La cronaca del Rally delle Merende: Alessandro Gino salva il “Merende” dall’invasione francese

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Con un assalto finale il pilota cuneese conquista la vittoria, grazie anche a un piccolo errore del ventunenne francese, che si dimostra un grande talento dal grande futuro. Solo Mattia Pizio riesce a inserirsi fra i due, vincendo una prova e concludendo terzo. A Marco Strata il Gruppo N; a Sandro Sottile le Due Ruote Motrici. Di Tommaso M. Valinotti. Foto Elio Magnano

SANTO STEFANO BELBO (CN), 18 ottobre – C’è voluto un piccolo errore del giovane talento francese Mathieu Franceschi, affiancato da Lucie Baud, e la grinta e la determinazione di Alessandro Gino (alla sua 23esima vittoria in carriera, prima stagionale), ora navigato stabilmente da Daniele Michi, affinché in Valle Belbo non suonasse la “Marsigliese”.

Le cose, infatti si erano subito messe a favore del ventunenne pilota della Škoda Fabia della Sportec, che nella prima prova speciale (la San Grato, ridotta a 9,30 km e ora chiamata in ragione di sponsor Consorzio Asti DOCG) ha lasciato a 4”8 Mattia Pizio-Davide Cecchetto che precedono di 2/10 Patrick Gagliasso e Dario Beltramo a loro volta più veloci di 1” di Gino-Michi, poco confidenti con un assetto che non soddisfa il cuneese. Le vetture di Classe R5 spopolano occupando le prime dieci posizioni classifica, relegando in undicesima posizione la migliore delle Due Ruote Motrici, la Clio S1600 di Ezio Grasso e Maurizio Grimaldi, che paga al francese 23”6, mentre il rientrante Marco Strata, affiancato da Isabella Gualtieri, prende il comando del Gruppo N con il 15° tempo staccato di 27”4 da Franceschi. Si prosegue con una rivisitazione della prova dei Quassi (8,48 km ora chiamati Santero 958) e Franceschi ribadisce la sua superiorità stabilendo il miglior tempo anche in questa prova con 1”6 su Gagliasso, 1”8 su Gino e 6” netti su Jacopo Araldo e Lorena Boero. Va male a Massimo Marasso che fora dopo due chilometri dal semaforo verde e termina la prova sul cerchio pagando 26”5. Peggio ancora va a Grasso che esce di strada e deve ritirarsi lasciando il miglior tempo fra le tutto avanti a Giorgio Bernardi-Paolo Carrucciu, sedicesimi in speciale con la loro Clio S1600, che fanno meglio per 3/10 di Sandro Sottile-Marco Nari, con problemi di alimentazione alla loro Clio Williams. Il Gruppo N si infiamma con Strata, ottavo assoluto a 15”7 da Franceschi, che fa meglio di 7/10 su Emanuele Franco-Diego Sacco.

Al primo riordino Franceschi-Baud si presentano al comando della gara con 7”6 su Gagliasso-Beltramo che si investono del titolo di migliori degli italiani, quindi a 8”9 Gino-Michi che sanno di dover lavorare in assistenza sulla loro Škoda Fabia R5. Quarta posizione per Pizio-Cecchetto che hanno compiuto una piccola divagazione sulla seconda prova e ora sono a 18”9 dalla vetta della classifica, seguiti da Araldo-Boero a 7/10 e dal vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, che rientra nei rally dopo un assenza durata oltre due anni, ottimo sesto assoluto, mentre Marasso è precipitato in ottava posizione per la foratura, preceduto anche da Brega-Zanini.

Marco Strata, 11° assoluto è il migliore fra le Gruppo N, con un vantaggio di 5”1 su Emanuele Franco, mentre Davide Caffoni, con Mauro Grossi sul sedile di destra della sua Clio S1600, è 17° assoluto e conduce la pattuglia delle Due Ruote Motrici con 8/10 su Sottile-Nari.

Si ritorna a San Grato e Mattia Pizio che ha lavorato sull’assetto della sua Škoda Fabia R5 stacca il miglior tempo assoluto, seppur di soli 2/10 su Franceschi, che allunga ancora in classifica di altri 2/10 su Alessandro Gino che insieme al suo preparatore Luca Zonca sembra aver trovato la quadra per la sua Škoda Fabia R5. Araldo è quarto a 4”1 da Pizio, Gagliasso paga 6”1 al novarese e fa meglio di Marasso per 7/10.

Davide Caffoni abbandona la compagnia e la leadership di Due Ruote Motrici infilando la sua Clio S1600 in una vigna e il comando viene preso da Sandro Sottile che in questa prova fa meglio per 7”6 di Andrea Gonella e Claudia Musti alla loro prima esperienza con l’interessante Peugeot 208 Rally 4, che scavalcano in classifica Giorgio Bernardi vittima di una foratura e in ritardo di 17”4 da Sottile. Il Gruppo N è sempre nelle mani di Strata, che precede di 2”4 Emanuele Franco, più attento del solito nel gestire la gara.

La ripetizione della Santero 958 è ancora a favore di Franceschi che aggiunge altri 4/10 al suo vantaggio su Alessandro Gino, che ormai è l’unica alternativa al francese, con Pizio terzo a 3”7 e Araldo 2/10 più lento. Ancora una volta la Santero 958 non è favorevole a Massimo Marasso, che si gira in un tornate e deve manovrare per riprendere il verso giusto perdendo 24”1 da Franceschi. Imitato da Gagliasso che si avvita a due chilometri dalla fine fa spegnere la sua Škoda Fabia e lascia addirittura 39”9 al francese. Strata è in crescendo e sigla la settima prestazione assoluta, inseguito da Emanuele Franco solo di 2”3 più lento. Andrea Gonella è velocissimo con la sua Peugeot e sigla la 16esima prestazione assoluta, con 4/10 sui dominatori della Classe R2B, Stefano Santero e Mirko Pelgantini, e 1” esatto su Giorgio Bernardi che ripete al decimo di secondo il tempo siglato nella tornata precedente. I problemi di alimentazione rallentano ancora Sottile che lascia 1”8 al monregalese della Peugeot.

Quando manca l’ultima tornata sulle prove speciali Franceschi-Baud sono al comando con 9”5 su Gino-Michi, e 22”4 su Pizio Cecchettini che hanno 3” netti su Araldo-Boero. Patrik Gagliasso è sceso in quinta posizione, ma è staccato di 53”4 con un vantaggio di 2”3 su Brega-Zanini e Marasso, sceso in nona posizione, a 1’20”2.

In Gruppo N Strata conduce dall’alto della sua ottava posizione assoluta, con 9”8 su Emanuele Franco, mentre Sandro Sottile, 17° assoluto, torna alla guida le Due Ruote Motrici con 15”4 su Andrea Gonella che deve difendersi dal ritorno di Giorgio Bernardi, su cui ha un vantaggio di 3”8.

Il colpo di scena accade sul terzo passaggio sulla speciale Consorzio Asti DOCG. Mathieu Franceschi commette un piccolo errore che gli fa perdere 14”5 da Alessandro Gino che nel frattempo ha incrementato il ritmo nonostante la strada si sia sporcata. Il francese stacca il sesto tempo, preceduto anche da Araldo che paga 4” a Gino, Pizio + 4”4, Marasso e Gagliasso che ottengono lo stesso tempo + 8”1. Strata è 11° ed è il migliore del Gruppo N, mentre Sottile con il 16° tempo si lascia dietro tutte le Due Ruote Motrici.

Quando mancano gli ultimi 8,48 km della Santero 958 alla fine Alessandro Gino ha 5”0 di vantaggio su Franceschi. Un vantaggio discreto ma non rassicurante. Il cuneese, però, ha i nervi d’acciaio e risponde alla tensione nel migliore dei modi, migliorando il suo passaggio precedente e stabilendo il nuovo record sulla speciale. In questo modo legittima una vittoria fortemente voluta e ottenuta con una prova di forza, rimanendo freddo e lucido in tutte le situazioni, senza mai arrendersi quando la vettura non era al cento per cento e trovando le soluzioni tecniche migliori, per poi attaccare. Franceschi dimostra per l’ennesima volta di essere un grandissimo talento che ha le capacità di entrare nel novero di quei francesi che hanno fatto e stanno facendo faville nel mondiale rally. Un piccolo errore su strade così tormentate e selettive ci sta ed è perfettamente ammissibile alla sua giovane età. Terza piazza finale a 24”1 per Pizio-Cecchetto che si prendono la soddisfazione di aver segnato il miglior tempo in una prova entrando di forza nel titanico duello Gino-Franceschi, quindi Gagliasso-Beltramo a 58”7 che recriminano per il testacoda a metà giornata. A seguire i costanti Brega-Zanini, Marasso-Pieri e il primo equipaggio femminile Patrizia Sciascia-Cristina Biondi con la Volkswagen Polo R5.  Una foratura sull’ultima speciale, con 2’14” persi, impedisce a Fabio Carosso e Giorgio Zuccaro di entrare fra i primi dieci della classifica assoluta. Peggio va a Jacopo Araldo e Lorena Boero che escono di strada e vanificano la loro quarta posizione in classifica. Uscita di strada anche per Stefano Giorgioni-Roberta Passone che prima di questa prova erano 14esimi assoluti e in rimonta in classifica. Marco Strata-Isabella Gualtieri sono ottavi assoluti e in vincitori di Gruppo N, mentre Sandro Sottile-Marco Nari conquistano il primato fra le Due Ruote Motrici.

  • Iscritti 135, verificati 133, classificati 102, ritirati 31.
  • Vincitori Prove speciali: Franceschi-Baud (1, 2, 4); Pizio-Cecchetto (3); Gino-Michi (5, 6)
  • Leader di classifica: 1-4 Franceschi-Baud; 5-6 Gino-Michi

 

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