Movisport e Zelindo Melegari alla stretta finale del Campionato Europeo: vincere per . . . vincere

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Melegari/Barone questo fine settimana affronteranno l’ultima prova del Campionato Europeo in Lettonia cercando di portare a Reggio Emilia il titolo continentale del Gruppo N. Impegno difficile, con soli quattro punti di vantaggio sul rivale più diretto. Lo scorso fine settimana Medici e Tosi nella top ten del Rally Appennino Reggiano. Andrea Casarotto, pur sfortunato a Bassano, ha incamerato il titolo Renault di zona. Foto apertura J. Petru

REGGIO EMILIAMovisport è alla resa dei conti del Campionato Europeo Rally. Questo fine settimana il sodalizio sarà al via dell’ultimo atto della stagione continentale, in Lettonia, per il Rally Liepaja, dove Zelindo Melegari e Maurizio Barone avranno da sostenere il delicato compito di tentare la conquista del titolo di Gruppo N (ERC 2). A disposizione di Melegari e Barone, sulla loro Mitsubishi Lancer Evo IX della GCar Sport, ci saranno le veloci strade sterrate del nord Europa e solo quattro punti di vantaggio sul diretto rivale, l’ungherese Erdi, il quale li ha avvicinati in classifica dopo il forzato forfait di Melegari a Roma per un lutto familiare. Non vi sono particolari strategie da adottare se non quella di cercare di stare davanti al rivale, sfruttando al meglio l’esperienza maturata lo scorso anno in questa gara, dove infatti l’equipaggio di Movisport prese il via saggiandone le particolari caratteristiche che ha. Sono quindi di fronte alla classica gara che vale una stagione intera.

“Dopo un’intera stagione in giro per l’Europa siamo alla stretta finale – dice Melegari – siamo sempre stati al comando del Campionato e lo siamo anche adesso ma con un vantaggio risicato, quattro punti, che non promettono nulla di buono. Ci costringeranno a dare fondo a passione, esperienza, voglia di riscatto, voglia di far vedere che l’Italia da rally c’è, insomma dobbiamo solo che stare davanti al nostro avversario più diretto, che ci ha avvicinati in classifica dopo il forfait obbligato di Roma. Sarà la classica gara che vale una stagione, noi ci impegneremo a fondo per portare a Reggio Emilia, in Italia un titolo continentale”.

Il Rally ha come centro nevralgico la città di Liepaja, sul cordone litorale che separa il Mar Baltico dalla laguna omonima, a circa 180 km a ovest-sud-ovest della capitale del Paese, Riga. Il percorso prevede la disputa di tredici Prove Speciali, 204,220 chilometri competitivi sui 723,150 dell’intero percorso.

Grandi performance all’Appennino Reggiano. Lo scorso fine settimana Movisport è stata tra i grandi protagonisti del Rally Appennino Reggiano, gara quindi casa. Onorata al meglio con il secondo posto assoluto ottenuto da Davide Medici, affiancato per la prima volta da Danilo Fappani su una Citroen DS 3 R5. Una grande performance, per il pilota di Vezzano Sul Crotolo, che oramai ha ridotto le proprie partecipazioni rallistiche, nelle quali fa sempre sfoggia di un grande “mestiere”. Lo stesso che ha mostrato un Gianluca Tosi, insieme al fido Alessandro Del Barba, in grande spolvero: sesti assoluti e primi fra le vetture a due ruote motrici oltre che anche primi di classe.  Sfortunato invece Ivan Ferrarotti, fermatosi con la sua Clio R3T nelle prime battute di gara per un guasto, mentre Marcello Nicoli – Matteo Grisanti (Peugeot 208 R2) hanno finito con un esaltante primo posto di classe, Stefano Ferrarini – Roberto Debbi (Renault Clio RS) sono finiti quinti nella N3 e Giuliano Giovani – Giuseppe Aldini (Renault Clio R3C) hanno firmato un perfetto quindicesimo posto assoluto. Nicola Grisanti – Filippo Govi (Renault Clio RS) sesti nella N3,  e Roberto Costi – Simona Franzoni (Renault Clio RS) ottavi.

Due gli equipaggi al partecipatissimo Rally Città di Bassano, valido per la Coppa Italia e per la Mitropa Rally Cup. Andrea Casarotto e Luca Guglielmetti, con al Renault Clio R3C, gradito ritorno in questa gara dopo tre anni di assenza, non hanno potuto vedere l’arrivo per via di una “toccata” nella seconda prova che ha danneggiato irreparabilmente il ponte posteriore. Un peccato il non poter suggellare a Bassano una stagione davvero invidiabile nella quale è stato il dominatore del Trofeo Renault Clio di zona. Al via c’era anche Michele Bigon, affiancato dall’esperto Luigi Pirollo, su una Peugeot 208 R2. La loro prestazione si è chiusa al sesto posto di classe.

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