Rally Storico di Carmagnola, quarto Raggruppamento. Mano-Radosta assolutamente primi assoluti

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La sfida fra le Lancia 037 e le Toyota Celica volge decisamente a favore delle coupé giapponesi che occupano il primo e secondo posto di categoria con Mano-Radosta e Bergo-Pieri. In terza posizione l’incredibile Fabrizio Cavaglià con la piccola Opel Corsa. Uno spettacolare incidente mette fuori gioco la Peugeot 205 di Maurizio Cochis. Dei 21 concorrenti al via 13 vedono il traguardo. Di Tommaso M. Valinotti, foto ActionRace, Valter Toso e Tommaso M. Valinotti

CARMAGNOLA (TO), 1 settembre – La classifica del Quarto Raggruppamento rispecchia quasi totalmente quella assoluta con ai vertici le due Toyota Celica STI di Sergio Mano-Jessica Radosta che concludono davanti alla vettura gemella di Claudio Bergo-Luca Pieri e alla incredibile Opel Corsa GSI 1300 di Fabrizio Cavaglià-Davide Aime.

La gara era cominciata con il triplo successo della Lancia 037 di Simone Giombini-Stefano Cirillo che ha fatto il bello e cattivo tempo nel doppio passaggio sulla Ceresole e sulla tortuosa Monteu Roero-San Grato, lasciando presagire che il pilota carmagnolese, con quasi 30” di vantaggio in 21 chilometri di prove speciali, potesse compiere una marcia trionfale sino al palco arrivi di Carmagnola. A dire no alla sua cavalcata è stato un semiasse che ha ceduto alla partenza del secondo passaggio sulla Monteu Roero-San Grato, azzoppando la Lancia Rally in partenza della quarta prova.

Via libera quindi a Sergio Mano e Jessica Radosta, che da quel momento in avanti hanno costantemente allungato sugli avversari non concedendo loro il minimo spazio, chiudendo la gara con cinque vittorie di speciale due secondi (dietro a Giombini) ed un terzo dietro a Bergo per 1”2 nel primo passaggio su Monteu Roero.

Terza piazza per Claudio Bergo affiancato dal concittadino biellese Luca Pieri, che per la prima volta ottiene un risultato positivo con la sua Toyota Celica STI che ha finalmente girato come un orologio senza intoppi, consentendo ai portacolori del Biella Motor Team di viaggiare su buoni ritmi per tutte le otto prove speciali, seppur condizionati da qualche piccola incertezza senza conseguenze per la classifica.

La terza posizione nella classifica di Quarto Raggruppamento, quinta nella classifica assoluta, ha del prodigioso per quanto riguarda Fabrizio Cavaglià-Davide Aime, capaci di spremere ogni cavallo alla loro piccola Opel Corsa GSI, 1300 di cilindrata, che ha dato il meglio nella tortuosa prova di Monteu Roero e si è difesa egregiamente sul doppio passaggio a Poirino, dove i cilindri sembravano impazziti, tanto sudavano all’interno del motore.

Quarta piazza per l’immarcescibile Italo Ferrara, sorriso fanciullesco, che ha gestito perfettamente e senza alcuna sbavatura la sua Peugeot 309 GTI affiancato da Anna Ferraris, che ha preceduto le due Opel Corsa GSI 1600 di Massimo Oliveri-Federico Capilli ed Enrico Aghemo-Daniele Gaia, protagonisti di una gara concreta e senza sbavature.

Fra i ritirati da segnalare Maurizio Cochis-Milva Manganone che hanno concluso la loro bella gara contro un palo nella quinta prova speciale, mentre stavano lottando con Claudio Bergo per il terzo posto assoluto, secondo di raggruppamento. Fermi dopo due prove gli attesi carmagnolesi Federico Tesio-Eraldo Tortone, in crisi tecnica con la loro Peugeot 205 GTI con la quale puntavano a un risultato di prestigio. L’insidiosa speciale di Montà-Cellarengo-Pralormo è costata il ritiro (oltre a Cochis-Manganone) anche a Fabio Saviotti-Giusi Ghisoni che hanno parcheggiato sul tetto la loro Peugeot 205 GTI 1600, mentre il primo passaggio su un dosso della Monteu Roero è costato lo stop a Germano Coero Borga-Walter Rapetti con le ruote all’aria della loro BMW M3 con la quale avevano staccato il sesto tempo di Raggruppamento nel primo passaggio a Ceresole.

  • Iscritti 22, verificati 21, classificati 13, ritirati
  • Vincitori Prove speciali: Giombini-Cirillo (1, 2, 3); 5 Mano-Radosta (4, 5, 6, 7, 8)
  • Leader di classifica: 1-3 Giombini-Cirillo; 5-8 Mano-Radosta

 

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