Monica Caramellino: guerriera nel toboga di Automotoracing  

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La pilota di Nole Canavese è della partita nella kermesse tutta al femminile che si è svolta lo scorso fine settimana a Lingotto Fiere, in occasione della rassegna fieristica dedicata alle corse. Con la Peugeot 208 R2B, curata da Riccardo Miele, è stata protagonista di ottime performance nelle prime fasi, prima di perdere uno scontro diretto. Si è però divertita, riuscendo a ottenere buoni riscontri cronometrici

TORINO, 1 febbraio – Mi sono sentita una vera guerriera. Ho combattuto con le unghie e con i denti. Mi sono divertita e sono soddisfatta di me stessa”. Monica Caramellino analizza così la sua seconda apparizione sul tracciato del Lingotto per l’appuntamento de “La Grande Sfida – Trofeo R2 Lady” andato in scena sabato 1 domenica 2 febbraio in occasione di Automotoracing.

Nelle qualifiche sono andata piuttosto bene. In quella fase era importante riprendere confidenza con il tracciato, e con l’uso del freno a mano. Ho impiegato un attimo a riprendere confidenza con i meccanismi di guida; dopo alcuni giri di adattamento però, tutto mi è riuscito alla perfezione: dai freni a mano alle traiettorie giuste senza commettere errori significativi, in un tracciato molto tecnico e spettacolare, che mi ha visto toccare qualche jersey, per fortuna senza recare danni alla vettura”.

Al volante della Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele, la pilotessa di Nole Canavese si piazza fra le migliori tre “pink ladies” nelle prove di qualificazione a un battito di ciglia dalla vetta della classifica, essendo così ottimista per le sfide della domenica che si sarebbero svolte con la tradizionale formula del testa a testa; spettacolari per chi assiste dalle tribune che ha immediatamente il polso della situazione in pista, spietate per chi si confronta in gara.

Nei quarti di finale mi sono ritrovata contro Silvia Franchini, una rallista di grande talento, e ho commesso l’unico errore della gara non riuscendo a girare in un tornante stretto in cui non mi è riuscito l’aggancio con il freno a mano. Ho perso quell’attimo fatale. Il riscontro cronometrico è stato ancora buono, ma la mia avversaria ha tagliato il traguardo prima di me, passando alla fase successiva”.

Monica Caramellino non ne fa però una tragedia. “Ovviamente quando sei in macchina non vorresti mai scendere e questa formula di gare ti dà una scarica di adrenalina fortissima. A conti fatti sono soddisfatta perché mi sono divertita e ho interpretato bene il tracciato. Essere invitata a una simile manifestazione, con un contorno di pubblico simile sugli spalti e scelta a far parte del ristretto numero di pilotesse accettate al via è stata una grande soddisfazione. Soprattutto se consideriamo che ci alternavamo sul tracciato con piloti del calibro di Paolo Andreucci, Damiano De Tomaso e il francese Franceschi. Ringrazio gli organizzatori e tutto lo staff per avermi coccolato per tutto il fine settimana di puro divertimento. Quando mi è arrivata la chiamata degli organizzatori mi è bastato solo un attimo per accettare. A oltre due mesi dall’ultima volta che ho messo il casco in testa, come si fa a resistere all’invito?

Assolutamente impossibile attendere oltre.

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