Michelin festeggia il titolo tricolore di Giandomenico Basso, campione italiano rally  

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La Casa di pneumatici di Clermont Ferrand sale sul gradino più alto del Campionato Italiano Rally con il pilota veneto al termine di una stagione che ha visto la Maison francese conquistare cinque vittorie su nove appuntamenti della Serie tricolore. Foto tratte dal sito www.acisport.it

MONTALCINO (SI), 25 novembre – Giandomenico Basso ha probabilmente qualche problema con la matematica. All’inizio dell’ultima prova speciale del 10° Tuscan Rewind, prova di chiusura del Campionato Italiano Rally 2019, navigatori, team manager, preparatori, giornalisti, addetti ai lavori tifosi e chi più ne ha più ne metta, frustavano le tastiere dei loro telefonini, per fare i conti di chi sarebbe stato campione italiano rally al termine della gara senese. Con quattro piloti ancora pienamente in lizza per il titolo e il gioco degli scarti complicato dai coefficienti, tutto era possibile. I se e i ma si sprecavano, con tabelle di numeri da far impazzire un ingegnere spaziale.

Se poi aggiungiamo che la gara senese si era giocata, fino a quel momento, sui decimi di secondo con tre vincitori diversi di prove speciali e quattro piloti che si erano alternati al comando della gara (tutti i pretendenti al titolo, salvo proprio Basso), è facile capire che le parole e le proiezioni esondavano dai parchi assistenza.

Fino a quel momento Giandomenico Basso e Lorenzo Granai erano stati particolarmente coperti. Settimi assoluti nella prova spettacolo di venerdì sera (pagando però soli 8/10) il pilota della Škoda Fabia R5 aveva viaggiato costantemente ai bordi del podio ,terzo fra gli iscritti al CIR, preceduto anche da Scandola che con la sua leadership permetteva di acquisire quei punti che per qualche frazione di unità gli avrebbero comunque consegnato il titolo italiano.

Troppo complicato.

Giando” non ci sta. Non è così che vuole vincere il suo terzo titolo tricolore.

Sulla penultima prova cambia passo e finalmente stacca il miglior tempo assoluto (fino a quel momento la sua miglior prestazione era stata il terzo tempo sulla Torrenieri-Castiglion del Bosco-1, la prova più lunga di tutta la gara). È il più veloce, anche se con un solo decimo sull’avversario più vicino. Poi si torna sulla Torrenieri-Castiglion del Bosco, la speciale finale che può decidere tutto con i suoi 27.390 metri.

Basso-Granai, accelerano, accelerano forte e sono più veloci di quanto mai erano stati in tutta la gara e di quanto mai fino a quel momento lo erano stati anche tutti gli altri concorrenti. Abbattono il muro dei 17 minuti, cosa riuscita solo a un altro pilota, ma per soli 8/10, e lo fanno abbassando il record a 16’53”1. Il più veloce avversario alle loro spalle è in ritardo di 13” netti e l’equipaggio veneto-toscano balza al comando e va a vincere con oltre 10” sul migliore degli inseguitori. Sul podio di Montalcino, ormai, il differenziale fra primo e secondo ha poca importanza. Basso-Granai sono primi e sono campioni italiani, come lo furono insieme nel 2016 e come il pilota trevigiano lo fu nel 2007 con Mitia Dotta. Un terzo titolo che va a fare compagnia nella bacheca dei trionfi di Cavaso del Tomba con i titoli di Campione Europeo del 2006 e 2009 e alla vittoria nel TER dello scorso anno.

Il tutto a conclusione di una stagione che ha visto Michelin conquistare cinque vittorie nei nove appuntamenti su cui si è sviluppato il Campionato Italiano Rally: quattro vittorie con Giandomenico Basso (Ciocco, Italia-Sardegna-2, Roma Capitale e Tuscan Rewind) oltre al successo di Craig Breen a Sanremo.

Siamo orgogliosi del risultato ottenuto da Giandomenico Basso” commenta Fabrizio Cravero, Responsabile di Michelin Competizioni Italia, “un pilota che da sempre reputo fra i migliori del panorama nazionale, sia per velocità in prova sia per capacità di gestione della gara e del mezzo. Come ha ampiamente dimostrato anche in questa occasione. Un risultato doppiamente significativo in quanto ottenuto al volante di una vettura di un team privato, usando pneumatici Michelin Competizione Clienti, quindi disponibili per tutti gli equipaggi, senza alcuna distinzione”.

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