Lorenzo Veglia a podio nel Tricolore Gran Turismo del Paul Ricard

0
Download PDF

Il pilota torinese centra la seconda posizione in Gara 1 al volante della Lamborghini Huracàn del team Antonelli Motorsport, nel secondo appuntamento di Campionato Italiano Gran Turismo. Foto Claudio Signori

LE CASTELLET (Francia), 14 maggio – È ancora all’insegna della soddisfazione che Lorenzo Veglia ha archiviato il secondo appuntamento di Campionato Italiano Gran Turismo, andato in scena lo scorso fine settimana a Le Castellet, in Francia, sul celebre tracciato “Paul Ricard”. Il pilota di Leini, reduce da una seconda posizione acquisita nel contesto di avvio della serie, a Imola, ha confermato il podio assoluto anche nella sessione d’oltralpe, rendendosi protagonista di una seconda piazza in Gara 1 conquistata al volante della Lamborghini Huracàn GT3 messa a disposizione dal team Antonelli Motorsport.

Per il driver torinese, già protagonista grazie al terzo miglior riscontro fatto registrare nella seconda manche di prove di qualificazione, una performance autoritaria che gli ha garantito il secondo podio consecutivo e i riflettori della massima serie su pista, grazie ad una spettacolare rimonta di posizioni culminata con il raggiungimento della posizione d’onore nella parte finale dei “48 minuti e un giro” del confronto francese. In Gara 2, a rallentare la condotta di Lorenzo Veglia e di Martin Vedel – pilota con il quale condivide il volante della GT3 griffata Antonelli Motorsport – sono state condizioni di setup non congeniali al bagnato dell’asfalto di Le Castellet.

“L’obiettivo era quello di dare continuità di risultati dopo la bella prestazione di Imola – il commento di Lorenzo Veglia – con la seconda posizione di Gara 1 direi che l’obiettivo prefissato è stato centrato. Adesso abbiamo un mese di tempo per preparare al meglio il prossimo appuntamento, in concerto con la squadra”.

 

Il prossimo impegno vedrà Lorenzo Veglia e i protagonisti del Campionato Italiano Gran Turismo impegnati all’Autodromo di Misano, il 15 giugno.

 

Download PDF
Condividi

I Commenti sono Chiusi