Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, Škoda Fabia R5, fanno il bis nel 25° Rally Adriatico e volano nel Campionato Italiano Rally Terra

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A Umberto Scandola e Guido D’Amore (Fabia R5) la vittoria assoluta. Il padovano con il terzo posto strappa la seconda vittoria tra i terraioli e consolida la leadership nel tricolore. Secondo posto per Mauro Trentin e terzo Daniele Ceccoli che completa un podio CIRT monopolizzato dalle Škoda Fabia R5.

CINGOLI (MC), sabato 22 settembre 2018 – Sono Umberto Scandola e Guido D’Amore su Škoda Fabia R5 a vincere il 25° Rally Adriatico. Il veronese mantiene saldamente il comando della gara sin dalla fine della prima giornata, concludendo la sua corsa con il sesto successo consecutivo nel rally marchigiano che ora lo vede primatista nell’albo d’oro. Sul podio assoluto sale anche Simone Campedelli con Tania Canton su Ford Fiesta R5, primo rivale di Scandola, sempre costante e a pochi secondi dal leader, ma mai abbastanza veloce per prendersi il successo.

A ridosso del vertice assoluto si è quindi svolta la battaglia per il Campionato Italiano Rally Terra, che stavolta ha visto la prima vittoria stagionale del padovano Nicolò Marchioro. Il ventisettenne di Este, affiancato da Marco Marchetti sulla Škoda Fabia R5 di RB Motorsport con penumatici Yokohama, ha chiuso l’Adriatico anche sul terzo gradino del podio assoluto. La sua prova è stata un crescendo, prima ha guadagnato il comando tra i terraioli nei primissimi tornanti di gara, poi nell’ultima speciale ha approfittato delle incertezze di Andrea Crugnola (Ford Fiesta R5) per piazzarsi al terzo posto al fianco dei big del CIR. Ora Marchioro è l’uomo da battere. Grazie al bis nel Rally Adriatico, dopo il successo dello scorso anno, il veneto si porta a quota 53 punti nella classifica di Campionato, con due gare al termine entrambe a coefficiente 1: il Nido dell’Aquila (27-28 ottobre) e il Tuscan Rewind (23-24 novembre).

Dietro di lui il anche il veneto Mauro Trentin con Alice De Marco su Škoda Fabia R5 gommata Pirelli di Step Five, che non è riuscito a ripetersi nella gara che lo aveva visto spesso protagonista, chiudendo quindi sesto assoluto. Il driver trevigiano sfrutta il rallentamento di Ceccoli, dovuto al capottamento di Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) nell’ultimo tratto cronometrato, per strappare il secondo posto nel Terra. Trentin mantiene così ancora aperto uno spiraglio in chiave scudetto grazie ai suoi 43 punti. Rimane l’amaro in bocca invece per il sanmarinese Daniele Ceccoli, con alle note Piercarlo Capolongo su Škoda Fabia R5 di PA Racing con forniture Michelin, che è stato spesso a ridosso dei migliori in classifica sulle prove speciali del “Balcone delle Marche”. Il vincitore assoluto nel San Marino Rally ha dovuto lasciare prima la vittoria al rivale Marchioro, per una toccata sulla PS8, poi punti importanti a Trentin a pochi chilometri dal traguardo. Nonostante il finale concitato, il pilota biancoazzurro Ceccoli è quindi sempre in seconda posizione anche nella classifica di Campionato, ma i suoi 45 punti lo costringono a rincorrere la vittoria nei due round finali.

Chi ha invece perso suo malgrado una chance importante per la corsa al CIRT 2018 è il vicentino Giacomo Costenaro, con Justin Bardini su Fabia R5. Il pilota di Marostica è stato protagonista di un capottamento nella prima prova del sabato, la PS6 “Cupramontana 1” (6,04 km) che lo ha messo definitivamente fuori dai giochi per la vittoria sulle strade bianche. Il vicentino riesce comunque a mettere in tasca qualche punto grazie alla settima posizione tra gli specialisti della polvere.

A ridosso del podio riservato al CIRT si evidenziano altri tre protagonisti dello sterrato, che completano la top ten assoluta di gara. Si tratta dello svizzero Federico Della Casa con Domenico Pozzi su Fabia R5, che chiude l’Adriatico in ottava posizione e ora si porta a quota 32.25 appaiandosi a Costenaro al quarto posto in Campionato. Staccato da lui di circa venti secondi l’esperto bresciano Luigi Ricci, nono assoluto insieme ad Alessandro Biordi su Ford Fiesta R5, mentre competa il trio il trentino Alessandro Taddei, decimo nel finale con Andrea Gaspari su Fabia R5.

Gara complicata per il trevigiano Mattia Codato, insieme a Cristian Dinale su Mitsubishi Lancer Evo X, che soffre problema alla posteriore sinistra e ai freni riuscendo comunque a centrare il terzo posto di classe N4. La portano a casa anche altri due giovani piloti del CIRT. Il giovassimo pilota sardo Michele Liceri sulla Peugeot 208 R2B all’esordio nella gara marchigiana e l’emiliano classe ’91 Davide Cagni sulla Suzuki Swift N2.

 

  • Classifica assoluta 25° Rally Adriatico Finale: 1. Scandola-D’Amore (Škoda Fabia R5) in 1:12’59.7; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 12.3; 3. Marchioro-Marchetti (Škoda Fabia R5) a 46.1; 4. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 1’10.9;5. Lindholm-Korhonen (Hyundai I20 R5) a 1’29.5; 6. Trentin-De Marco (Škoda Fabia R5) a 1’57.3; 7. Ceccoli-Capolongo (Škoda Fabia R5) a 1’59.7; 8. Della Casa-Pozzi (Ford Fiesta R5) a 2’21.6;9. Ricci-Biordi (Ford Fiesta R5) a 2’41.3; 10. Taddei-Gaspari (Škoda Fabia R5) a 2’48.9.
  • CIR ASSOLUTO: Scandola 57,5; Andreucci 57; Campedelli 52; Crugnola 45.
  • CIR JUNIOR: De Tommaso 62; Mazzocchi 46; Ciuffi 42; Nicelli 31; Coppe 18; Nerobutto 16
  • CIR COSTRUTTORI: Škoda 103,5; Ford 102; Peugeot 67
  • CIR TERRA: Marchioro 53; Ceccoli 45; Trentin 43; Costenaro Della Casa 32,25.
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