Numeri a tre cifre per il 29° Rally Città di Schio: è pronta una sfida “calda”

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Sono 106, le adesioni registrate per la gara, in programma per questo fine settimana, pronta a mettere in campo duelli di alto valore tecnico-sportivo. Lungo il percorso non è prevista la presenza di pubblico e per ovviare a questo, l’organizzazione ha pronta una diretta streaming dell’evento.

Schio (Vicenza), 11 novembre 2020. E’ stato sforato il centinaio di iscrizioni, al 29° Rally Città di Schio, per la precisione sono 106, gli equipaggi che hanno aderito alla chiamata dell’organizzazione, il giovane sodalizio scledense POWER STAGE, che ha rimesso in piedi l’evento dopo un anno di transizione.

Numeri a tre cifre, dunque avvalorati dalle ben 18 “top car”, le vetture di categoria R5 (1600 cc. turbo, trazione integrale) ed avvalorati anche dai “nomi”, diversi dei quali di respiro nazionale.

In programma per questo fine settimana, con il momento sportivo previsto nella giornata di sabato 14 novembre, la competizione è dunque pronta ad accendere i motori delle macchine da corsa e tornare ad assaporare il gusto della sfida.  Il rally scledense quest’anno dovrà “sopportare” l’emergenza epidemiologica, e lo fa con slancio, con passione, la sua nuova organizzazione lo ha voluto fortemente e l’ha tenuto in calendario, facendolo rimanere come una delle poche gare rimaste in una stagione decisamente rielaborata, condizionata da tante gare che hanno rinunciato a svolgersi.

Gara, dunque, quella di Schio, che sarà una delle poche rimaste in calendario dopo la rimodulazione della stagione a causa della pandemia, che sarà completamente rivoluzionata rispetto al passato. Proprio questo particolare momento nell’aspetto socio-sanitario che si protrae dall’inizio anno ha costretto l’organizzazione a ripensare radicalmente l’evento per adeguarlo al protocollo previsto dalla Federazione, quindi riducendo tempi di svolgimento e chilometraggio complessivo come anche di distanze competitive.

 

I MOTIVI SPORTIVI:

BIANCO CERCA LA SESTA VITTORIA, BATTAGLI LA CINQUINA, ATTENZIONE A SOSSELLA

Vetture da sogno e “nomi” altisonanti caratterizzeranno l’edizione 2020 dello “Schio”. L’elenco iscritti vede con il numero uno sulle fiancate il blasonato Manuel Sossella (Skoda Fabia), in coppia con Nodari. Il pilota di Torri di Quartesolo manca dalla gara ben dal 2009, edizione finita con un ritiro, per cui il pensiero di riscatto lo avrà certamente. Sarà un cattivo cliente per tutti, Sossella, a partire da Efrem Bianco, il forte driver locale che di vittorie a Schio ne conta ben cinque, il record. Affiancato da Dino Lamonato su una Fabia R5 pure lui, punta alla “sestina” di allori ed a raggiungerlo in vetta alla classifica ci pensa sicuramente Alessandro Battglin, in coppia Selena Pagliarini con una Peugeot 208 T16 R5. Il pilota di Marostica, reduce dal successo recente a Bassano, conta quattro successi alla gara scledense (il primo risale al 1996 con una Lancia Delta), andando dunque alla ricerca del quinto. Callegaro-Scattolin (Skoda Fabia R5) si pongono pure loro in lizza per un posto al sole nell’assoluta, con il driver che sarà alla terza gara  con una Fabia R5, desideroso di riscatto dal ritiro al recente “Bassano”. Pilota di lungo corso, Adriano Lovisetto, con Cracco alle note, si presenta anche lui con una Skoda Fabia, stessa vettura che a Scorzè lo ha portato sul podio al terzo posto, Paolo Oriella e Sandra Tommasini (Skoda Fabia) pensano pure loro in grande, ripartendo dal quinto posto del 2012, l’ultima edizione cui hanno partecipato, desiderosi anche loro di riscatto dalla sfortuna di Bassano. Da seguire il gentleman milanese Mauro Miele, con Luca Beltrame su una Citroen C3 R5, così come anche Michele Griso, alla sua seconda esperienza con Ford Fiesta R5, affiancato da Alessandro Lucato. Outsider di lusso saranno Gianmarco Lovisetto, con Gasparotto alle note sulla Citroen DS3 R5, pronti a rifarsi dalla delusione per il ritiro (frizione) al Rally di Scorzé, il toscano di Lucca Luca Cecchettini (Skoda Fabia), con Garavaldi, tornato alle corse al recente “Maremma” dopo una lunga pausa e pure Alessandro Nicoletti- Luca Zanrosso (Skoda Fabia) ed il bresciano Bondioni (VolksWagen Polo R5, affiancato da D’Ambrosio) possono arrivare molto in alto.

1.                  Da apprezzare il confronto tra le vetture S1600 (ben 10 iscritte), con il vicentino Casarotto (Renault Clio S1600), ma anche Scopel (Renault Clio S1600) e Stizzoli (Citroen C2) pronti a raccogliere il guanto di sfida del francese Cyril Audirac (Renault Clio S1600), recente secondo assoluto a casa sua, al Rallye “Pays de Grasse”, e già visto in grande evidenza in Italia nelle stagioni scorse con vittorie assolute e piazzamenti di vertice.

Frizzante al punto giusto anche il confronto tra le diverse Peugeot 208 R2, con il padovano Niccolò Marchioro, uno dei migliori piloti italiani delle gare su terra, che fa il suo ritorno sul catrame (affiancato dal fido Marchetti) dopo la vittoria al “Grifo” del 2019 (ma con una Skoda Fabia) e riflettori puntati anche su Andrea Dal Ponte, al via con una datata ma certamente efficace Renault Clio Williams (affiancato da Zecchinati), pronto ad inserirsi nelle zone alte della classifica, magari provando a migliorare l’11^ piazza assoluta del 2017.

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