Scandola si ferma nella 2° tappa del Monte Carlo ma è pronto a rientrare

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Nell’insidiosa prima prova speciale di venerdì una toccata porta alla rottura del radiatore nella vettura di Umberto Scandola e Guido D’Amore. Nella prima giornata l’equipaggio di Hyundai Rally Team Italia aveva chiuso al 7° posto di WRC3 secondo tra i piloti non francesi. La squadra al parco assistenza ha ripristinato la Hyundai i20 R5 che sarà al via nella seconda parte del rally con l’obiettivo principale di fare esperienza 

Gap (Francia), 24 gennaio – Due prove speciali nella tarda serata di giovedì 23 gennaio hanno portato gli 87 concorrenti al via della 88° edizione del Rallye Monte Carlo dal Principato di Monaco a Gap. Un primo tratto cronometrato asciutto e un secondo innevato parzialmente con placche di ghiaccio e molto fango nei tagli, giusto per confermare che questo è un rally diverso da tutti gli altri. Umberto Scandola, al debutto su queste strade con il navigatore Guido D’Amore e la Hyundai i20 R5, fa segnare un ottavo e un settimo tempo tra gli equipaggi iscritti al Campionato del Mondo WRC3. La prima tappa si conclude con il settimo posto alle spalle di cinque specialisti francesi e un ungherese, e primo tra gli italiani.

Venerdì 24 la seconda tappa composta da sei prove, tre da ripetere due volte. Partenza poco dopo le 08:00 del mattino per affrontare i 20 km da Curbans a Venterol. I primi due tempi intermedi sono positivi, Umberto sta cercando di trovare il giusto ritmo per lottare nella parte alta della classifica senza rischiare troppo, ma non è facile. Nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, scivola colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che si rompe e buca un pneumatico. Umberto e Guido raggiungono lentamente il fine prova ma si devono fermare.

Ho pagato cara una piccola ingenuità”, racconta Scandola. “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio i ragazzi mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via per cercare di ripagare il loro ottimo lavoro con qualche buon tempo”.

Il regolamento del Mondiale Rally permette di ritornare in gara con la formula “Rally 2” pagando un importante penalità in tempo che ha fatto retrocedere nella seconda parte della classifica la Hyundai #34 di Scandola-D’Amore. Adesso nelle quattro lunghe prove di domani, sabato 25 con partenza dopo le 08.30, l’obiettivo è quello di risalire nelle prime sessanta posizioni assolute per poter disputare la tappa finale di domenica e acquisire esperienza molto importante per proseguire nel Mondiale Rally.

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