Riccione-San Marino. Macchine centenarie ed abiti retrò per i protagonisti

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Una manifestazione dedicata ai veicoli a motore costruiti entro il 1918 porta sulla riviera romagnola 27 esemplari di automobili che incuranti della ripida salita arrivano sino alla piazza del governo di San Marino. La manifestazione ha vissuto il suo clou nel concorso di eleganza della domenica in Viale Ceccarini a Riccione. Testo e foto di Tommaso M. Valinotti

SAN MARINO, 21 ottobre – Sono passati cento anni da quel 1918, ricco di avvenimenti, sogni e speranze. Una data che è la pietra miliare per la storia del mondo, ma che lo è anche per la storia dell’automobile, perché il 31 dicembre 1918 segna lo spartiacque fra le vetture Ancétre (fino al 1904) e Veteran (1918) dalle automobili più moderne definite Vintage dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens) e dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che ne è il corrispettivo nazionale.

Abbigliamento di un’epoca passata. Due giorni di manifestazione e due momenti che hanno visto le vetture essere protagoniste fra la folla. Sabato, dopo aver scalato la terribile salita che porta a San Marino, le vetture hanno fatto mostra di sé davanti al Palazzo del Governo, attorniati da centinaia di turisti che non hanno perso l’occasione di immortalare se stessi e le gagliarde in immagini che faranno il giro del mondo. Domenica, invece, è stato il centrale Viale Ceccarini, colonna vertebrale della vita di Riccione, ad ospitare il concorso di eleganza che ha premiato non solo i contenuti tecnici, lo stato di conservazione, la puntigliosità del restauro delle vetture e la loro rarità, ma anche l’abbigliamento degli equipaggi, che doveva essere rigorosamente in linea con l’età delle vetture. 

Particolari che fanno la storia, e regalano emozioni. La bellezza di un’auto non risiede solo nelle sue linee che emozionano il cuore e la mente, ma anche nei mille particolari che ne caratterizzano la struttura. In auto che hanno passato il secolo di età si rinvengono caratteristiche che il progresso ha cancellato dalle nostre vetture, come il clacson a pompa, il cambio fuori dell’abitacolo, i bicchierini che mostrano i livelli del carburante e del lubrificante che rendevano il guidatore protagonista e fruitore di piacere della guida che ormai, sulle nostre iper-tecnologiche vetture, non conosciamo più.

San Marino e Riccione, due poli di antica passione. Non è mai esistita una gara automobilistica Riccione-San Marino e nessuno vuole spacciare questa manifestazione come una rievocazione di qualcosa che automobilisticamente non c‘è mai stato. Perché non ce n’è bisogno, ma basta la grande passione dello staff dell’Adriatic Veteran Car Club-Riccione, guidato da Gabriele Fabbri per dare forma ad un evento che speriamo resti nella tradizione degli incontri automobilistici per le vetture che hanno ormai un’età a tre cifre. Coniugando due città dall’anima così diverse, come la Riccione protagonista della movida e delle notti di intere generazioni di giovani e San Marino, che mette bene in vista il suo ferreo motto di “Antica Terra della Libertà” come è antica, ormai la nascita dell’automobile, vero mezzo di libertà individuale ancora oggi.

Uomini, donne e macchine per rendere unica una manifestazione. Se è vero che la Riccione-San Marino ha meravigliato per la bellezza, rarità e singolarità delle sue vetture, è altrettanto vero che l’evento ha avuto mille protagonisti che non sempre sono saliti in vettura, ma hanno reso unico l’evento. A cominciare dallo staff dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che ha lavorato sodo in fase di preparazione e nei giorni dell’evento per mantenere il flusso dei partecipanti sul giusto percorso e rendere i momenti conviviali frizzanti e piacevoli. Agli organizzatori locali dell’Adriatic Veteran Car Club-Riccione che hanno lavorato in perfetta sintonia con l’Automobil Club San Marino e Automotoclub Storico San Marino. Ad Antonio Carella, motore mobilissimo del RACI-Registro Ancéteres Club Italia che è stato il primo a credere fermamente in questo evento; allo staff della giuria, guidata dall’ex pilota di Formula 1 Siegfried Stohr che ha dimostrato di essere estremamente competente non solo di monoposto degli anni Settanta e Ottanta, quando era lui a pilotarle. Ed infine ai vertici dell’ASI, con il presidente Maurizio Speziali che per due giorni si è rimboccato le maniche facendo tutto quanto si doveva fare perché la manifestazione riuscisse nel migliore dei modi ai consiglieri Mauro Pasotti, Pietro Piacquadio e il presidente della Commissione Giovani ASI Fabio di Pasquale che l’evento lo hanno vissuto a bordo macchina. Divertendosi un mondo.

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