Monza da favola, Alessandro Marchetti fa il grande slam

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MONZA – Risultato eccezionale per il ritorno di Alessandro Marchetti nel mondo del rally. A Monza, in occasione del tradizionale Rally Show di fine stagione, il pilota varesino ha realizzato un vero e proprio “Grande Slam” nella sua classe di appartenenza, la R3. A bordo della Renault Clio R3C preparata alla perfezione da SMD Racing, Marchetti e il navigatore Giulio Turatti hanno vinto sia la gara, sia il successivo Masters’ Show ma hanno anche conquistato tutte le nove prove speciali in programma.

Subito aggressivi, felici per come è andata – Un successo a 360° che ha reso felice il driver varesino: “La soddisfazione è enorme. Monza ha chiuso nel migliore dei modi un 2017 che mi ha dato tanto a livello sportivo. Questa è una gara che mi piace molto e l’ho affrontata con grande serenità, grazie anche a una condizione fisica davvero ottimale che mi ha aiutato molto. Con Giulio Turatti l’intesa è sempre massima così come con il gruppo di SMD Racing: dopo le prove abbiamo lavorato a qualche modifica sulla messa a punto della Clio che in gara si è dimostrata perfetta. Siamo partiti subito molto aggressivi per provare a mettere pressione ai nostri avversari e così sono arrivate le prime vittorie parziali. Poi dal sabato pomeriggio abbiamo cercato di amministrare il vantaggio ma siamo ugualmente risultati i più veloci di R3. Vincere anche il Masters’ Show ci ha dato particolare soddisfazione perché ci siamo ripetuti dopo il successo del 2015. Sono felice anche perché la diretta televisiva ha dato anche parecchia visibilità ai nostri sponsor, fondamentali per la buona riuscita della stagione”.

Emozioni Tricolori – Al di là del successo in pista, Marchetti ha vissuto momenti emozionanti anche ai box, in particolare quando ha conosciuto due componenti delle Frecce Tricolori, presenti a Monza con lo stand dell’Aeronautica Militare e con due cockpit dimostrativi di Tornado e F-104. “Uno dei miei sogni da bambino era proprio quello di entrare a far parte delle Frecce. Vederli sotto la nostra tenda e parlare con gli Ufficiali Piloti è stato un grande onore e mi ha dato una carica speciale al momento di risalire in abitacolo”.

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