Lucky, in buona fede, escluso dal Costa Brava per benzina non conforme

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In occasione del Rally Costa Brava i Commissari hanno effettuato a fine gara un prelievo di benzina sulla Lancia Delta Key Sport Engineering. Il 29 marzo in una lettera molto confidenziale e riservata, allegata a una mail, la FIA comunicava al Concorrente Key Sport una presunta violazione delle normative per avere trovato un valore, su una ventina ampiamente nei limiti, superiore alla norma (gli aromatics).

Fitto lo scambio di mali e informazioni (sempre in grande riservatezza) tra la FIA e il Team. Il caso è stato prontamente affidato a un legale, Professore di Diritto dello Sport, che ha diffidato un noto fornitore di benzina indipendente per l’accaduto trattenendo due fusti sigillati a prova per un eventuale CTU. Nel Rally di Sanremo (dopo avere ottenuto le analisi e avere avviato la procedura per la controprova presso uno dei laboratori indicati dalla FIA) e al Rally Vltava, la Key Sport ha usato benzina (dandone evidenza agli Steward) praticamente uguale a quella di un normale distributore (BiPower) ed ha minacciato una azione legale (che ora l’avv. sta avviando).

La Commissione Tecnica FIA riunita a Ginevra il 6 maggio, dopo avere ascoltato il Concorrente e il Conduttore, si è riunita e a tarda sera i Commissari hanno comunicato la loro decisione. Pur accettando quanto presentato a difesa, con documenti ed evidenze del tutto trasparenti e convincenti, sicuri della lealtà e correttezza del Team e dei piloti, in un clima di grande dispiacere, hanno adottato la massima punizione togliendo dalla classifica del Costa Brava Lucky e Fabrizia Pons.

Ovviamente contro questa decisione era ammesso Appello che tuttavia ne’ la Key Sport Engineering ne’ Lucky (contrariamente al parere espresso dal loro legale) hanno voluto percorrere. Lucky non sa valutare quanto giusta o severa sia stata questa sanzione, sicuramente “esemplare” ha esclamato e il primo suo commento è stato: “dura lex sed lex”. A “caldo” martedì scorso Lucky era intenzionato ad abbandonare i rally, ma dopo un lungo confronto con Key Sport, con i meccanici, colleghi e le persone a lui vicine, tra le quali la sua famiglia, ha deciso di continuare per difendere i valori del team, la comprovata buona fede di quest’ultimo e gli sforzi economici da tutti sostenuti per portare le auto italiane in vetta alle classifiche.

Sarà quindi al via del Rally Di Asturia e del Campagnolo.

Aggiunge Lucky: “Purtroppo l’essere stati a contatto di situazioni, per quanto ingiuste, potrebbe creare a coloro che sono risparmiati da un provvedimento così forte un’esaltazione pari a quella di una forte competizione. L’assoluzione non è mai disponibile. Rimane solo la considerazione che il rischio, in materia di etica comportamentale e morale, anche in situazioni di assoluta incolpevolezza, si colloca, come la castità, tra le eventualità probabilmente più difficili della nostra vita”.

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