Originalità, passione e futuro il motorismo storico secondo ASI ad “Auto e Moto d’Epoca”

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Dopo quattro intense giornate va a concludersi, a Padova, la 36^ edizione del salone internazionale “Auto e Moto d’Epoca” (24-27 ottobre). Lo stand dell’Automotoclub Storico Italiano è stato il centro nevralgico della passione, dimostrata dalle decine di migliaia di visitatori italiani e stranieri che hanno invaso i padiglioni di Padova Fiere.
“Siamo orgogliosi di rappresentare il riferimento di questo mondo di passione – ha sottolineato il presidente dell’ASI, Alberto Scuro – e siamo orgogliosi di continuare ad essere fedeli alla nostra filosofia legata ai principi dell’originalità, della cultura e delle emozioni. Sono questi i valori più importanti che animano il motorismo storico. La passione non ha prezzo, non si misura con il valore economico del veicolo d’epoca desiderato o conservato, magari appartenuto alla stessa famiglia da più generazioni. Allo stesso modo, il valore dell’originalità, che abbiamo voluto evidenziare al salone di Padova, va inteso come patrimonio storico, culturale, sociale e industriale che ogni veicolo storico deve preservare, affinché rimanga fedele testimone per il futuro della nostra storia. Per questo ASI ha intrapreso un percorso evolutivo e virtuoso anche in tema di certificazioni, con il solo obiettivo di tutelare sempre di più e sempre meglio questo settore.”
Nello stand dell’ASI si sono susseguiti numerosi incontri e dibattiti. Tra i più importanti, “Il futuro della storia: originalità, qualità, uso corretto dei veicoli d’epoca” e “Motorismo storico sullo scenario internazionale”. Quest’ultimo, in particolare, ha visto la partecipazione della FIVA (Fédération International des Véhicules Anciens) con il presidente Patrick Rollet e il presidente della Commissione Legislativa Tiddo Bresters; ma soprattutto l’intervento dell’Onorevole Anna Cinzia Bonfrisco, deputato del Parlamento Europeo e membro dell’European Parliament Historic Vehicle Group. L’Onorevole Bonfrisco ha ricordato la costituzione dell’intergruppo nell’ambito di questa legislatura europea ed ha evidenziato che “Occorre rappresentare, insieme alle organizzazioni internazionali del settore, l’ineguagliabile patrimonio italiano di veicoli storici che celebrano il genio italiano e costituiscono ancora uno straordinario motore di sviluppo economico, culturale e sociale. Se davvero la futura Commissione Europea vedrà un Commissario promuovere lo stile di vita europeo, quale modo migliore per farlo cominciando proprio dalla valorizzazione di oltre un secolo di storia del motorismo? Il settore andrà sempre più regolato a livello europeo: in questo senso è fondamentale la collaborazione con FIVA e con le associazioni nazionali di riferimento come l’ASI”.
I veicoli esposti nello stand ASI hanno espresso anche il tema del futuro prossimo del collezionismo: di costruzione relativamente recente, tra di loro agli antipodi come tipologia, prestazioni e valore economico, ma sempre uniti dalla loro originalità. Per le auto, sono state scelte una Autobianchi Y10 del 1987 ed una Ferrari F40 del 1990; per le moto, uno scooter Gilera Easy Moving del 1997 ed una Ducati 916 SPS del 1998. Visto il carattere internazionale del salone, non è un caso che siano stati tutti di produzione italiana.

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