Rallye Elba Storico “stregato” per Andrea Volpi

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Per il pilota di Portoferraio quest’anno la competizione di casa è stata un calvario. La Lancia Delta 16V che aveva a disposizione, condivisa con Maffoni lo ha costretto al ritiro sia nella prima che nella seconda tappa, prima con noie all’idroguida, poi per problemi al motore. Adesso mente e cuore vanno ai primi di ottobre, per l’altro appuntamento tricolore elbano, che disputerà con una Skoda Fabia R5.  

Portoferraio, Isola d’Elba (Livorno), 21 settembre – Non ha potuto dare continuità all’esaltante terzo posto assoluto dell’anno scorso Andrea Volpi, al XXXII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, svoltosi lo scorso fine settimana su tre giornate di gara.

Il rally “di casa” per il pilota di Portoferraio aveva ottime premesse alla vigilia per quanto poi è stato difficile, praticamente tutto in salita, senza mai poter mostrare in pieno il potenziale dell’equipaggio, che va a formare con Michele Maffoni.

La vettura a disposizione, una Lancia Delta 16V esemplare del team Ru.Ma Motorsport di Cuneo non è stata la compagna di avventura che la coppia elbana sperava di avere, costringendola a due ritiri, il primo a tre quarti della prima tappa dopo essere stato rallentato dalla rottura dell’idroguida ed una volta ripartito nella seconda sfruttando la regola della “riammissione in gara”, per cedimento del motore durante l’ottava prova.

 

L’avvio di gara, nella serata di giovedì con la prova di Capoliveri, aveva proiettato Volpi ai vertici della classifica, in settima posizione, per poi consolidare la top ten con le prime due prove del venerdì mattina. Poi è arrivata la doccia fredda dell’eccessivo indurimento dell’idroguida, che ha costretto ad alzare bandiera bianca, non dopo comunque aver firmato riscontri cronometrici di rispetto. Ripartiti l’indomani, al sabato, pur con la pesante penalità generata secondo la regola della riammissione in gara, Volpi ha siglato di nuovo un paio di tempi da alta classifica, prima di “sentire” che il propulsore della Delta stava cedendo, quindi decidendo lo stop. In sostanza, sulle otto prove disputate, quelle trascorse senza assilli sono state soltanto tre, a conferma di una gara davvero da dimenticare.

 

Volpi e Maffoni voltano adesso pagina, all’orizzonte c’è l’altro Rallye Elba, quello valido per il “tricolore” WRC, 53^ edizione, terzo atto del Campionato. La coppia dunque, si calerà nelle vesti di equipaggio “moderno”, affrontando il 9-10 ottobre la gara a bordo di una Skoda Fabia R5, esemplare della New Star 3, con la quale cercheranno di migliorare quel nono posto finale della scorsa edizione che lasciò un poco di amaro in bocca oltre che ovviamente cercare di ritrovare il sorriso di questo doppio ritiro.

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