Luca Roggero

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“É facile innamorarsi delle gare su terra”

31roggero1Il pilota alessandrino, dopo l’esperienza da organizzatore, è tornato a tempo pieno alla guida in un rally. Scegliendo però come unico fondo la terra del Raceday. Con la Mitsubishi Lancer seguita da Riccardo Miele, ed affiancato dalla compagna Erika Riva sta facendo faville, essendo al comando della classe N4 del trofeo sponsorizzato dalla Pirelli che si svolge sulle strade bianche. Di Tommaso M. Valinotti; foto Fotosport, Michele Pazzocco.

ACQUI TERME (AL) – Una strada in mezzo alle vigne. Una Panda della mamma. Cosa può volere di più un ragazzino di quindici anni dalla vita. Ancor di più se è appassionato d’auto. Un po’ è colpa del DNA, un po’ è colpa dell’ambiente in cui cresce (Konrad Lorenz e le sue papere insegnano) ed ecco che Luca Roggero si scopre prima rallista e poi terraiolo. Ma terraiolo radicale.

31roggero3“Innamorarsi della terra è facilissimo come innamorarsi delle cose belle della vita” sottolinea con semplicità il 38enne pilota di Acqui Terme, che ha scoperto le gare su terra nella stagione 2012-2013. Ed ha cominciato a fare sul serio in questa 2013-2014, al punto da trovarsi al comando della Classe N4 FN4 al giro di boa del Challenge Raceday Ronde Terra, classifica che gli dà l’onore di partire con il numero 11 sulle portiere, primo di categoria, al prossimo Ronde Terra del Friuli, in programma a Palmanova (UD), nel fine settimana. “Siamo effettivamente un po’ sorpresi noi stessi del risultato” commenta il portacolori della Meteco Corse, che alla terza delle sei gare è nono assoluto, primo di Classe N4-FN4, “perché siamo novizi sia della terra sia della Mitsubishi Lancer EVO X”. Il primo incontro con le strade bianche in una prova speciale di rally (dopo l’esperienza con la Panda della mamma nell’adolescenza) Luca Roggero e la sua navigatrice Erika Riva l’ha avuta poco più di un anno fa al Prealpi Master Show di Sernaglia della Battaglia (TV) del dicembre 2012. Una prima presa di contatto che ha subito indirizzato l’equipaggio Roggero-Riva verso questa specialità delle corse automobilistiche continuando a lottare e divertirsi prima con la Twingo e poi con la Clio RS. “Siamo andati bene ed abbiamo ottenuto ottimi risultati, vincendo anche la classe, ma a fine Raceday 2012-2013 avevamo un piccolo sassolino nella scarpa, qualcosa che non ci permetteva di essere pienamente soddisfatti. Per divertirsi ed andare veramente forte sulla terra ci vuole una quattro ruote motrici”.

31roggero4Detto fatto ed in estate, tramite Riccardo Miele di Chiusa Pesio (CN), arriva la Mitsubishi Lancer Evo X, sulla quale esordiscono alla Ronde della Val d’Aveto (GE) lo scorso settembre. “Quella è stata solo e semplicemente una presa di contatto. Un po’ come quando si prova il vestito della cerimonia. Abbiamo fatto la gara senza altre ambizioni che capire la Mitsubishi e cucircela addosso in vista delle successive uscite sulla terra”. Le cose cambiano alla Ronde del Val d’Orcia a Radicofani (SI), il 27-28 ottobre, gara nella quale Roggero-Riva conquistano il 19° posto assoluto, terzi di trofeo in Classe N4. “Avevo già disputato l’anno precedente la Val d’Orcia ma lo scenario era completamente cambiato diverso. Essendo stata anticipata da gennaio ad ottobre, non c’erano più i 50 centimetri di neve che hanno sempre contraddistinto le precedenti edizioni della gara senese”. Un risultato che conforta subito Riva-Roggero che dimostrano di essere assolutamente padroni di una vettura massiccia, impegnativa, ma velocissima come la Lancer EVO X. Il secondo impegno della stagione invernale vede Luca Roggero affiancato temporaneamente da Luca “Pupo” Saglietti, per l’indisponibilità di Erika Riva, causa impegni di lavoro. Al Balcone delle Marche a Cingoli (MC) Roggero inizialmente deve soffrire. “La prova è la stessa che viene sfruttata nella gara di Campionato Rally. Stretta, impegnativa e fangosa, con un pezzo di sottobosco dove un paio di anni fa Alessandro Bosca fu protagonista di una terribile uscita di strada. Con queste premesse abbiamo affrontato la gara con circospezione, ma ancora una volta siamo arrivati al traguardo con onore”, ottenendo i punti del quinto posto di classe di Raceday, risultato che consente a Luca Roggero di prendere il comando della classifica. E per mantenerlo decide di giocare il jolly nella gara successiva, il Prealpi Master Show, che vede Erika tornare al suo sedile di navigatrice, risultato centrato in pieno grazie al 18° posto assoluto, terzi di classe nel RaceDay. “Questa è una gara assolutamente atipica, secondo i normali standard del trofeo Pirelli. Si svolge su strade pianeggianti con curve secche a 90° che raccordano una strada all’altra. Una gara che però ha il suo grande fascino dall’interno della vettura e che richiama un elenco iscritti ed un un numero di spettatori da rally mondiale di altri tempi. Inoltre la tipologia di terreno, senza duri ostacoli a bordo strada, ti permette di osare maggiormente rispetto alle altre gare, in cui un lungo o una sbandata il più delle volte significa ritiro assicuratoanalizza Luca Roggero concludendo la rassegna delle gare fin qui disputate

31roggero5Il risultato di Sernaglia della Battaglia di inizio dicembre ci ha consentito di passare due mesi con i galloni di primi della classe festeggiando assieme a nostro figlio Lorenzo, che compirà 3 anni il prossimo 25 febbraio. Con la gara di Palmanova, la Ronde Terra del Friuli, inizia il girone di ritorno di Raceday Pirelli. Non ci facciamo grandi illusioni di rimanere al comando sino al termine, anche perché in classe ci troviamo a lottare con mostri sacri come Bruno Bentivogli e Pucci Grossi, o giovanissimi veramente veloci come Francesco Fanari, oltre ai soliti locali che a casa loro sono velocissimi. Però era importante uscire dalla normalità delle gare di zona. Io ho disputato 50 gare ed avevo veramente voglia di qualcosa di nuovo. Le gare del Raceday ti obbligano a confrontarti con classi da 18-20 iscritti fra i quali c’è sempre un outsider a sorpresa che va fortissimo. Inoltre se ti piazza bene, grazie agli sponsor come Pirelli e Sparco riesci a portare a casa qualche soldino, cosa che aiuta a continuare. E poi si cerca di migliorare. Io ho ridotto il mio distacco al chilometro da Bentivogli in modo sensibile e questo è già una bella soddisfazione. Inoltre ho avuto la fortuna di correre con gente come Tiziano Trentin, un pilota che va fortissimo, “Pucci” Grossi ed addirittura mi sono ritrovato in classe con Renato Travaglia, uno dei miei idoli. Vincere la classe N4 in gara? Perché no. Per il momento ci stiamo avvicinando, accumuliamo esperienza e nel futuro saremo ancora più competitivi”.

31roggero7Luca Roggero è un pilota che ha compiuto il percorso pilota organizzare in senso inverso, cioè è stato prima organizzatore e poi pilota. “In realtà io ho fatto il percorso andata e ritorno. Ho iniziato come pilota, sono diventato organizzatore, e sono tornato a correre. La spinta ad organizzare è sempre molto forte e sembra sempre di poter fare delle cose eccelse, di dare quell’ondata di novità che il mondo del rally richiede. In realtà l’impegno che richiede l’organizzazione di una gara è immenso. Ci si scontra quotidianamente con una burocrazia dilagante, senza mai avere la certezza che tutto sia a posto, se non quando la gara è finita. Bisogna dedicare ore ed ore, trascurando il lavoro e la famiglia, perché quando si è convocati dalle autorità non si può passare di mano. I rischi che si corrono in qualità di organizzatore, a tutti i livelli, sono altissimi. No , è decisamente meglio sedersi al volante ed andare a correre in prova speciale” se poi questa è sulla terra è più bella ancora.

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