Nido dell’Aquila

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Nido dell’Aquila: Quanta è dura la vita per i terraioli del Nord Ovest

 

Sono sette gli equipaggi provenienti da Piemonte e Liguria che si presentano al via della gara di apertura del Challenge RaceDay Ronde Terra che si è svolta sulla mitica strada che scala il Monte Pennino. Buone gare per Rudy Barbero, Luca Roggero e Vittorio Gandolfo; piccoli problemi meccanici rallentano la cavalcata del rientrante Maurizio Ferrecchi e dell’esordiente Gianmarco Donetto, mentre peggio va a Giulio Sandrone fermo nella prima speciale per un quarto d’ora, e a Mario Viotti ritirato per la rottura del cambio. Adesso si volta pagina e già si pensa alla Ronde Val d’Orcia. Testo di Tommaso Valinotti, foto di Elio Magnano

 

08Nido1NOCERA UMBRA (PG) – Sette al via sei al traguardo. Questo è il risultato dei piloti del Nord Ovest al Nido dell’Aquila, gara di apertura della stagione 2014-2015 del RaceDay Ronde Terra. Le speranze di successo o almeno di ben figurare erano riposte in modo particolare sul ligure di Millesimo (SV) Maurizio Ferrecchi affiancato dal medico astigiano Gian Imerito riformando la coppia che ha calcato le prove del campionato europeo rally e che più recentemente ha conquistato il successo al Valli Cuneesi 2010. Ritrovata la stessa Ford Focus WRC vittoriosa nelle vallate piemontesi Ferrecchi-Imerito hanno subito dimostrato che non c’era ruggine per l’anno di inattività (ultima uscita a Rally Legend 2013) e per gli undici lontani dalla terra, segnando un buon quarto tempo nella prova speciale di apertura, prima di compromettere la loro prestazione con un tempo alto nel terzo passaggio (11° tempo, 20”8 di ritardo dal primo) che fa scivolare l’equipaggio della Motor in Motion al nono posto, per poi recuperare una posizione nel rush finale. “Il nostro non è un  equipaggio di terraioli” commenta Gian Imerito nel post gara “anche quando facevamo l’europeo con la Delta disputavamo al massimo due tre gare l’anno sulle strade bianche. Qui ce la siamo cavata piuttosto bene nelle prime due prove speciali, poi nella terza abbiamo avuto un problema di freno a mano che nei tornanti non sganciava i differenziali, facendo spegnere il motore della nostra Focus. Ecco spiegato il tempo alto nella PS3. Prima della quarta tutto è tornato a posto ed anche nel finale abbiamo ottenuto un tempo in linea con le nostre prestazioni”. Ancora incerta la presenza alla prossima gara, la Ronde Va d’Orcia. “Valuteremo di volta in volta la nostra partecipazione, in base anche ai nostri impegni al di fuori del mondo dei rally” conclude Imerito.

 

08Nido2La classe più popolosa della gara era la N4 ed era anche la più competitiva. Con dieci equipaggi scatenati sulla prova del Monte Pennino era difficile emergere, specie se fra questi c’era il flying finn Teemu Arminen (capace di staccare il miglior tempo assoluto sulla prima speciale) ed il velocissimo Francesco Fanari, alla fine terzo assoluto. In mezzo a tutto questo ben di dio i nostri si sono difesi nel migliore dei modi: Rudy e Maya Barbero hanno effettuato una gara particolarmente veloce chiudendo alla fine 11esimi assoluti e quarti di classe con la loro Mitsubishi Lancer Evo IX a dimostrazione del ritmo acquisito da padre e figlia amanti della terra. Immediatamente dietro i Barbero, sia in classe sia nell’assoluta, chiudono Luca Roggero ed Erica Riva, anche loro protagonisti di una gara regolare con continuo miglioramento dei loro tempi prova dopo prova. Terzo equipaggio cisalpino in Classe N4 è quello formato dal giovane cuneese Gianmarco Donetto, praticamente alla prima esperienza nei rally sulla terra, affiancato dall’esperto navigatore savonese Marco Pagani. Per loro una 23esima piazza assoluta frutto di una condotta inizialmente prudente per accumulare esperienza e della mancanza del bang nelle ultime due prove finali.

 

08Nido3Ventesima piazza assoluta e dominio incontrastato di Classe R2B dei liguri Vittorio Gandolfo-Billy Casazza che sono i migliori di categoria in tutte le speciali. Prova molto simile per i fratelli Roberto ed Herbert Antonucci che con la loro Opel Astra OPC vincono la Classe A7 concedendo agli avversari, e per appena 4/10, solo il secondo passaggio sulla prova speciale, arrivando al traguardo in 36esima posizione assoluta. Poca fortuna per gli altri due equipaggi piemontesi in gara. Parte malissimo la giornata di Giulio Sandrone-Ivo Isaia che dopo poche centinaia di metri del primo passaggio restano fermi in prova speciale con la loro Peugeot 106 Kit di Classe A5 per la rottura dell’alberino dell’acceleratore. Sandrone ed Isaia scendono dalla vettura ed effettuano una riparazione di fortuna (infilano nuovamente l’alberino nel suo alloggiamento), ma dopo pochi chilometri si sfila di nuovo costringendo l’equipaggio ad aprire nuovamente il cofano. Da veri cuneesi Giulio Sandrone e Ivo Isaia non si arrendono e riescono a concludere la prova con il 50° nonché ultimo tempo assoluto, con un distacco di 15’04” dal leader della gara e 13”32 dall’avversario in classe. Un divario irrecuperabile. Eppure i due cuneesi si mettono di buzzo buono e chiudono sempre ultimi, ma siglano il miglior tempo di classe in tutte le rimanenti prove speciali: magra soddisfazione, ma sempre soddisfazione è. Se vogliamo ancora peggio va alla Peugeot 106 Rallye di Classe N2 degli astigiani Mario Viotti ed Enzo Colombaro. Dopo un discreto inizio in cui battagliano per il podio, cominciano a perdere colpi nella terza prova quando rompono la terza marcia, non riuscendo poi a concludere la speciale successiva per la definitiva rottura del cambio della loro Peugeot 106 N2. “Una vera maledizione “ commenta Diego Bosio della GiesseCi. “Non era possibile risolvere compiutamente il problema alla vettura di Sandrone, ma siamo riusciti ad effettuare un intervento di fortuna che ha consentito al pilota fossanese di vedere il traguardo segnando anche ottimi tempi segnando anche tempi interessanti e prendendo buoni punti per il campionato RaceDay Ronde Terra. Spiace moltissimo per Mario Viotti che era al via con una vettura con il cambio nuovo. Ma stiamo già lavorando per essere con le vetture al 100% nella prossima sfida di Radicofani” commenta Diego Bosio appena rientrato nella sua officina di Marene (CN).

 

08Nido4Il prossimo appuntamento con il RaceDay Ronde Terra è per il 25-26 ottobre a Radicofani (SI) per la Ronde della Va d’Orcia. Sicuramente saranno al via le Mitsubishi di Luca Roggero-Erica Riva e Gianmarco Donetto-Marco Pagani, iscritti al Challenge ideato da Alberto Pirelli; cosi come dovrebbero essere della partita anche i fratelli Antonucci con la loro Opel Astra OPC, Valerio Gandolfo-Billy Casazza (Peugeot 208 R2B). Vederemo se la buona prestazione di Nocera Umbra consiglierà a Maurizio Ferrecchi-Gianfranco Imerito e a Rudy e Maya Barbero di continuare nella serie. Di contro  vedremo se la delusione della gara del Monte Pennino fermerà Mario Viotti-Enzo Colombaro, iscritti al RaceDay Ronde Terra, e i tempi in prova speciale consiglieranno a Giulio Sandrone-Ivo Isaia di proseguire nel challenge. Fra tre settimane avremo tutte le risposte.

fotomagnano

ELIO MAGNANO

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