringendoli a fermarsi e ripartire il giorno dopo con il Super Rally. Stop definitivo invece per Lorenzo Castelli Villa-Ismaele Barra, protagonisti di una dura uscita di strada con la loro Peugeot 208 R2B; sbattono anche Daniele Bissacca-Thomas Tamburrano con la Peugeot 106 e si fermano Francesco Menaldo-Simone Boscolo con la Clio Williams N3.

Si va al riposo notturno, breve, con Crugnola che vanta già 25”3 su Carmellino, mentre Pinzano è già risalito in terza posizione ed è staccato di 33”1, quindi Scattolon a 44”5, Chentre a 50”3 e Gino a 52”5. Vescovi è nono e conduce la danza fra le Due Ruote Motrici con 4”7 su Peruccio, inseguito da Tondina che guida la R2B con 1”9 su Caffoni.

Sono 101 gli equipaggi che si ripresentano alla partenza alle 8.01 di domenica mattina, per affrontare il triplice passaggio sulla Curino che completano la gara.

Ancora una volta è Andrea Crugnola a siglare il miglior tempo, ma la grande novità sta nella rovinosa uscita di strada di Ivan e Marina Carmellino che sono costretti ad abbandonare la compagnia. Decisamente in palla Alessandro Gino che segna il secondo tempo ad appena 3”8 da Crugnola, e precede di 7/10 Elwis Chentre e di 5”9 Corrado Pinzano, con Giacomo Scattolon che paga 14” netti a Crugnola, seguito da Gianesini a 3”3. Roberto Vescovi è il migliore delle Due Ruote Motrici con il nono tempo. Oltre ai Caramellino picchiano anche Andrea Gonella-Denise Manassero con la Saxo Kit; si ferma nuovamente, come era accaduto nella prima prova del sabato la Clio Williams di Michele e Lorenzo Griffa, come si blocca la Seicento di Cristian Cavalli-Sara Poletti, fino a quel momento primatisti in A0.

La classifica si consolida per le prime due posizioni con Crugnola sempre più solitario al comando, Pinzano che insegue a 39” mentre si accende la lotta per il terzo gradino del podio con Chentre e Gino, che hanno superato Scattolon, divisi da 5/10. Fra le Due Ruote Motrici Vescovi, nono assoluto è al comando con 7”3 su Simone Peruccio, mentre alle loro spalle è infuocata la sfida in R2B fra Davide Caffoni e Riccardo Tondina, divisi da 7/10.

La gara prosegue per l’ultimo giro su Curino con Crugnola che segna il miglior tempo sul secondo passaggio a Curino, ma soprattutto lavora sodo in parco assistenza per trovare le giuste soluzioni in vista del Rally Roma Capitale. In questo giro Crugnola non si migliora, ma vince comunque la speciale con 3/10 su Elwis Chentre, in piena bagarre con Alessandro Gino che lo insegue a 1/10. Quarta piazza a 2”4 da Crugnola per Scattolon, che precede un poco soddisfatto dell’assetto della sua Polo Corrado Pinzano, in ritardo di 2”4. Sesta piazza per il serafico Gianesini a 14”5, con Vescovi ormai consolidato nono assoluto e primatista fra le Due Ruote Motrici.

Si fermano in prova speciale Fabio Azzaretti-Claudia Spagnolo con la Mini Cooper e Stefano Bossuto-Nancy Bondì, unici presenti in Classe N1 con la loro Peugeot 106.

L’ultima prova vede ancora Crugnola chiudere in bellezza e siglare il miglior tempo con 1”6 su Alessandro Gino alla disperata ricerca del terzo gradino del podio. Il cuneese fa meglio di Elwis Chentre, per quattro decimi, non sufficienti comunque a dargli la gioia delle premiazioni finali. Seguono Scattolon a 2”4, Pinzano a 6”4 e Gianesini a chiudere la magnifica sestina. Vescovi, 11° è il migliore delle Due Ruote Motrici, mentre l’ultima prova costa il ritiro a Ermanno Caporale-Diego Pontarollo con la loro Ford Escort Cosworth, al giovanissimo Gabriel Di Pietro-Diego Esposito che picchia con la sua Peugeot 208 R2B e ai veterani Ugo Fabrizio-Paolo Piccardo con la loro Opel Corsa.

Sono 89 gli equipaggi che concludono la gara con Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto che conquistano la loro seconda vittoria nello spazio di sette giorni, precedendo di 48”2 Corrado Pinzano-Marco Zegna, quindi Elwis Chentre-Andrea Canepa a 57”1, che hanno ragione per appena 1”2 di Alessandro Gino-Daniele Michi. Quinta posizione per Giacomo Scattolon-Matteo Nobili a 5” netti da Gino e sesto un soddisfattissimo Marco Gianesini, affiancato da Marco Bergonzi, che dimostra di essere il migliore degli “umani”. Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, noni assoluti, si impongono fra le Due Ruote Motrici, mentre la battaglia nella classe R2B si conclude con gli esperti Davide Caffoni-Massimo Minazzi, dodicesimi assoluti, che bruciano per soli 7/10 Riccardo Tondina-Davide Cecchetto. Un battito di ciglia che rende tutti felici.

 

  • Iscritti 124, verificati 123, classificati 89, ritirati 34.
  • Vincitori Prove speciali: 6 Crugnola-Ometto (1, 3, 4, 5, 6, 7); 1 Carmellino-Carmellino (2)
  • Leader di classifica: 1-7 Crugnola-Ometto
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