Rally del Piemonte, Under 25: nella classe dei Davide, Ruaro-Botta emergono alla distanza

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L’equipaggio della Seicento incappa nel loro unico errore nella prima prova speciale. Poi inizia un crescendo che lo porterà al comando della graduatoria a metà gara, non concedendo più spazio agli avversari. All’arrivo anche Davide Briano, esordiente e più giovane in gara con diciannove anni ancora da compiere.  Di Tommaso M. Valinotti. Foto Barbara Garulla e Fulvio Ferraro; Elio Magnano; Danilo Ninotto, Stefano Romeo, Gabriele Valinotti

MONDOVÌ (CN), 20 ottobre – Successo dei giovanissimi (entrambi) Davide Ruaro-Federica Botta che con la loro Seicento Kit hanno ragione degli altri sette concorrenti Under 25, tutti bravi a raggiungere la pedana di arrivo di Mondovì. La classifica degli Under 25 ha visto quattro vincitori diversi nelle prime quattro prove, fino a quando il pilota cuneese e la navigatrice di Fossano hanno cambiato marcia prendendo il largo. Ruaro-Botta hanno cominciato con un lungo sulla Ciglié-1 di sabato pomeriggio siglando il settimo tempo fra i baby piloti e pagando 38”1 ai vincitori della prova, D’Ambrosio-Pastorino; nella seconda prova i due portacolori di Meteco Corse riducevano il gap dai vincitori della speciale, Rozio-Pistoresi a soli 7”7, chiudendo la giornata in settima posizione fra gli Under 25 staccati di 40”7. A Niella Tanaro di domenica mattina erano secondi a 1”7 da Rizzolio-Grimaldi, poi dalla successiva Ceva iniziavano a segnare tornate vincenti, imponendosi in tutte le successive prova, sia fossero nel diluvio o in mezzo alla nebbia, prendendo il comando fin dalla quarta prova, la Ceva del mattino, dove infilavano un colpo da ko lasciando a 23”3 D’Ambrosio-Pastorino, i più veloci inseguitori, prendendo il comando della categoria che avrebbero mantenuto sino alla fine.

Seconda piazza a 1’51”9 per i sanremesi Giacomo Fici-Davide Lanteri, Citroën Saxo N2, che pur non avendo vinto nessuna prova si sono sempre dimostrati costanti nelle loro prestazioni, avendo la meglio per 2”6 su Alessandro Rozio-Stefano Pistoresi, Peugeot 106 N2. Questi ultimi, dopo un avvio con brivido sulla Cigliè-1, nella quale si girano all’ultimo tornante in discesa, fanno faville nella successiva ripetizione, nella quale sono i migliori dei giovanissimi e 27esimi assoluti e sono poi accorti nella seconda giornata, con molti fenomeni di aquaplaning e precedono sulla pedana di arrivo Rizzolio-Grimaldi, vincitori della prima prova di domenica, senza riuscire a ripetersi in seguito. Non riescono a mantenere il ritmo iniziale Alessandro D’Ambrosio-Angelo Pastorino, che vincono la prima prova, nonostante un rischio in discesa, poi perdono posizioni finendo sesti di Under 25. La classifica dei “baby” piloti è chiusa dall’esordiente Davide Briano, che chiama al suo fianco sulla Suzuki Swift l’esperto Claudio Pistone, e migliora i suoi tempi con costanza e senza prendere rischi a ogni passaggio. A 19 anni ancora da compiere (è nato il 5 novembre 2000) e con appena cinque mesi di patente, vedere il traguardo in una gara così difficile come il Rally del Piemonte 2019 è un successo.

  • Iscritti 8, verificati 8, classificati 8, ritirati 0.
  • Vincitori Prove speciali: 5 Ruaro-Botta (4, 5, 6, 7, 8); 1 D’Ambrosio-Pastorino (1); Rozio-Pistoresi (2); Rizzolio-Grimaldi (3);
  • Leader di classifica: 1 D’Ambrosio-Pastorino; 2 Rozio-Pistoresi; 3 Rizzolio-Grimaldi; 4 Ruaro-Botta
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