Rally del Piemonte, Classe R5: alle spalle di Fabrizio Bianchi è battaglia

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Nulla da fare contro il pilota preparatore di Trofarello che domina assoluta e classe dall’inizio alla fine, concedendo agli avversari solo l’ultima speciale. Alla fine, per il secondo posto emergono Simone Giordano e Bruno Banaudi. Di Tommaso M. Valinotti. Foto Barbara Garulla e Fulvio Ferraro; Elio Magnano; Danilo Ninotto, Stefano Romeo, Gabriele Valinotti

MONDOVÌ (CN), 20 ottobre – Le difficoltà maggiori Fabrizio Bianchi le ha trovate nello spiegare a tifosi e giornalisti che la gara era ancora lunga e che i due schiaffi dati agli avversari nei passaggi del sabato a Ciglié significavano poco. Il pilota-preparatore, affiancato da Alessandro Mattioda, ha staccato gli avversari di quasi dieci secondi in ogni passaggio del sabato, attaccando ancora nei primi quattro passaggi della domenica mattina arrivando a infliggere anche 15” di divario al miglior avversario nella Ceva di mezzogiorno per poi calare il ritmo, si fa per dire, nella Niella della sera, che vince ancora con 1”2 di vantaggio per lasciare poi a Simone Giordano la soddisfazione di staccare il miglior tempo sulla Ceva finale, prova molto vicino a casa sua. Con un simile passo da rullo compressore Bianchi-Mattioda hanno concesso poco agli avversari andando a vincere tutto quanto potevano vincere con 1’25”9 sugli inseguitori più vicini.

Elettrizzante, però, è stata la battaglia alle sue spalle, che ha visto coinvolte le tre Škoda Fabia di Simone Giordano-Bruno Banaudi, Luca Arione-Roberto Aresca e Gianluca Tavelli-Nicolo Cottellero che hanno concluso nell’ordine. Ma solo dopo un continuo scambio di posizioni.

Sulla prima Cigliè il più veloce inseguitore di Bianchi era Tavelli con un ritardo di 9”5 che faceva meglio di Arione per 1”2 piuttosto accorto nella discesa bagnata, mentre Giordano prendeva confidenza con la vettura, che guidava per la prima volta e lasciava a Bianchi 16”5. La ripetizione della prova cambiava le carte in tavola con Arione staccato di 9”3, Giordano a 18”1 e Tavelli che perdeva ben 19”4 confidando che l’asfalto si asciugasse. Si va al riposo con Bianchi in fuga, Arione a 20” esatti che sembra aver acquisito un piccolo margine su Tavelli (8”9) e Giordano a 14”6 dal pilota di Santo Stefano Belbo ma soddisfatto del suo passo.

Domenica le cose per la seconda piazza sembrano cambiare. Nel primo passaggio sulle prove alle spalle di Bianchi si piazza Tavelli che dichiara apertamente di cercare di non fare stupidaggini, con Arione e Giordano che conquistano la terza piazza in prova una volta per uno. Arione è ancora secondo alle spalle di Bianchi, anche se riconosce di essere stato troppo conservativo non conoscendo le prove. Tavelli ha ridotto a 4”1 il suo ritardo dal langarolo, con Giordano contento di aver ridotto il divario al chilometro da Bianchi e insegue Arione a 17”9. La quinta prova vede Tavelli avvicinarsi ancora di più ad Arione da cui è distanziato solo più di 1”7, mentre il distacco di Giordano è salito a 22” netti.

Ma tutto cambia nella successiva prova di Ceva, disputata sotto la pioggia battente. Bianchi è incurante del meteo e continua con il suo passo velocissimo, così come Giordano che sembra non sentire le condizioni meteorologiche avverse e stacca il secondo tempo a 15”2 da Bianchi. Peggio va ad Arione che nella rotonda di Battifollo scivola sull’acqua e si ferma fra lo spartitraffico e il muro perdendo in un sol colpo 20” che portano il suo vantaggio su Giordano a soli 2”. Piccolo disastro per Tavelli che in pieno rettifilo becca una pozza d’acqua sulla quale la sua Škoda Fabia galleggia terminando la sua corsa contro una recinzione. Danni, non gravi, al muso della Fabia, ma soprattutto 47” persi da Giordano che lo fanno precipitare in quarta posizione a 28”2 da Arione, con poche speranze di rientrare sul podio.

E in effetti le ultime due prove speciali vedono Tavelli attaccare ancora a Niella Tanaro, pagando 1”2 a Bianchi, con un ringalluzzito Giordano a 1/10 che scavalca in classifica Arione, desideroso di portare la sua Fabia al traguardo. Ormai Simone Giordano ha trovato il passo giusto e vince l’ultima prova speciale, con 4”1 su Bianchi, ma soprattutto 17”1 su Arione e 28”2 su Tavelli che non vogliono ripetere l’errore del giro precedente e procedono con molta attenzione. Successo assoluto e di Classe R5 per Fabrizio Bianchi e Alessandro Mattioda, che precedono di 1’25”9 Simone Giordano e Bruno Banaudi, soddisfatti come non mai per un risultato forse insperato alla vigilia; terza posizione a 1’47”2 per Luca ArioneRoberto Aresca e quarta a 2’20”8 che si rammarica dell’errore, ma è cosciente che poteva andargli peggio. E queste sono anche le posizioni della classifica assoluta.

Non vedono il traguardo, per un problema di frizione dopo la Niella Tanaro del mattino i liguri Fernando Ghisolfo-Marino Mondino che fino al ritiro viaggiavano serenamente, nonostante un testacoda sulla Ciglié-2, in nona posizione assoluta.

  • Iscritti 5, verificati 5, classificati 4, ritirati 1.
  • Vincitori Prove speciali: 7 Bianchi-Mattioda (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7,); 1 Simone Giordano-Banaudi
  • Leader di classifica: 1-8 Bianchi-Mattioda
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