Rally dei Laghi: prove tecniche… di campionati!

0
Download PDF

Sulle strade varesine va in scena nel weekend il 27° Rally Internazionale dei Laghi. Al via numerosi candidati al CIR, al CIWRC e all’IRC, i maggiori contesti tricolori. In palio anche il Trofeo Autolaghi.

 

VARESE– Ormai gli appassionati contano solo le ore che li separano al primo semaforo verde del Rally Internazionale dei Laghi, gara giunta alla 27° edizione. La corsa si svolgerà venerdì 16 e sabato 17 marzo e da poche ore l’Asd Rally dei Laghi ha pubblicato l’elenco iscritti. Molto buono il bilancio delle iscrizioni giacché sono in 87 ad aver scelto il rally moderno, 12 lo storico e 29 la gara di regolarità a media valevole come per il Campionato Italiano da poco istituito. Oltre al numero, stupisce la qualità dei partecipanti perché nella lista si trovano nomi prestigiosi pronti a puntare ai maggiori campionati nazionali.

Guardando nel dettaglio infatti, si trovano ben quattro piloti che tra una settimana saranno al via nel Campionato Italiano Rally che assegna il titolo assoluto; il varesino Andrea Crugnola sarà in buona compagnia dato che ci sarà anche il compagno di team Giuseppe Testa molisano già Campione Italiano Junior 2016 (entrambi in gara di Ford Fiesta R5 per puntare alla vittoria assoluta). Con vetture a due ruote motrici troviamo anche il reggiano Ivan Ferrarotti su Renault Clio che nel suo palmares vanta tre titoli tricolori (2 Produzione e 1 2Ruote Motrici) e ben due Trofei Renault Top. Infine, su Peugeot 208 R2 ci sarà il giovane imprese Damiano De Tommaso che fresco di vittoria nel Trofeo Peugeot sarà schierato proprio dalla casa francese (filiale italiana) come pilota ufficiale insieme a Andreucci e Pollara.

Il massimo appuntamento tricolore non sarà l’unico palcoscenico nazionale rappresentato in quanto la corsa varesina vedrà anche in gara alcuni massimi esponenti del CIWRC, il campionato dedicato all’asfalto e alle potenti World Rally Car: oltre al locale Simone Miele, primo due anni orsono ci saranno il comasco Paolo Porro che partirà con il numero 1 in virtù della priorità acquisita ed il bresciano Luca Pedersoli. Pronti a testare le vetture prima dell’IRC Cup –altra serie nazionale dedicata ai fondi catramati- ci saranno i forti varesini Giuseppe Freguglia e Giò Dipalma su WRC ed R5, il lariano Marco Roncoroni (R5) e l’elvetico Kim Daldini (R3T)

Appunti per spettatori: Cose da sapere-Da quest’anno al Laghi ci sarà un numero maggiore di categorie presenti. Questo perché la federazione ha deciso di suddividere ulteriormente le classi a seconda di alcuni dispositivi di sicurezza presenti oppure no; in particolare, il riferimento è per i serbatoi; chi li ha montati ha mantenuto il gruppo N (motori derivati dalla serie) oppure A (motori preparati) mentre chi non ha ancora provveduto a farlo entra nella categoria Prod S (ex gruppi N) oppure PROD E (ex gruppi A). Tecnicamente però, si vedranno vetture sostanzialmente identiche nella forma e nella sostanza. Il numero di gomme a disposizione è contingentato. Ogni equipaggio avrà a disposizione 12 pneumatici che deve punzonare (cioè scegliere e “riservare”)  oltre a quelli utilizzate nella prova spettacolo Magugliani Arena. A tal proposito: gli sfortunati che accuseranno un problema durante la Ps1 avranno la possibilità di usufruire dell’opzione rientro che permette cioè di ripresentarsi al via la mattina seguente nonostante delle forti penalità cronometriche: avranno comunque l’opportunità di godersi il divertimento sulle prove del Laghi!

Altro dettaglio: sabato mattina la auto partiranno in ordine numerico crescente e non come a volte accade in alcune gare, in ordine di classifica. Questo perché la prova numero 1 che si corre all’interno dell’ippodromo è lunga poco meno di 2 chilometri e non raggiunge il 15% del chilometraggio totale,  condizione necessaria per ripartire in ordine di graduatoria.

Analisi delle classi principali

WRC: Simone Miele (Dream One, team di famiglia) resta il favorito perché è di casa e sia lo scorso anno che due anni fa ha ben arginato i bravissimi Porro e Pedersoli: il comasco (anch’esso supportato da un team casalingo, la GP Racing) lo scorso anno fu quarto con la sua Ford Fiesta ma aveva anche l’attenuante di un malore accorso al navigatore che non gli consentì di correre al top. Pedersoli (D-Max) nel 2016 finì terzo e gradì la corsa: quest’anno vorrebbe puntare all’assoluta anche se la sua Citroën C4 è l’unica WRC di 2000cc.: molto motore ma meno agilità, elemento che lo penalizzerà nell’ostico Cuvignone rispetto alle altre 1600cc. Attesa per Pensotti (HK Racing): due anni fa mancò un podio probabile per una toccata nel finale mentre lo scorso anno, su Skoda R5 ufficiale vinse la classe con anche un pizzico di fortuna: questa volta userà la stessa Fiesta WRC evoluta che permise a Crugnola di trionfare a Varese dodici mesi fa. Meno probabili le zampate dell’elvetico Puricelli che userà una Ds3 WRC (D-Max) ma non evoluta come quella di Miele. Curiosità invece per ciò che potrà fare papà Mauro Miele che su Fiesta WRC proverà a graffiare con il suo immenso talento. A Varese vinse il Rally Aci nel 1986 e nel 1989 ed ora si rimette in gioco: tra poche settimane gareggerà nel mondiale Tour de Corse!

R5: Favorito d’obbligo è Crugnola che oltre a Varese sta già pensando al CIR che inizierà al Ciocco la settimana successiva al Laghi; in gara con una Fiesta (Team HK) debutterà col navigatore bresciano Danilo Fappani. Protagonista certo sarà anche il giovane malnatese Dipalma: adorato dal pubblico per la sua guida grintosa ed arrembante (ma ogni tanto pure fallosa), l’ex Campione Italiano di Motocross MX2 ha dato sfoggio delle sue qualità alla recente Ronde Val Merula (2° assoluto dietro a Miele) e soprattutto ha un vantaggio sugli altri: adora e sa interpretare molto bene il Cuvignone, prova che sarà l’ago della bilancia della corsa. Non potrà essere incisivo come i due appena citati, il molisano Giuseppe Testa, fresco di firma con Ford Racing insieme a Crugnola. Nel 2016 vinse il titolo tricolore Junior in veste di pilota ufficiale Peugeot ma al debutto sugli asfalti varesini non troverà certo vita facile anche perché viene da un 2017 poco felice; forse la voglia di riscatto potrà essere decisiva per una sua ripartenza brillante. Non ha possibilità di vittoria vista la lunga inattività e gli acciacchi fisici post “Dakar” ma Toia almeno qualche puntata nelle zone alte la vorrà fare: per lui una Skoda R5. Poche chances per Bizzozzero e Bortolotto su Škoda.

S1600: Il valcuviano Re Barsanofio parte con i favori del pronostico ma il ticinese Ivan Cominelli ha sempre gradito la gara varesina. Cosa farà Mauri? Nei primi anni 2000 contese ad Ogliari un rally dei Laghi poi diradò le sue presenze: il suo ritorno sarà apprezzato dagli appassionati. Chiappa è un buon pilota ma molto giovane: come se la caverà sulle selettive strade insubriche?

R3: altra classe da qualità elevata: Il reggiano Ferrarotti è un pilota del Campionato Italiano già vincitore di due trofei Renault Top che a Varese vuole affinare le armi in vista dell’imminente Ciocco. Sarà l’avversario da battere sebbene gli attacchi locali non mancheranno: i varesini Bosetti e Marchetti hanno battagliato come due gladiatori nelle ultime due edizioni e continueranno a farlo contrapponendosi anche al ticinese Daldini o Paolo Comendulli che debutterà in R3 dopo anni di glorie in R2 così come Maurizio “Mao” Guzzi, già valente navigatore e buon pilota.

R2: De Tommaso e Spataro sono i favoriti sulla carta anche perché l’avversario più insidioso è Fusetti però ormai meno assiduo rispetto al driver originario di Ispra e a quello di Cremenaga. Buhler, Cerutti e Deghi sono possibili outsider.

Prod S3/N3: contemplandole insieme (per il discorso introduttivo) il menù vedrà ancora una possibile lotta tra il novarese Tondina (lo scorso anno vittorioso in tre gare su tre in N3: Laghi, Valli Ossolane e Rubinetto!) e il valcuviano Ciconte con il lavenese Franzetti che dopo un anno sabbatico torna dopo svariati successi ottenuti in N2.

Prod S2/N2: D’Alberto ha vinto le ultime due edizioni e punta al tris: chi potrà fermarlo? Forse il lariano Volontè, forse il cocquiese Pietrobelli o ancora il varesino Negri, figlio e nipote d’arte (suo papà Ubaldo corse nei rally Aci Varese su Porsche così come lo zio Nando Lonati su Opel).

Prod E7/A7: ci si gioca il trofeo Saredi ed è ovvio che Andrea vorrà portare a casa il trofeo intitolato al padre. Non sarà uno scherzo visto che la pattuglia di valcuviani sarà ben nutrita a partire dai Maran (primi assoluti nel 2007) passando per il cittigliese Longhi e Marignan che al talento personale aggiunge anche le “dritte” di due suoceri speciali: Gaetano Mazzetti e Maria Landolina!

Prod E5: sono in pochi, solo 3 ma attenzione al cuassese Mantiero che corre con la fidanzata cuvegliese Calori: con una 106 fatta in casa è lo scorso anno fece cose egregie.

Trofeo Autolaghi – Nata nel 1978 grazie all’intraprendenza di Attilio Canuto, la concessionaria luinese Autolaghi è stata per anni capofila di una squadra corse di primo livello che ha lanciato nell’orbita rallistica talenti come Maneo o Gallio. Oggi il gruppo griffato “Fiat” celebra quarant’anni istituendo due trofei all’interno del Rally dei Laghi: un premio verrà consegnato al primo equipaggio misto (Maschio-Femmina) mentre un altro al primo equipaggio a traguardo a bordo di una vettura del marchio Fiat Abarth.

Storiche– Concentrato di bolidi, l’elenco iscritti delle storiche è pronto a regalare un bel tuffo nel passato: la corsa, che vuole rievocare i fasti del Rally Aci Varese che nella sua prima edizione partiva proprio dall’Ippodromo, vedrà al via 12 vetture. Ad aprire le danze ci sarà il forte senese Walter Pierangioli su BMW mentre da ammirare saranno anche la Delta di Andolina, la Talbot di Magistro o la MG di Mondinelli.

Regolarità a media– La prima gara del neonato Campionato Italiano Regolarità a media potrà contare sui “pezzi grossi” della specialità: ci saranno il piacentino Aiolfi su Golf (già rallista vincente), le roboanti Porsche di Argenti e Marcattili, la Delta di Regalia, la Fulvia di Aghem, fresco vincitore del Montecarlo o la Giulia di Leva; allo start anche il lecchese Riva, il brianzolo Luca Monti e Giuseppe Redaelli, varesino a capo della Sias spa che gestisce l’autodromo di Monza nonché presidente di Aci Varese.

Download PDF
Condividi

I Commenti sono Chiusi