Per Andrea Casarotto un IRC comunque da incorniciare

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Due successi, al Taro e al Casentino, ed un secondo posto, al recente Valli Cuneesi, rendono l’assenza all’Elba decisiva per le sorti del titolo 2015. Foto Mario Lionelli

ACasarotto_07_09_2015_1 (Custom)DRONERO (CN) – Che fosse un’impresa sulla carta praticamente impossibile era ben chiaro sin dalla vigilia del ventunesimo Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo ma con la grinta di chi non si arrende mai Andrea Casarotto si è presentato ai nastri di partenza dell’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup 2015 deciso a ben figurare.

Con i pronostici che lo davano sfavorito, in virtù di una classifica provvisoria che recitava  Tschoell primo con 197 punti seguito dal portacolori della Best Racing Team a quota 140, l’assenza forzata al primo round della serie, disputato sull’Isola d’Elba, pesava come un macigno sulle sorti del campionato. Il secondo posto di Classe A6, all’esordio con la sorella maggiore della 106 in versione Maxi, non è bastato a Casarotto che comunque ha di che gioire per questo primo anno di debutto nell’IRC concluso con due nette vittorie (al Taro e al Casentino) e con il secondo gradino del podio conquistato al termine di un travagliato Valli Cuneesi. Eravamo pienamente consapevoli che l’assenza all’Elba era un bel problema” – racconta Casarotto – “ma non abbiamo avuto altre alternative all’epoca pertanto abbiamo deciso con la scuderia Best Racing Team ed il team Galiazzo di tentare questa difficile rimonta. All’esordio in un campionato così duro e tecnico aver vinto due eventi ed aver chiuso secondo lo scorso week-end su tre partecipazioni è un ruolino di marcia davvero invidiabile. Ci avrei messo la firma ad inizio stagione per chiudere con un bilancio del genere. Ora guardiamo avanti”.

Le ostilità si aprono con la doppia tornata sulla Montoso con la classifica che riceve già il primo scossone: Casarotto, affiancato per l’occasione da Manuel Fenoli, raggiunge in prova Tschoell, dopo pochi chilometri dallo start, in un tratto stretto senza riuscire a sorpassarlo ed incamera quindi un passivo di oltre venti secondi da Bosio che prende le redini del comando. La ripetizione della Montoso, affrontata alla luce delle fanalerie supplementari, vede il vicentino riprendere in prova Tschoell ma il ritardo dal leader provvisorio resta contenuto in un secondo. Il capo classifica di campionato nel frattempo esce di strada e si ritira ma, grazie alla regola del super rally, si ripresenta al via della frazione seguente. La giornata si apre con un Casarotto in palla che sigla il primo passaggio a Montemale recuperando 3”5 a Bosio che vengono annullati dalla successiva Madonna del Colletto dove il driver di Villaverla commette qualche errore di troppo. La ripetizione delle due prove non è favorevole a Casarotto che, complice due testacoda, vede allontanarsi sempre più la vetta della classifica rendendo vano ogni sforzo. Con la sola Valmala da disputare, per due volte, il meteo ci mette il suo zampino riversando sul tratto cronometrato un’insidiosa pioggia che in sostanza chiude definitivamente la partita.

Il cambiamento di vettura ci ha messo a dura prova” – sottolinea Casarotto – “ma crediamo di aver dato il massimo in tutta la stagione per cercare di raggiungere l’obiettivo, seppur ambizioso, che ci eravamo prefissati. È assodato che l’Elba abbia recitato un ruolo decisivo in chiave campionato ma al tempo stesso abbiamo avuto un passo molto buono in tutte le nostre uscite. Grazie a Stefano Costi e a Manuel Fenoli, compagni di avventura, e alla scuderia Best Racing Team nonché al team Galiazzo, una garanzia. È stata un’avventura molto positiva”.

 

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