Schegge dal Val Merula. Assalto francese al Passo del Ginestro sul podio con Mathieu Franceschi-Lucie Baud

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L’equipaggio francese e quello monegasco si fanno onore nella gara savonese inserendo nelle parti nobilissime della classifica. Testo e foto di Tommaso M. Valinotti/Kaleidosweb

ANDORA (SV), 9 novembre – Due soli equipaggi stranieri. Ma che hanno fatto scintille. Sono i francesi Mathieu Franceschi e Lucie Baud, secondi assoluti, su Škoda Fabia di Roger Tuning e Bruno Riberi-Florian Haut Labourdette, su Volkswagen Polo R5, che hanno terminato appena fuori dal podio. Il giovanissimo francese, ventun anni a maggio, è stato il più serio avversario del vincitore Stefano Albertini, segnando il secondo tempo assoluto in tutte le speciali e sempre molto vicino al pilota bresciano, al punto di pagare appena 3/10 nel primo passaggio sul Passo del Ginestro. Pilota di grande esperienza, fratello dell’altro enfant prodige francese Jean-Baptiste Franceschi, ha cominciato a gareggiare ad appena 18 anni e un mese prendendo parte al Rallye Terre du Vin du Diois del giugno 2017. Il Val Merula è stato il suo primo rally del 2020 (dopo la Grande Sfida della settimana precedente ad Automotoracing) e sua 36esima gara in carriera; ma lo scorso anno si è tenuto in forma prendendo parte a 13 gare, ottenendo come miglior risultato il secondo posto assoluto al Rallye de Terre Vaucluse.

Per la prima volta Mathieu Franceschi è strato affiancato dalla giovanissima e affascinante Lucie Baud, altrettanto figlia d’arte, che vanta un curriculum di tutto rispetto principalmente a fianco del padre Lionel, con 29 rally disputati, tutti sul sedile di destra di top car come Fiesta WRC, Delta Integrale nelle storiche Citroën DS3 WRC con cinque vittorie assolute nel suo palmares, la prima delle quali al Rallye National des Bornes alla sua seconda gara.

Meno incisivi, ma pur sempre con prestazioni di altissimo livello i monegaschi Riberi-Haut Labourdette che hanno terminato la gara ad appena 3”5 dal podio di Claudio Arzà-Simona Righetti. Per il non ancora ventottenne portacolori della scuderia astigiana Eurospeed è stata la quarta esperienza italiana dopo il Tartufo 2019 (secondo assoluto) e il Giarolo del 2014 quando chiuse settimo assoluto vincendo la Classe R2 e dell’anno precedente (settimo di Classe) sempre con Haut-Labourdette, navigatore con cui ha disputato 79 dei 91 rally cui ha preso parte.

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