“San Marino” sfavorevole per Francesco Fanari

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Il pilota umbro ha finito la seconda prova del Campionato Italiano rally terra, disputata al volante della Skoda Fabia R5 di Step Five Motorsport gommata Pirelli, in decima posizione assoluta, risultato che non soddisfa le aspettative. Il portacolori della Project Team ha sofferto l’adattamento al percorso e la costante difficoltà nelle scelte degli pneumatici. Foto Massimo Bettiol

 

30 agosto 2020

 

Francesco Fanari ha concluso con il decimo posto assoluto il 48° Rally di San Marino, la seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra, disputato nella giornata di ieri su nove prove speciali. La classifica della gara è adesso sub-judice a seguito dell’esclusione dell’equipaggio Andreucci-Pinelli per non conformità della vettura, decisione alla quale il concorrente ha interposto appello.

 

Una prestazione il cui esito non ha soddisfatto il pilota folignate alla guida della Skoda Fabia R5 del Team Step Five Motorsport, gommata Pirelli, sulla quale era affiancato da Pietro Elia Ometto. Infatti, il portacolori della Project Team contava in sensazioni ed in un esito certamente più favorevoli per proseguire la stagione dopo l’avvio sofferto del “Città di Arezzo” di inizio mese, anch’esso concluso completando la top ten assoluta.

 

In particolare, Fanari ed Ometto hanno sofferto l’adattamento al percorso sconosciuto e la costante difficoltà nelle scelte degli pneumatici adeguati per affrontare le difficili prove speciali della competizione sammarinese, che il pilota non disputava da undici anni.

 

Il primo loop di prove è stato condizionato da un’errata scelta di gomme che ha determinato il perdere contatto con i vertici della classifica, il secondo giro è stato invece condizionato dal cercare la giusta soluzione di set-up. Pur lavorando continuamente sulle regolazioni prova dopo prova, non si è riusciti ad affrontare la parte finale di gara cercando di entrare nel vivo del confronto. Un confronto che anche a questo secondo appuntamento stagionale ha confermato un livello superiore di competitività rispetto al passato.

 

Equipaggio e squadra hanno cercato di lavorare con la maggior attenzione ed equilibrio possibili ma non è stato raggiunto l’obiettivo auspicato, dato anche il fatto della veloce sequenza della gara con un solo parco assistenza (caratteristica delle competizioni quest’anno, disegnate con percorso e tempistiche veloci seguendo i protocolli sanitari) che non ha permesso di risolvere repentinamente le difficoltà incontrate.

 

 “Anche con questo “San Marino” abbiamo avuto conferma commenta Fanari che il ritorno alle gare è decisamente in salita. Premetto che il livello del Campionato si è alzato notevolmente, onore a tutti. Per quanto riguarda la nostra prestazione francamente ci aspettavamo di più, volevamo sfruttare il buono “sentito” al “Valtiberina” ed invece non siamo riusciti a trovare la reazione giusta. Abbiamo sempre sofferto la strada, l’adattamento degli pneumatici  utilizzati e di set-up alle prove speciali, non siamo mai riusciti ad essere competitivi sulla linea di coloro con i quali sino allo scorso anno eravamo lì a lottarcela. Questo ci impone una profonda riflessione su tutto quello che abbiamo lavorato in due gare per arrivare al terzo appuntamento del Rally Adriatico tra meno di un mese con altri presupposti e cercare di portarsi in posizioni che credo siano alla nostra portata”.

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