Marchio di fabbrica per il debutto di Giovanni con la AM Sport

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La passione per le corse e per il mondo che vi ruota intorno è una malattia ereditaria e la famiglia Marchio ne è la prova. Il primo ad ammalarsi in ordine di tempo è stato Antonio che di questa malattia ha saputo, con talento e sacrificio, farne anche una professione creando la AM Sport. Il germe della passione si è trasmesso – è avvenuto con un certo ritardo ma alla fine si è trasmesso – a Domenico, il fratello, che poche settimane fa ha fatto il suo debutto nel mondo delle corse conquistando un secondo di classe alla Luzzi-Sambucina, gara di apertura del Campionato Italiano Velocità Montagna. E dopo il fratello non poteva mancare il nipote Giovanni che di Domenico è il figlio e che lo zio Antonio lo vede con la stessa ammirazione con cui il discepolo diligente (e intelligente) vede il maestro. Domenica 19, sulle strade della Calabria, tutta la famiglia Marchio assisterà così al debutto nelle competizioni del poco più che ventenne Giovanni. Il palcoscenico saranno i quasi 2500 metri contro il tempo del MiniSlalom Città di Luzzi. Giovanni Marchio correrà al volante della stessa Fiat Cinquecento Trofeo impiegata dal padre, vettura preparata e seguita sul campo di gara da Antonio Marchio, scisso tra il ruolo dello zio e quello del professionista. L’impegno sarà quello di sempre ma le emozioni, certamente, saranno quelle da ricordare per sempre, speciali perché condivise con tutta la famiglia: un po’ malata per le corse, vero, ma capace di correre insieme verso traguardi ogni volta più importanti, con la stessa passione che è il marchio di fabbrica della AM Sport.

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