Mattia Zanin a Como per il gran finale della Suzuki Rally Cup

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Difficile ma non impossibile catturare il primo posto nella classifica piloti under 25

Mercoledì 4 novembre 2020_ Tre giorni in riva al lago anche per Mattia Zanin e Fabio Pizzol, smaniosi di mostrarsi tra i protagonisti del 39° Trofeo Aci Como, finale Aci Sport 2020. Domani ricognizioni sul percorso; venerdì verifiche tecniche, shakedown e “apericena” con prova speciale “Alpe Grande / Fox Town” di 8,86 km, start del primo concorrente alle 18:10; sabato doppio passaggio su “Sormano-Zelbio Nesso / Pirelli” (15,00 km, start ore 8:42 e 15:59) e “Bellagio / Michelin” (11,45 km, start 9:38 e 16:55), in mezzo ancora una “Alpe Grande / Fox Town”. Ennesimo debutto del diciannovenne Zanin nella sua prima stagione rallistica, prima volta a Como con la Suzuki Swift 1.6 Xmotors by Lorenzon Racing, difendendo i colori Vimotorsport e sperando di agguantare il successo nella classifica under 25 della Suzuki Rally Cup.
Mattia, vigilia di un appuntamento fondamentale, senza appelli. A motori spenti come inquadri questa tua prima stagione agonistica?

“Ci siamo presentati con una macchina tecnicamente inferiore rispetto ai modelli in uso ai nostri avversari, una scelta propedeutica e sono molto soddisfatto del passo mostrato. Ho avuto diverse situazioni sfortunate per i motivi più vari, ma ho anche peccato d’inesperienza al Ciocco e al Targa Florio”.
La Suzuki Rally Cup ti ha catapultato nel Campionato Italiano Rally e nel Campionato Italiano Wrc. Ritieni sia stato utile cominciare con un confronto di questo livello?

“Cimentarsi da subito nelle massime serie ha sicuramente aspetti positivi e negativi, ma secondo me dipende dal pilota. Personalmente credo sia la scelta ideale, in quanto sono le migliori palestre per gareggiare con i migliori conduttori, anche per testare il proprio livello. In più la Suzuki Rally Cup è una sfida molto agguerrita, ricca di gente esperta e perciò stimolante per crescere”.

Per te ogni gara, finora, è stata una novità assoluta. Qual è la difficoltà maggiore che hai incontrato nell’approccio e nella gestione della competizione?

“Sicuramente la difficoltà maggiore è quella di fare le note e giudicare le traiettorie su strade sempre diverse, mai viste prima, con caratteristiche particolari legate al tipo di asfalto, alla larghezza delle carreggiate, al clima dei luoghi, ecc.”.
Como sarà decisiva per tutti i suoi protagonisti. In attesa di ricognizioni, shakedown e rally, la matricola Zanin studente universitario di ingegneria è riuscita a pensare a qualcos’altro che non fosse derapata e controsterzo?

“Intanto fino all’ultimo non sapevamo se si poteva correre o meno. Perciò ho badato a studiare, cercando di evitare distrazioni. Adesso non vedo l’ora di potermi giocare fino all’ultima prova le possibilità di conquistare il primo posto tra gli under 25, sebbene sia consapevole che i due ritiri hanno pregiudicato la mia classifica. Penso che faremo una gara accorta e senza prenderci nessun rischio inutile, puntando però a stare con i primi e chiudere nel migliore dei modi il trofeo”.

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