Riccione-San Marino. Le centenarie scalano la Rocca del Titano (Chevrolet 490; Simplex; Fiat Tipo 3A)

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Una manifestazione dedicata ai veicoli a motore costruiti entro il 1918 porta sulla riviera romagnola 27 esemplari di automobili che incuranti della ripida salita arrivano sino alla piazza del governo di San Marino. Testo e foto di Tommaso M. Valinotti

SAN MARINO, 21 ottobre – Sono passati cento anni da quel 1918, ricco di avvenimenti, sogni e speranze. Una data che è la pietra miliare per la storia del mondo, ma che lo è anche per la storia dell’automobile, perché il 31 dicembre 1918 segna lo spartiacque fra le vetture Ancétre (fino al 1904) e Veteran (1918) e le automobili più moderne definite Vintage dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens) e dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che ne è il corrispettivo nazionale.

23 – Chevrolet 490 (1917), Patrizio Bertola. Prodotta dal 1915 al 1922 il modello 490 si collocava alla base della gamma Chevrolet, Casa fondata nel 1911 dal pilota svizzero Louis Chevrolet e da William C. Durant, appena estromesso dalla direzione della General Motors, in cui sarebbe rientrato proprio nel 1917, incorporando immediatamente la Chevrolet. L’idea dei manager della Chevrolet era di contrapporre la 490 alla Ford Model T che in quel momento monopolizzava il mercato automobilistico, ed infatti la sigla rivela il prezzo di vendita, 490 $, in concorrenza diretta con il modello Ford, sul mercato a 495$. Il clacson elettrico a corno era di serie. La 490 era disponibile con carrozzeria torpedo (come quella di Patrizio Bertola) roadster a due posti e berlina. L’anno successivo alla presentazione la 490 fu oggetto di un restyling risultando poi invariata sino al 1920. La 490 era spinta da un motore quattro cilindri a valvole in testa 2802 cc 24 CV, frizione a cono e cambio a tre marce, freni a nastro sulle ruote posteriori, peso di 781 kg per la versione roadster. In sette anni di produzione vennero costruiti 627.619 esemplari.

 

24 – Simplex (1917), Pietro Piacquadio. L’American Simplex fu una Casa automobilistica americana fondata a New York nel 1907 ed è l’erede della S&M Simplex creata tre anni prima da Albert P. Smith e Carleton R. Mabley per importare sul suolo americano vetture di costruzione europea, che nei loro tre anni di attività vendettero ben 120 automobili. Visto il successo ottenuto, l’uomo d’affari operante nel settore tessile Herman Broesel fondò la Simplex Automobile Company per la produzione di vetture, la prima delle quali fu la Toy Tonneau. Nel 1914, alla morte di Broesel, gli eredi vendettero l’azienda ad un gruppo bancario (anche all’ora operavano i fondi di investimento) che si trasformo in Crame Simplex, unendo i due marchi in possesso del gruppo. Nel 1915 venne presentata una sei cilindri, su due bancate (come la Rolls-Royce dell’epoca) in grado di erogare ben 46 CV, il che la rendeva una perfetta auto da corsa, che fu portata alla vittoria anche dall’asso di origine italiana Ralph De Palma. Oltre ad essere una delle più costose vetture presenti sul mercato, visto che il suo prezzo era di 8.000$ per il solo chassis.

 

25 – Fiat Tipo 3A (1918), Luciano Boccola). Vettura di classe superiore definita anche 20/30 HP venne prodotta in tre declinazioni, Tipo 3, Tipo 3°, Tipo 3 Ter dal 1910 al 1921. È passata alla storia per essere stata la prima vettura a montare la trasmissione a giunto cardanico. La versione 3° venne presentata dal 1912 e rimase in produzione fino al 1921. Offerta dalla Fiat nella sola versione Torpedo, era anche disponibile come telaio nudo che veniva in seguito vestito dal carrozziere di fiducia del cliente. Era spinta da un motore di 4398 cc erogante 40 CV che le facevano raggiungere gli 80 km/h. considerata una vettura di classe superiore, la versione A è stata prodotta in 2.167 esemplari.

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