Rallisti ai tempi del Coronavirus. Pierluigi Capello: “Ci voleva una pandemia per farmi rimandare una gara” (prima parte)

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Per la prima volta, in 38 anni di attività rallistica, l’organizzatore carmagnolese è costretto a rimandare a data da destinarsi un suo evento. Cosa che non era mai accaduta prima, né ha mai saltato un’annata senza organizzare almeno un rally. Un vero smacco per Capello che nel corso della sua vita ha organizzato di tutto: da gruppi podistici e amanti della montagna, partecipando ad attività teatrali, impegnandosi per due mandati come assessore allo sport e manifestazioni, organizzando persino un concerto dei Pooh. Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano

CARMAGNOLA (TO) – È uno degli organizzatori italiani presenti sulla scena da più tempo. Da quando nel 1982 prese il via la prima edizione del Rally di Carmagnola, Pierluigi Capello non ha passato anno senza organizzare almeno una gara. Vulcanico e amante dello spettacolo, in 38 anni ha organizzato 28 edizioni del Rally di Carmagnola oltre ad una esclusivamente storica, 24 edizioni del Rally della Pietra di Bagnolo, 16 del Rally Valle Varaita diventato nel 2007 Rally delle Valli Cuneesi per coinvolgere un maggior numero di vallate occitane, una gara che per dodici edizioni (dal 2005 al 2016) è stata valida per l’International Rally Cup e 10 per il Campionato Svizzero; inoltre numerose edizioni del Saluzzo Master Show, una delle prime manifestazioni a trasformare i rally da gara di velocità a spettacolo nei piazzali. Capello è un personaggio che ha la passione dell’organizzazione nel DNA, avendo dato vita all’attività di gruppi appassionati di montagna, di podismo, di sci; ha fatto parte di un gruppo teatro, oltre ad aver portato a Carmagnola un memorabile concerto dei Pooh durante il loro tour per festeggiare il ventennale della loro attività di musicisti, oltre a un’esperienza decennale in comune come assessore, ovviamente allo sport e manifestazioni. “Mi piace la sfida implicita nell’organizzare eventi, e il rally propone il massimo delle difficoltà organizzative. Inoltre, organizzare significa coinvolgere numerose persone perché c’è la necessità di fare gruppo. Mi piace avere gente attorno a me, forse perché sono un pizzico narcisista e senza quel po’ di narcisismo non ci si mette in gioco con l’organizzazione di un evento. Infine, non c’è nulla di più bello di trovarsi tutti insieme a tavola al termine di una manifestazione”.

Capello afferma di essere l’unico organizzatore, e probabilmente è vero, a non essere mai salito su una vettura da rally in prova speciale. “Sono salito su una vettura da rally come navigatore nemmeno come passeggero, quando mi hanno obbligato a sedermi a fianco di un pilota in occasione di una manifestazione di beneficenza organizzata  nella piazza del Foro Boario a Carmagnola. Max Beltrami disse al microfono che se fossi salito al suo fianco sulla sua Xsara WRC avrebbe donato una consistente cifra al progetto che stavamo portando avanti. Non ebbi altra scelta che mettere casco in testa e farmi legare al sedile. Ricordo di aver passato momenti migliori nella mia vita”.

BiografiaSettantun anni compiuti a gennaio, 42 anni di lavoro, buona parte nel mondo dell’articolo sportivo, una vita passata a organizzare, fondare associazioni, creare eventi. Questo è Pierluigi Capello.

Nella seconda metà degli anni Settanta (del secolo scorso) con un gruppo di appassionati di montagna carmagnolesi Pierluigi Capello fondò la locale sezione del C.A.I. come sotto sezione distaccata della sezione di Saluzzo. In quel tempo muoveva i primi passi Telecupole (era la stagione della nascita delle emittenti libere, sia radio sia TV, liberalizzate da una memorabile sentenza della Corte Costituzionale del 1976) che mette in onda una trasmissione dedicata agli sport e ha come sponsor la famiglia carmagnolese Osella, proprietari di un negozio di articoli sportivi a Carmagnola oltre ad un canapificio che ha nella sua produzione anche corde, pelli di foca e ciaspole per alpinismo. Lo sponsor invitato dalla redazione dell’emittente a mandare un suo rappresentante alla trasmissione settimanale sceglie Pierluigi Capello, l’unico che sembrava non subire il terrore del microfono.

La trasmissione fu un successo. Pubblico soddisfatto, sponsor soddisfatti, proprietari dell’emittente anche di più.

Nel frattempo Capello viene coinvolto in un’altra iniziativa nascente carmagnolese: la podistica. Sono gli anni in cui nascono le stracittadine che portano in scarpette e calzoncini oltre un migliaio di podisti ogni domenica. I fine settimana di Pierluigi Capello non hanno respiro. In montagna con sci e ramponi in inverno, a correre in giro per il Piemonte nella bella stagione. Le capacità organizzative di Capello non passano inosservate, soprattutto alla famiglia Osella, proprietaria del negozio Jumbo Sport in una via periferica di Carmagnola, divenuto troppo stretto per le loro ambizioni e potenzialità di mercato. La famiglia decide di spostare il negozio nella centrale Piazza Italia, dentro ampi e moderni locali particolarmente luminosi, per farlo diventare il punto di riferimento non solo degli sportivi carmagnolesi, ma anche di quelli provenienti da molto più distante. C’è però bisogno di un direttore che sappia gestirlo, che sappia incentivare l’attività, che sia capace di relazionarsi con la clientela.

E se Pierluigi Capello se la cava bene ai microfoni di Telecupole, perché non dovrebbe cavarsela nel migliore dei modi anche in negozio?

Così nel 1980 Pierluigi Capello diventa il direttore di Jumbo Sport, scoprendo in quel momento che potrà far diventare realtà tutte le sue fantasie: organizzare, organizzare, organizzare in mille settori diversi dello sport.

Fa costruire in negozio una palestra di roccia; fonda uno sci-club, prima inesistente a Carmagnola nonostante negli anni si fossero registrati numerosi tentativi. Lo sci club ha immediatamente successo. Capello organizza gite in montagna, corsi per bambini, ragazzi e adulti ed in breve la domenica mattina, all’alba o anche prima, una sfilata di pullman accoglie gli sciatori della zona per portarli nelle più belle località alpine per una giornata di gare, corsi o semplicemente per godersi la neve. Il tesseramento dei soci è esplosivo e in breve raggiunge numeri importanti.

Un punto di arrivo per Capello?

Sembra di sì.

L’impegno in negozio e nelle attività esterne lo impegna sette giorni la settimana, dodici mesi l’anno, perché quando non c’è lo sci c’è la montagna ed il podismo; il direttore del negozio non si limita ad organizzare dietro la scrivania, ma continua ad arrampicarsi in montagna a correre nelle stracittadine domenicali e a sciare insieme ai soci del suo sci club.

Sito internet: www.sportrallyteam.it

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