Rally del Rubinetto: Miele e Mometti firmano il tris

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Il duo varesino della Dream One Racing realizza il “triplete” dopo i successi del 2017 e 2018: su Citroen DS3 Wrc si impongono fin dalle prime battute gestendo una vittoria mai in discussione. Bellissima la lotta per gli altri due gradini del podio: la spuntano Longhi-Leonardi e Bottarelli-Pasini. Out Caffoni per una toccata. Cento gli arrivati. Soddisfazione in seno alla Pentathlon Motor Team e alla New Turbomark per l’ennesimo successo organizzativo.

San Maurizio d’Opaglio (NO) – Il Rally del Rubinetto li celebra e li eleva tra i principali protagonisti di sempre: non può essere diversamente per Simone e Miele e Roberto Mometti che oggi, domenica 29 settembre, hanno firmato per la terza volta l’albo d’oro di una gara prestigiosa e ambita e che vantava la ragguardevole cifra di 154 iscritti. Partiti con i favori del pronostico, i Vice-Campioni Italiani Wrc hanno preso in mano le redini della corsa fin dai primi metri vincendo con apparente tranquillità le prime sei prove in programma in virtù della loro bravura, del mezzo tecnico superiore e ad una saggia gestione nella seconda metà della gara; alla fine il distacco sui secondi è di 53”3.

La vittoria è merito di tutti, dal mio naviga Mometti ai ragazzi del team: non è mai facile e riprova ne è il fatto che nonostante un buon margine di vantaggio, abbia perso un po’ di concentrazione facendo un dritto e strisciando la DS3; siamo contanti perché così completiamo una stagione per noi davvero positiva” ha detto Miele all’arrivo.

La seconda posizione è stata ad appannaggio di Piero Longhi e Massimo “Swilly” Leonardi, su Ford Fiesta Wrc by Tamauto; gli indiscussi idoli locali – e la piazza d’arrivo di Borgosesia lo ha testimoniato con una ovazione generale -si sono tolti lo sfizio di siglare l’ultima prova speciale sferrando la zampata utile per l’argento conquistato con merito ma non senza fatica visto che alle loro spalle un nutrito gruppo di R5 ha dato via ad una lotta senza eguali per il podio. Tre, oltre a Longhi, erano in lizza per i due posti dopo Miele: Caffoni, Bottarelli e Pizio. A suon di temponi è emerso il duo bresciano Luca Bottarelli e Walter Pasini (Skoda HK) che ha sprintato terzo sui comunque bravi locali Mattia Pizio- Monica Rubinelli (id. Tamauto), confermatisi ad alti livelli. Non ha visto invece il traguardo l’equipaggio Caffoni-Minazzi per aver commesso un piccolo quanto fatale errore nel corso della Ps8: nel rimettersi dritto dopo un testacoda ad un tornante, il duo della Skoda-Balbosca è entrato in un buco della strada situato all’interno di un tornate che gli ha letteralmente sfilato la gomma dal cerchio. Quinto posto per i fratelli valsesiani Ivan e Marina Carmellino che sono riusciti a mettere da parte i fantasmi del Lana (uscirono di strada) ritrovando nella seconda metà di gara anche tempi decisamente di valore. Sesto si è piazzato così l’indomito Chentre con la Giovenale: pazienza se un avversario lo ha tenuto dietro facendogli perdere trenta secondi: l’aostano della PA Racing ha comunque raggiunto l’obiettivo di primeggiare nella Coppa Rally di Zona e di staccare il biglietto per la finale di Coppa Italia a Como.

Ivo Frattini, ottavo assoluto, grazie ad età anagrafica e qualità ancora non sopite, si aggiudica il premio Over55 (Skoda Colombi). La S1600 va a Fabrizio Giovanella, pilota di Masera che alle abilità già mostrate nelle scorse gare, ha finalmente aggiunto un pizzico di fortuna; il driver della Clio by Twister Corse ha tirato un sospiro di sollievo dopo il ritiro dei fratelli Maran che hanno dovuto alzare bandiera bianca per la rottura del tappo dell’olio in uno dei tanti tagli che la gara contemplava. Altra avvincente sfida è stata quella per il primato di R3C dove il valsesiano Gianluca Quaderno, con la compagna Lara Zanolo (Clio Prt), ha avuto la meglio sull’arcigno Riccardo Tondina con Davide Cecchetto (id. Valsesia): i due hanno chiuso con l’esiguo distacco di 3”8 a coronamento di una stagione vissuta ad alti ritmi ma sempre al massimo della sportività.

Tra le altre numerose classi va evidenziato il duello in R2B dove il cuneese Matteo Giordano (Peugeot 208 FR New Motors) ha dovuto sudare le cosiddette sette camicie per avere la meglio sul giovanissimo Federico Romagnoli che, come un anno fa, “perde” la vittoria sull’ultimo tratto mostrando però quanto elevato sia il suo talento nonostante le pochissime gare all’attivo. La N3 è finita nelle mani di Alain Cittadino, pilota di Bernezzo (Cuneo) che ha saputo destreggiarsi molto bene su strade a lui nuove. Ad Iraldi-Amerio è infine andata la N2 dopo una bella lotta contro Rizzato e Levati. Il premio intitolato a Daniele Poletti e promosso dal gruppo Ufficiali VCO è andato a Rossi-Gallo (Suzuki) che hanno chiuso in ultima posizione assoluta.

Dei 152 partiti, 100 sono gli equipaggi classificati. Da segnalare che a seguito del capottamento della vettura n.152 Brambuilla-Brambilla (Peugeot 106- nessun conseguenza per l’equipaggio), la Ps9 ha visto l’assegnazione del tempo imposto a tutti i concorrenti che sono seguiti nel transito della speciale.

Classifica Top Ten assoluta:1)      Miele-Mometti (Citroen DS3 WRC in 53’18”2; 2) Longhi-Leonardi (Ford Fiesta Wrc) a 53”3”; 3) Bottarelli-Pasini (Skoda Fabia R5) a 55”0; 4) Pizio-Rubinelli (Skoda Fabia R5) a 1’02”0;  5) Carmellino-Carmellino (Skoda Fabia R5) a 1’42”4; 6) Chentre-Giovenale (Skoda Fabia R5) a 1’44”2; 7) Margaroli-Dresti (Skoda Fabia R5) a 1’53”9; 8) Frattini-Albertuzzi (Skoda Fabia R5) a 2’47”4; 9) Bruni-Esposito (Skoda Fabia R5) a 2’54”6; 10) Marasso-Pieri (Skoda Fabia R5) a 3’08”4.

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