Michelin Historic Rally Cup: il Campagnolo esalta Bertinotti, beffa Canzian e Delle Coste

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Grande prestazione del biellese, che chiude quinto assoluto, mentre la sfortuna si abbatte nel finale sui due giovani alfieri della Michelin Historic Rally Cup privandoli di un risultato di prestigio. Ottima prestazione di Nello Parisi, che vince il Primo Raggruppamento.

Campagnolo_Bertinotti_-imgl3298 (Custom)ISOLA VICENTINA (VI) – Finalmente un’edizione del Rally Campagnolo che, non flagellata dalla pioggia, ha esaltato le prestazioni del biellese Marco Bertinotti, affiancato da Andrea Rondi, quinto assoluto e primo fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup. Ma, soprattutto, il Campagnolo 2016 ha infranto nel finale i sogni dei due più giovani protagonisti della Coppa indetta dalla Casa francese di pneumatici con due forature che hanno fatto precipitare Luca Delle Coste, con Franca Regis Milano alle note, dalla 19esima alla trentesima posizione assoluta, facendogli perdere anche la leadership di categoria e Riccardo Canzian, che aveva sul sedile di destra Davide Pisati dalla settima posizione assoluta alla 44esima, ovvero l’ultima fra gli equipaggi arrivati.

Campagnolo_Canzian-imgl2845 (Custom)“È stato un vero schiaffo al morale, la beffa subita da Riccardo Canzian” commenta Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce i pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane. “Il giovane pilota della Opel Kadett GT/E Gruppo 4 ha pizzicato una ruota due chilometri dopo la partenza del Passo Xomo, penultima prova speciale della gara. Sfortunatamente sollevando la vettura si è rotto il crick. Purtroppo questa prova speciale è di difficile accesso e in quel punto c’erano pochi spettatori che potessero andare in aiuto di Canzian. I pochi ardimentosi hanno sollevato di peso la vettura consentendo a Canzian una rabbiosa sostituzione della ruota; nel frattempo però se ne sono andati una ventina di minuti (tempo di Canzian nel primo passaggio su Xomo 9’24”4, tempo su Xomo-2 30’44’4) che lo hanno fatto precipitare in fondo alla classifica. Nella successiva Recoaro, prova finale del rally, Canzian è stato molto attento limitandosi a siglare il 19esimo tempo assoluto” commenta Cravero che poi spende ancora due parole sulla classe del giovane portacolori del Winners Rally Team. “Nelle prime sette prove speciali Canzian ha dimostrato tutte le sue doti velocistiche e di guida, lasciandosi dietro fior di macchinoni. La disavventura ha posto in risalto anche la sua caparbietà e determinazione. Infatti non si è arreso ed anche se era ultimo, e con un simile ritardo lo sapeva benissimo anche senza guardare la classifica, ha portato la macchina al traguardo. Una costanza che alla fine lo ha premiato, visto che ha conquistato il primato di Classe M3 della Michelin Historic Rally Cup e raggiunto la seconda piazza di Terzo Raggruppamento nella Coppa Michelin”.

Campagnolo_Delle Coste-imgl2908 (Custom)Altro eroe sfortunato della giornata è Luca Delle Coste, anche lui vittima di una foratura sull’ultima prova speciale, il secondo passaggio sulla Recoaro 1000, che lo fa scendere dalla 19esima alla trentesima piazza nella classifica assoluta, perdendo la leadership di classe nel rally, ma riuscendo ancora ad ottenere una quarta piazza in Classe M2 nella Michelin Historic Rally Cup, risultato che lo mette fra i papabili della vittoria finale. Chi invece ha vissuto una grande giornata, usando appena un treno di pneumatici a conferma della solidità delle Michelin TB5, è stato il biellese Marco Bertinotti, per la prima volta al volante della Porsche 911 RS, che ha usato con intelligenza nelle prime prove, aumentando via via il ritmo, chiudendo quinto assoluto e primo fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup, ma soprattutto preparandosi al meglio per il prossimo Rally Lana Storico, che per il portacolori della Rally& Co. è la gara di casa.

Campagnolo_parisi-medie-imgl5124Ottima prestazione anche per Nello Parisi, con Giussy D’Angelo al quaderno delle note che chiude 16esimo assoluto e in testa al Primo Raggruppamento con la Porsche 911S ex Maurizio Elia che guidava per la prima volta. Abituato al ritmo veloce delle speciali europee il blasonato pilota torinese è stato inizialmente in difficoltà sulle tormentate prove del Campagnolo, riuscendo nel finale a prendere il sopravvento sugli avversari per la vittoria di Raggruppamento. In 21esima posizione assoluta conclude Massimo Giudicelli, con Nicolas Caberlon sul sedile di destra, che riesce a vincere la classe con un “colpo alla Nibali” nell’ultima prova. Il portacolori del Team Bassano si conferma un vero martello delle speciali, viaggiando con un ritmo elevato dalla prima all’ultima prova, fatto che mette in difficoltà gli avversari verso la fine delle gare quando la stanchezza si fa sentire per piloti e vetture.

I fratelli Davide e Nicola Benetton terminano la gara in 25esima posizione assoluta con la piccola Fiat 127 Sport, vedendosi sfuggire fra le mani la vittoria della classe 2/1150 per un problema ai semiassi nel primo passaggio della Santa Caterina che costa loro un tempo altissimo e una penalità di 2’50” dovuta ad un anticipo pagato al C.O. nella confusione del momento ed un successiva penalità per un ritardo di nove minuti. Peccato perché i tempi siglati in prova speciale collocherebbero i due fratelli veneti attorno alla ventesima posizione assoluta. A seguire, in classifica assoluta, chiude Ermanno Caporale affiancato Marcello Senestraro che ottiene punti importanti per la sua classifica della Michelin Historic Rally Cup con la Fulvia Coupé, una delle vetture più anziane al via, seguito da Massimo Giuliani e Claudia Sora che si prendono la soddisfazione di vincere la categoria M3 della Michelin Historic Rally Cup con la piccola Lancia Fulvia HF 1300. Trentatreesima posizione assoluta per l’Alfasud di Fausto Fantei e Sandro Sanesi, che si trovano a lottare in una delle classi più popolose e precedono nella graduatoria finale di gara della Michelin Historic Rally Cup, Bruno Perrone e Roberto Ongaro, molto costante nel portare al traguardo la sua Fiat 127 CL.

Campagnolo_Canzian_-imgl3307 (Custom)Il Campagnolo su strade asciutte ha offerto, come rovescio della medaglia, una gara estremamente tirata che ha sottoposto a duro stress la meccanica delle vetture e le capacità di guida al limite di numerosi piloti. Fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup ne sono rimasti vittime Roberto Giovannelli, affiancato da Isabella Rovere, uscito di strada sulla Xomo-1 con la sua Porsche 911 RS, e Flavio Aivano, con a fianco Vilma Grosso, che non riesce a ripetere la bella prova del Conrero, toccando sulla seconda prova speciale dopo aver siglato un buon tempo nella prima, ed infine Mauro Fiorentini, con Paolo Busti, fermo sulla seconda prova speciale, non riuscendo a portare avanti quel programma di sviluppo che la sua Fiat X 1/9 necessiterebbe. Iscritto, ma non presente alle verifiche, Gigi Capsoni, che avrebbe dovuto portare in gara la sua Alpine A110.

 

  • M6: Nessun concorrente in questa categoria con la classifica congelata al concorrente con il biellese Marc Laboisse, che conduce davanti al novarese Simone Lanfranchini, ed al torinese Carlo Fiorito. Una scossa alla classifica dovrebbe darla il Rally Lana che vedrà, probabilmente, tutti questi concorrenti al via.
  • M5: Marco Bertinotti ha vita facile per il successo ed inizia la sua rincorsa a Nicholas Montini, che avendo fatto bottino pieno nelle prime due gare non ha avuto necessità di presentarsi al Campagnolo. Ancora sfortunato Roberto Giovannelli, al secondo ritiro consecutivo.
  • M4: Successo solitario di Nello Parisi che raggiunge ai vertici della classifica di categoria Fulvio Astesana. Entrambi, però, debbono disputare altre due gare per vedersi omologati i punti.
  • M3: Il ritiro di Flavio Aivano, spalanca le porte del primato a Riccardo Canzian, che ora conduce la graduatoria di categoria sugli immediati inseguitori: Flavio Aivano e l’assente Giovanni Lorenzi.
  • M2: Successo in gara di Massimo Giudicelli che si conferma così al comando della categoria, seguito in gara da Ermanno Caporale, Luca Delle Coste, Massimo Giuliani e Fabio Fantei. Per il gioco degli scarti la classifica è molto corta con Giudicelli al comando con appena a sei lunghezze su Delle Coste, inseguito a sua volta ad un punto da Caporale, che ha attaccato al paraurti Fantei, quindi Giuliani non lontano. Assidui frequentatori della Michelin Historic Rally Cup, i magnifici cinque hanno tutti la possibilità di fare loro la Coppa con buone prestazioni nel girone di ritorno
  • M1: Successo secco dei fratelli Benetton nonostante l’inconveniente ai semiassi che ha rallentato la loro corsa nelle fasi inziali prendendo così il largo nella classifica di categoria, anche se necessitano di una terza partecipazione (basta loro la pedana di partenza) per omologare il risultato nella Michelin Historic Rally Cup. Seconda piazza di Bruno Perrone, che con questo risultato scavalca Maurizio Forneris e Riccardo Arrigo.
  • I protagonisti delle classi della Michelin Historic Rally Cup.
  • Raggruppamento 3: La classifica di gara vede il successo di Massimo Giudicelli, davanti a Benetton, Delle Coste, Fantei e Perrone, rivoluzionando così la graduatoria che pone al comando ancora Nicola Benetton, avvicinato però Massimo Giudicelli, con Fantei che scavalca gli assenti Lorenzi e Laboisse, portandosi in scia Delle Coste. Anche in questo caso la classifica è molto corta e sarà il girone di ritorno a sciogliere il nodo del nome del vincitore 2016.
  • Raggruppamento 2: Marco Bertinotti è il migliore di questo Raggruppamento in gara davanti ad Ermanno Caporale e Riccardo Canzian che salgono al secondo posto in classifica generale. Ma Nicholas Montini è ancora lontano
  • Raggruppamento 1: Vittoria in gara di Nello Parisi, che parte all’assalto delle posizioni di Massimo Giuliani, che grazie al risultato di Isola Vicentina allunga su Fabrizio Pardi.
  • Le classifiche della Michelin Historic Rally Cup dopo la terza gara (Rally Campagnolo):
  • Classe M1: 1. Nicola Benetton, punti 50; 2. Bruno Perrone, 43; 3. Maurizio Forneris, 25; 4. Riccardo Arrigo, 18; 5. Stefano Villani, 0.
  • Classe M2: 1. Massimo Giudicelli, punti 43; 2. Luca Delle Coste, 37; 3. Ermanno Caporale, 36; 4. Fausto Fantei, 35; 5. Massimo Giuliani, 30 ; 6. Patrizio Piscaglia e Fabrizio Pardi, 12; 8. Gino Vincenzi; 9. Mauro Fiorentini, Francesco Grassi, Luigi Capsoni, Roberto Mosso, 0.
  • Classe M3: 1. Riccardo Canzian, punti 50; 2. Giovanni Lorenzi e Flavio Aivano, 25; 4. Rino Righi e Germano Cretier, 18; 6. Bruno Graglia, 15; 7. Piergiorgio Barsanti, 12; 8. Leo Argentieri, 8; 9. Andrea Tassara, 6; 10. Cesare Bianco, Mario Pieropan, Marcello Rocchieri, Bruno Vicino, Manuel Magistro, Adriano Salvi, Luca Prina Mello, 0.
  • Classe M4: 1. Fulvio Astesana e Nello Parisi, punti 25.
  • Classe M5: 1. Nicholas Montini *, punti 50; 2. Marco Bertinotti, 25; 3. Roberto Giovannelli, 0.
  • Classe M6: 1. Marc Laboisse, punti 25: 2. Simone Lanfranchini, 18: 3. Carlo Fiorito, 15.
  • Raggruppamento 1: 1. Massimo Giuliani, punti 43; 2. Nello Parisi e Fabrizio Pardi, punti 25; 4. Mario Pieropan e Luigi Capsoni, 0.
  • Raggruppamento 2: 1. Nicholas Montini, punti50; 2. Riccardo Canzian ed Ermanno Caporale, 33; 4. Marco Bertinotti, 25; 5. Bruno Graglia; 6. Rino Righi, 15; 7. Leo Argentieri, 12; 8. Cesare Bianco, Mauro Fiorentini, Roberto Giovannelli, Adriano Salvi, Bruno Vicino, 0.
  • Raggruppamento 3: 1. Nicola Benetton e Marc Laboisse, punti 25; 3. Giovanni Lorenzi, 19; 4. Fausto Fantei e Simone Lanfranchini, 18; 6. Maurizio Forneris, 15; 7. Massimo Giudicelli, 14; 8. Luca Delle Coste, 12; 9. Patrizia Piscaglia e Flavio Aivano, 10; 11. Germano Cretier, 8; 12. Piergiorgio Barsanti, 6; 13. Carlo Fiorito, 1; 14. Riccardo Arrigo, Fulvio Astesana, Franco Grassi, Manuel Magistro, Bruno Perrone, Marcello Rocchieri, Andrea Tassara e Stefano Villani, 0.
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