Michelin R2 Rally Cup: Giorgio Bernardi, il protagonista

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Bernardi_0214_premiazioni_BIX3129 (Custom)SANREMO (IM) – Compirà 23 anni fra tre settimane (sabato 24 aprile), ma è uno dei più esperti frequentatori del CIR-Junior e della Michelin R2 Rally Cup. Assoluto dominatore del Rally del Ciocco in Garfagnana di marzo, Giorgio Bernardi invita però i suoi tifosi a non lasciarsi trascinare dai facili entusiasmi. “Al Ciocco avevo dalla mia una profonda conoscenza del percorso, che affrontavo per la terza volta, mentre il Sanremo l’ho fatto per intero una sola volta, nel 2014, senza ottenere allora un grande risultato”, raffredda gli animi il pilota di Martiniana Po (CN), che però non nasconde il suo ottimismo nei confronti del 63° Rallye Sanremo. “Partire al comando della classifica del CIR Junior e della Michelin R2 Rally Cup non cambia la situazione. Dovrò essere più veloce e sbagliare meno dei miei avversari. Al Ciocco si sono messi in mostra nella Coppa Michelin i giovani siciliani Alessandro Casella e Marco Pollara, mentre nel CIR Junior nella seconda tappa ho dovuto lottare contro Giuseppe Testa, un pilota che ha il passo del mondiale e conosce perfettamente il Sanremo, avendo disputato per intero e con buoni risultati la scorsa edizione. Tutto ciò è di stimolo a far bene, essere veloce, senza cadere nelle trappole del percorso.

Giorgio Bernardi, Enrico Ghietti (Peugeot 208 R2B #31, Meteco Corse)

Giorgio Bernardi, Enrico Ghietti (Peugeot 208 R2B #31, Meteco Corse)

Poco fortunato ad inizio annata 2015, nella quale accusò tre ritiri consecutivi per guasti meccanici, a metà stagione Giorgio Bernardi decise di abbandonare il trofeo che stava disputando per passare alla Peugeot 208 R2B ed ai pneumatici Michelin per accumulare esperienza in vista dell’assalto al CIR-Junior nel 2016. “La seconda parte del 2015 è stata parecchio formativa, perché ho potuto lavorare su macchina, pneumatici ed assetti senza l’assillo del risultato, ma concentrandomi nella costante ricerca del feeling con la vettura. Inoltre ho disputato i miei primi due rally su terra, fondo difficilissimo sul quale per andare bene bisogna avere alle spalle molte gare e che quest’anno saranno fondamentali sia per la Michelin R2 Rally Cup, sia per il CIR Junior. Essere arrivato al Ciocco con una buona conoscenza dei pneumatici Michelin Pilot Sport R è stato sicuramente un vantaggio, ma la gara toscana ha permesso ai miei avversari di crescere ed il vantaggio si è assottigliato se non annullato al Sanremo. Nei giorni scorsi con Giorgio Marazzato della Gliese Engineering Motorsport, che cura la mia Peugeot 208 R2, ho effettuato un proficuo test sotto la pioggia, perché è probabile che a Sanremo, specie il primo giorno, incontreremo condizioni meteorologiche difficili.

Giorgio Bernardi, Enrico Ghietti (Peugeot 208 R2B #31, Meteco Corse)

Giorgio Bernardi, Enrico Ghietti (Peugeot 208 R2B #31, Meteco Corse)

Il portacolori della scuderia torinese Meteco Corse è dispiaciuto per il nuovo format della gara costruito dagli organizzatori, in ottemperanza alle nuove norme che la federazione ha varato per il 2016. “Mi spiace moltissimo che non ci sia più la Ronde notturna con i suoi sessanta chilometri da percorrere tutti d’un fiato al buio. Di notte vado benissimo, non risento delle maggiori difficoltà di guida e le prove lunghe mi piacciono moltissimo perché riesco a tenere il ritmo dall’inizio alla fine. Anche quest’anno, però, il Sanremo non sarà uno scherzo. Venerdì sera dovremo affrontare le prove speciali di San Romolo e Bajardo, per un totale di 36.38 chilometri, alla luce dei fari, e sabato avremo il doppio passaggio nella prova del Bosco di Rezzo (25.92 chilometri ciascuno), che faranno selezione e metteranno a dura prova gli equipaggi, le vetture e i pneumatici. Sbagliare qualcosa in quelle prove significa finire immediatamente ed irrimediabilmente fuori dai giochi.

Giorgio Bernardi, che al Sanremo sarà affiancato per la seconda volta dal concittadino Enrico “Chicco” Ghietti, vanta un passato da calciatore ed ha anche disputato qualche incontro di box, ma la passione per i rally ha preso il sopravvento. “In famiglia corriamo tutti. Mio padre Paolo e mio zio Gianbartolo appena possono si infilano il casco, ed anche mia sorella Jessica ha fatto qualche gara da navigatrice. Si salva solo mia madre Romana, l’unica in famiglia a non essere contagiata dal virus delle prove speciali. Quando c’è il Rally delle Valli Cuneesi, la gara di casa, facciamo carte false per essere tutti e tre al via, ovviamente su macchine diverse. Ma, come è successo nella scorsa edizione, sentiamo troppo la pressione ed il tifo dei nostri amici e finiamo sempre per esagerare. Lo scorso anno siamo usciti di strada sia io, sia mio padre, sia mio zio, a dimostrazione dello scarso sangue freddo con cui affrontiamo le prove speciali delle nostre montagne. Invece quando corro fuori zona sono freddo e lucido e preparo l’evento nel migliore dei modi”. Ovvero? “Palestra e corsa, e soprattutto alzandomi alle quattro di mattina per andare a lavorare nell’azienda di famiglia.” Meglio di così…

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