Riccione-San Marino. Le centenarie scalano la Rocca del Titano (Fiat Zero Torpedo; Fiat 15 Ter; OM 465 Corsa)

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Una manifestazione dedicata ai veicoli a motore costruiti entro il 1918 porta sulla riviera romagnola 27 esemplari di automobili che incuranti della ripida salita arrivano sino alla piazza del governo di San Marino. Testo e foto di Tommaso M. Valinotti

SAN MARINO, 21 ottobre – Sono passati cento anni da quel 1918, ricco di avvenimenti, sogni e speranze. Una data che è la pietra miliare per la storia del mondo, ma che lo è anche per la storia dell’automobile, perché il 31 dicembre 1918 segna lo spartiacque fra le vetture Ancétre (fino al 1904) e Veteran (1918) e le automobili più moderne definite Vintage dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens) e dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che ne è il corrispettivo nazionale.

17 – Fiat Tipo Zero Torpedo (1913), Domenico Beccaris. La Tipo Zero rappresenta la volontà della FIAT di costruire automobili popolari anche un secolo fa, dopo che nel 1912 Giovanni Agnelli (non ancora senatore) compì un viaggio negli Stati Uniti, visitò gli stabilimenti Ford e comprese che una produzione in serie permetteva di abbassare i prezzi delle vetture, avere un mercato più ampio e realizzare quindi maggiori utili. Messa in produzione nel 1912 la Fiat Zero era dotata di un motore di 1847 cc di 19 CV di potenza con cambio a quattro marce, peso di 900 kg in grado di spingerla a 70 km/h. Nonostante l’intenzione della Casa di offrire una vettura economica (per gli standard dell’epoca) il prezzo iniziale era di 9.000 Lire (pari al costo di un appartamento), prezzo sceso poi a 6.900. Nonostante ciò la Tipo Zero fu un notevole successo al punto di essere costruita fra il 1912 e il 1915 in 2000 esemplari. Infine una curiosità. Giovanni Agnelli chiese a diversi “designer” esterni ed interni alla Casa, di progettare il radiatore dell’auto. Fra tutti fu scelto quello di Battista Farina (il futuro “Pinin”) che da quel momento iniziò la sua carriera di imprenditore.

 

22 – Fiat 15 Ter (1916), Roberto Gorini. Il camion Fiat 15 Ter rappresenta la terza serie dell’autocarro militare leggero FIAT 15, la cui prima versione venne messa in produzione nel 1909 su richiesta del Regio Esercito e progettato da Carlo Cavalli. Dopo la versione Bis, detta anche Libia perché impiegato nella guerra Italo-Turca del 1911 sul fronte libico, nel 1913 venne introdotta la versione Ter che mantenne il motore Fiat Brevetti quattro cilindri portato a 4398 cc, quattro valvole laterali, con potenza di 35 CV e peso di circa 1500 kg, che gli permettono di raggiungere i 58 km/h. Il Fiat 15 Ter fu fondamentale nella battaglia dell’Altopiano di Asiago, combattuta fra il 15 maggio e il 27 giugno 1916, trasportando 15432 soldati italiani su 974 mezzi per oltre 250 km per fronteggiare l’offensiva austro-ungarica denominata “Strafexpeditionen” (Spedizione punitiva) che costò la vita a 230.000 militari fra i due eserciti.

27 – OM 465 Corsa (1918), Elena Di Tocco. Vettura da competizione, quattro cilindri 1327 cc, cambio a tre velocità più retromarcia, capace di raggiungere i 75 km/h, due posti soli. Venne costruita dall’OM, più propriamente Officine Meccaniche, un’azienda fondata a Milano nel 1899 per la costruzione di materiale ferroviario, che si diede alla costruzione di vetture proprio con la 465 dal 1965. Questa vettura appartiene al Conte Felice di Tocco, ed alla Riccione-San Marino è stata portata dalla figlia Elena e dalla nipote Claudia, unico equipaggio femminile presente.

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