La galleria fotografica del Test Day Dronero-Montemale. Finalmente torna il divertimento. Per tutti

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Testo e foto di Tommaso M. Valinotti

 DRONERO (CN), 10 luglio – In attesa che le vetture facciano la loro comparsa sulle prove speciali cronometrate, in Piemonte abbiamo assaggiato un aperitivo di ciò che sarà domani e domenica a Biella (ed è stato al Casentino nello scorso fine settimana.)

Innanzi tutto la passione che covava sotto la cenere è emersa in modo prepotente con ben oltre una trentina di vetture in maggioranza top car, pronte a scattare fin dal primo momento in cui è stata data via libera sul tratto di strada chiusa al traffico dal Santuario di Ripoli, la sgroppata in salita, il dosso di Montemale che tuffava gli equipaggi in discesa verso la zona industriale di Ricogno dove c’era la fine del tratto chiuso al traffico e il parco assistenza nella zona industriale.

Soprattutto è stato interessante capire come si sarebbe potuto svolgere il test, non tanto sull’asfalto della prova, quanto in ingresso assistenza. Nei giorni precedenti l’evento lo Sport Rally Team di Piero Capello ha lavorato alacremente alla burocrazia del test, chiedendo di tutti coloro che avevano diritto a entrare nell’area sigillata un’autocertificazione sullo stato di salute e l’elenco di ogni meccanico, macchina per macchina.

Ovviamente all’ingresso si è formata una lunga coda, come alle verifiche sportive del tempo andato. Tutti fermi dentro i loro furgoni mentre un mezzo per volta il personale di servizio faceva entrare i componenti di ogni veicolo dopo aver loro misurato la febbre, apposto un braccialetto non cedibile al polso e spuntato dalla lista degli aventi diritto.

Coda lunga e noiosa, ma da marzo in avanti ci siamo abituati a fare la coda anche per prendere il pane, quindi nessun mugugno, ma solo chiacchiere e musica della radio a manetta per passare il tempo.

E finalmente si è iniziato.

L’incolonnamento che si è verificato in parco assistenza con l’ingresso furgoni e carrelli di prima mattina non si è ripetuto allo start della prova, grazie alla formula della speciale e trasferimento ad anello sicché le vetture non si sono mai incrociate per tutta la giornata.

Che poi il meteo si sia divertito a dare piena soddisfazione a piloti e preparatori è una chicca in più con il mattino sotto un sole africano e la pioggia del pomeriggio che ha permesso di testare le gomme da bagnato. La presenza dello staff tecnico di Michelin, con due specialisti di Clermont Ferrand che di solo calcano le prove del mondiale, ha permesso a molti di sciogliere i dubbi sulla componente pneumatico.

Tutti divertiti. Evidentemente sì, visto che le vetture entravano e uscivano dal parco assistenza con la rapidità di una giostra di altri tempi.

Vista la brevità imposta ai rally di oggi, mi sono divertito di più oggi a Dronero e ho fatto più strada che nelle prossime gare” commentava a fine giornata un pilota sorridente.

E il pubblico? C’è stato eccome se c’è stato, ma molto disciplinato e distanziato in modo da non creare problemi all’organizzatore, spargendosi fra le piante dei boschi che affiancano la strada. Divertendosi come ci si aspettava da troppo tempo. Personalmente mi sono divertito un mondo anch’io, tornando dopo quasi cinque mesi in un parco assistenza, potendo tornare a parlare con piloti, navigatori e meccanici, riprendendo a fare foto (nessuna concorrenza a Elio Magnano, per carità), privilegiando, ovviamente, belle macchine e… belle ragazze.

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