Monica Caramellino supera indenne le difficoltà del Taro

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Nella difficile gara in provincia di Parma la rallista canavesana conclude 55esima assoluta e sale al terzo posto della classifica IRCup riservata alla propria categoria. Un rally travagliato per problemi di assetto, risolti solo nel finale, quando Monica Caramellino riesce a migliorare nettamente le proprie prestazioni togliendo ben 37” nell’ultimo passaggio sulla prova di Folta. Foto Elio Magnano

0530_Taro_mDSC0194BEDONIA (PR) – “È stata una gara tutt’altro che facile. Ma alla fine il traguardo lo abbiamo visto”. Monica Caramellino commenta così la tredicesima gara della sua carriera rallistica, undicesimo arrivo sul palco finale. Il 22° Rally del Taro, che si è svolto sabato 30 e domenica 31 giugno fra Borgo Val di Taro e Bedonia, in provincia di Parma, è terminato consegnando il 55° posto assoluto alla signora dei rally canavesana ed alla sua Mini Cooper S di Classe R1 Nazionale, la vettura meno potente di tutto il lotto dei partecipanti alla gara valevole per l’IRCup.

Per gran parte della gara abbiamo dovuto affrontare problemi di assetto che hanno compromesso la tenuta di strada della mia Mini, facendoci correre rischi praticamente ad ogni curva. Abbiamo rischiato di girarci più di una volta ed ho dovuto affrontare un vero e proprio sforzo fisico mantenere la vettura sulla giusta traiettoria” racconta Monica Caramellino al termine dei 133 chilometri di prova speciale della gara emiliana. “Fortunatamente prima dell’ultimo passaggio sul trittico delle prove speciali Montevacà-Tornolo e Folta i fratelli Tavelli della Special Car che curano la mia Mini sono riusciti a trovare il bandolo della matassa ed i tempi sono nettamente migliorati. Ad esempio sulla difficilissima ed impegnativa Folta finale, lunga ben 24,12 chilometri, ho migliorato di 37” la mia prestazione rispetto al passaggio precedente. E questo la dice lunga sul risultato che avrei potuto ottenere se fossi riuscita a gareggiare con la Mini in perfette condizioni fin dall’inizio”.

0530_Taro_mDSC0777Caratterizzata, però, da un naturale ottimismo e da una propensione a vedere il lato positivo della medaglia, Monica Caramellino parla con entusiasmo della gara. “La mia seconda esperienza a fianco di Camilla Gallese è stata decisamente positiva. Camilla è stata perfetta in ogni situazione ed insieme ci siamo divertite moltissimo, superando senza problemi anche i momenti più difficili” che sono iniziati fin dalla prova di Bardi del sabato sera. “A causa del ritardo accumulato alle partenze per gli incidenti a concorrenti che ci precedevano in prova, siamo arrivate allo start della speciale con le gomme fredde che hanno faticato ad andare in temperatura. Fortunatamente l’organizzazione ha permesso un intervento in extremis per montare la fanaleria supplementare che inizialmente non era prevista, altrimenti avremmo dovuto fare gli 8,63 chilometri della speciale vedendoci poco. Nella giornata di domenica abbiamo dovuto combattere contro il gran caldo che imperversava nella zona e che raggiungeva temperature altissime all’interno della vettura. Questo è stato uno dei principali problemi, assieme alla grande fatica di tenere la Mini in strada, che non avendo l’autobloccante va condotta di forza ad ogni curva. La gara è stata decisamente impegnativa, quindi molto divertente. Specialmente la lunghissima prova della Folta, che racchiude nei suoi 24 chilometri tutto quanto si può immaginare in una prova speciale: tratti velocissimi alternati ad altri particolarmente guidati. Bella veramente bella”.

Monica Caramellino e Camilla Gallese non hanno invece potuto affrontare una lotta ravvicinata per il successo nella classifica femminile: “Contro Patrizia Perosino e la sua Clio R3C avevamo ben poche possibilità e lo sapevamo fin dall’inizio. La Clio è molto più potente della Mini e nei tratti veloci è decisamente più performante; inoltre Patrizia è una guidatrice esperta e veloce, oltre che un’amica. Abbiamo fatto meglio di lei solo in un paio di prove speciali particolarmente tortuose, per il resto non c’è stata storia. Ma va bene così”. Al termine della gara, quando la Mini ha ripreso a comportarsi nel modo voluto, Monica Caramellino si riconcilia anche la vettura inglese. “Anche se ho male alle braccia, per lo sforzo del tenerla in strada, continuo a voler bene alla Mini, la vettura con cui ho esordito nel mondo dei rally. Ed al prossimo appuntamento dell’IRC, il Rally del Casentino di luglio, sarò nuovamente al suo volante ed ancora con Camilla Gallese, in modo da poter competere per la classifica femminile” conclude Monica Caramellino, che nel frattempo ha conquistato altri punti in classifica salendo al terzo posto della categoria N2/N1/N0/R1/R1 nazionale.

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