Mazda e Toyota scelgono l’Alabama per il nuovo stabilimento produttivo negli Stati Uniti

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Montgomery, Alabama, 11 gennaio – Mazda e Toyota costruiranno uno stabilimento congiunto nella città di Huntsville in Alabama, che avrà una capacità produttiva di 300,000 veicoli l’anno. Questo è quanto hanno annunciato le Case automobilistiche giapponesi insieme al governatore dell’Alabama Kay Ivey e al sindaco di Huntsville Tommy Battle.

La joint venture prevede un investimento di 1,6 miliardi di dollari (circa 1,34 miliardi di euro) ugualmente ripartito tra la Mazda e la Toyota. Anche la capacità produttiva verrà suddivisa nelle due linee che ciascun Costruttore destinerà alle proprie vetture: il nuovo modello crossover Mazda per il mercato nordamericano e la Toyota Corolla. La sede del nuovo stabilimento dista circa 22 chilometri dall’impianto della Toyota in Alabama e creerà fino a 4,000 posti di lavoro. La produzione avrà inizio entro il 2021.

“La partnership tra Mazda e Toyota accrescerà l’innovativa produzione automobilistica in Alabama”, ha detto il governatore Ivey. “La decisione di costruire il nuovo impianto a Huntsville è la prova della presenza di forza lavoro qualificata nel nostro Stato. Siamo orgogliosi di questa partnership che porterà l’Alabama all’apice della tecnologia in questa industria globale dinamica”.

“Con questo annuncio il nostro mondo cambia questa notte”, afferma Tommy Battle, sindaco della città di Huntsville. “Mazda e Toyota, due dei costruttori di auto più innovativi al mondo, hanno dato vita a un progetto che fornirà posti di lavoro per i prossimi decenni a Huntsville e in Alabama. Questo farà dell’Alabama il leader industriale nella produzione della prossima generazione di auto che rafforzerà la nostra Nazione”.

Il presidente e Chief Executive Officer di Mazda Motor Corporation Masamichi Kogai e il presidente di Toyota Motor Corporation Akio Toyoda si sono uniti al governatore Ivey e al sindaco Battle per l’annuncio.

Per Mazda il nuovo stabilimento arriva in un anno significativo che segna l’inizio del secondo secolo di storia dell’Azienda e la seconda metà di secolo di vendite negli Stati Uniti. Il Costruttore giapponese rafforza il suo impegno nel mercato statunitense e si concentra nella produzione e nell’obiettivo di aumentare le vendite nel Paese.

“Mazda costruisce auto con la chiara visione di voler ispirare le persone, contribuire al bene della società e aiutare a salvaguardare la bellezza della Terra. Con la produzione di un certo tipo di auto qui in Alabama, speriamo che nel corso del tempo il nostro stabilimento arriverà a occupare un posto speciale nei cuori dei nostri collaboratori e della comunità locale. Facendo di questo impianto una parte vibrante della comunità, ci auguriamo di lavorare, imparare e crescere insieme alle persone che vivono in Alabama e a Huntsville, ha dichiarato Kogai.

Per Toyota questo sarà l’undicesimo stabilimento produttivo nordamericano e testimonia il suo continuo impegno negli Stati Uniti, aggiungendosi all’investimento di 10 miliardi di dollari (8,37 miliardi di euro) per i prossimi 5 anni annunciato a gennaio 2017.

“Il nostro investimento per realizzare un nuovo impianto di assemblaggio di veicoli con la Mazda si basa sul forte successo che abbiamo avuto in Alabama, dove produciamo motori per il mercato nordamericano”, ha detto Toyoda. “Sono certo che a partire dal 2021 avremo uno stabilimento altamente competitivo, grazie all’unione delle competenze di Toyota e Mazda, insieme all’eccellente forza lavoro presente in Alabama”.

Lo Stato dell’Alabama è il quinto produttore maggiore di auto e veicoli commerciali leggeri a livello nazionale caratterizzato da una forte presenza produttiva automobilistica che comprende lo stabilimento di motori della Toyota a Huntsville, dove sono impiegati 1,400 dipendenti. Con oltre 150 fornitori e diversi costruttori di auto, si registrano all’incirca 57,000 posti di lavoro nell’intera industria automobilistica in Alabama.

La nuova joint venture verrà costituita nei prossimi mesi, dopo aver ottenuto l’approvazione e l’autorizzazione delle agenzie antitrust, cui seguirà la preparazione del sito per poter iniziare la produzione nel 2021.

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