Riccione-San Marino. Le centenarie scalano la Rocca del Titano

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Una manifestazione dedicata ai veicoli a motore costruiti entro il 1918 porta sulla riviera romagnola 27 esemplari di automobili che incuranti della ripida salita arrivano sino alla piazza del governo di San Marino. Il concorso di eleganza di Viale Ceccarini a Riccione premia il triciclo Auto-Moto del 1898 di Davide Bertola fra le Ancétre e, a pari merito, la Fiat Ansaldi Brevetti Tipo 2 del 1908 di Giovanni Bricchetti e l’Isotta Fraschini FENC del 1908 di Piermario Meletti Cavallari. Testo e foto di Tommaso M. Valinotti

SAN MARINO, 21 ottobre – Sono passati cento anni da quel 1918, ricco di avvenimenti, sogni e speranze. Una data che è la pietra miliare per la storia del mondo, ma che lo è anche per la storia dell’automobile, perché il 31 dicembre 1918 segna lo spartiacque fra le vetture Ancétre (fino al 1904) e Veteran (1918) e le automobili più moderne definite Vintage dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens) e dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che ne è il corrispettivo nazionale.

E le vetture costruite entro il 1918 sono pochine, perché allora la produzione era fatta di piccoli numeri, e hanno dovuto lottare contro l’ingiuria distruttiva del tempo e quella iconoclasta degli esseri umani per sopravvivere. Ma tenaci come solo gli esseri di gran tempra sanno essere alcune vetture e velocipedi sono giunti fino a noi. Ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia il RACI (Registro Ancétres Club Italiano) di Antonio Carella, organizzatore della rievocazione della Torino-Asti-Torino, una delle prime gare automobilistiche italiane datata 1895 e l’Adriatic Veteran Car Club, presieduto da Gabriele Fabbri, che all’ingresso nel Terzo Millennio si è inventato una Riccione-San Marino, mai esistita nella storia delle corse automobilistiche, ma non per questo priva di fascino collegando due località che sono i fuochi dell’ellisse turistica romagnola.

E così nel fine settimana fra il 19 ed il 21 ottobre, 27 mezzi a motore costruiti fra il 1898 e il 1918 si sono riunti sulla costa romagnola, per affrontare poi la salita (e l’altrettanto terribile discesa) verso la Rocca del Titano in una manifestazione nata sotto l’egida di FIVA, ASI, AVCC e RACI con il patrocinio e la fattiva collaborazione dell’ACS, Automobil Club San Marino e della sua sezione storica.

Appena 32 km da percorrere, una distanza breve, se vogliamo, e veloce da percorrere ai giorni nostri, ma da sudori freddi per le vetture secolari dovendo affrontare una salita ripidissima, partendo dal livello del mare di Viale Ceccarini a Riccione, per raggiungere i 648 metri sul livello del mare di Piazza della Libertà a San Marino. Una bella arrampicata, soprattutto se consideriamo che gli ultimi 600 metri di dislivello si arrampicano in appena 12 Km (da Falciano, paese d’ingresso nell’Antica Terra della Libertà, all’arrivo) e così si capisce quanto impegnativa sia stata l’avventura per le Ancétres e le Veteran.

Non sappiamo per certo quando la prima automobile raggiunse San Marino” afferma Gabriele Fabbri, “di sicuro sappiamo che prima vettura è stata fotografata davanti al Palazzo del Governo solo nel 1912”.

Nonostante le effettive difficoltà che il percorso presenta, quasi tutte le vetture sono arrivate in cima, superando oltre che la salita anche qualche problema tecnico facendo mettere mano ai loro chauffeur alle chiavi inglesi e appello alla loro perizia, al punto che Piazza della Liberta, cuore di San Marino, è stata allegramente invasa dagli sbuffanti veicoli a motore, diventando il focus dell’attenzione dei turisti russi e cinesi che affollavano la piazza. Terminata l’esposizione, nel tardo pomeriggio le vetture hanno affrontato l’altrettanto insidiosa discesa (gran parte delle vetture hanno freni solo sull’albero di trasmissione ed i freni a disco sarebbero arrivati, nella migliore delle ipotesi, quarant’anni dopo) per tornare a Riccione, dove domenica 21 ottobre gli equipaggi, rigorosamente in abiti d’epoca, hanno sfilato per il tradizionale concorso di eleganza in Viale Ceccarini davanti alla giuria presieduta da Siegfried Stohr.

Fra le Ancétres successo del “Triciclo Auto-Moto” del 1898 di Davide Bertola, che ha ottenuto il punteggio pieno davanti alla Peugeot “Tipo 69 Bebé del 1905 di Nino Delogu. Fra le più giovani, si fa per dire, Veteran (fino al 1918) successo a pieni voti a pari merito della Fiat Ansaldi Brevetti “Tipo 2 di Giovanni Bricchetti del 1908 e della coetanea Isotta Fraschini “FENC di Piermario Meletti-Cavallari davanti alla FAS Standard “Tipo Unico del 1906 di Franco Mascarino e alla Wolseley “Limousine 4 Siddeley 1911 di Francesco Boero a completare il podio.

La Riccone-San Marino è una manifestazione rigorosamente riservata ai veicoli che hanno compiuto un secolo, ma non tutti gli equipaggi erano formati da attempati signori al volante delle loro vecchiette. Sul mezzo più anziano del gruppo, il Triciclo Auto-Moto del 1898 ha mostrato perizia e muscoli delle gambe il trentacinquenne Davide Bertola, in rigoroso spolverino d’epoca, coppola e farfallino, mentre sul carretto retrostante è salita la sua coraggiosa compagna trentenne, Ilaria Picchetti; sulla Hupmobile 20 Runabout hanno preso parte alla manifestazione il trentasettenne Fabrizio Telò, con a fianco la sua signora ventinovenne; ma la palma della più giovane del gruppo va a Claudia Di Tocco, 27 anni, coequipier della mamma Elena, unico equipaggio interamente femminile della manifestazione, sulla OM 465 Corsa da sempre nelle scuderie del nonno Felice. E non per nulla, alla Riccione-San Marino era presente il presidente della Commissione Giovani ASI, Fabio Di Pasquale, in veste di coraggioso passeggero sulla Simplex del 1917 guidata dal consigliere ASI Pietro Piacquadio.

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