Scuderia Palladio Historic: un Città di Bassano in chiaroscuro

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A dei buoni riscontri nelle classi con quattro vittorie, si contrappongono il ritiro lampo di Bianco che puntava al bis del 2017 e la penalità che stravolge la gara di  Zanetti. Foto Matteo Pittarel

VICENZA, 1 ottobre 2018 – Per la Scuderia Palladio Historic è stata un’edizione più complicata del previsto, quella del recente Rally Storico Città di Bassano svoltosi sabato scorso. Già dopo la prima prova speciale era costretto al ritiro l’equipaggio sul quale si puntava molto per la vittoria: un improvviso guasto al cambio ha mandato in testa-coda nel tratto di trasferimento verso la seconda prova, la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A di Riccardo Bianco e Roberta Barbieri decretandone il prematuro ritiro dopo che avevano realizzato il secondo tempo nella “Valstagna”. Subito dopo è stata l’Alfa Romeo Alfetta GTV Gruppo 2 di Marco e Mattia Franchin ad alzare bandiera bianca per la rottura della guarnizione della testa.

Fortunatamente sono arrivate anche le buone notizie grazie ad alcune vittorie di classe; nella 2-1150 del 3° Raggruppamento si è finalmente imposta con notevole margine sugli avversari la Fiat 127 Gruppo 2 di Vittorio Marzegan e Moreno Pertegato e lo stesso risultato lo hanno colto nella J2-A2000 Daniele Danieli e Luca Bertoli con la Fiat Ritmo 130 TC. Ottima prestazione anche per Andrea Marangon e Massimo Darisi, primi nella A1600 con l’Honda Civic con la quale staccano anche il diciannovesimo tempo nella classifica assoluta. Nella A1300 Giuliano Ongaro e Piero Comellato colgono una buona seconda posizione di classe con la Peugeot 205 Rallye e anche per la Citroën Visa Chrono di Romeo De Rossi e Roberto Raniero le fatiche si sono concluse col successo nella B1600.

Buona gara per Renato e Nico Pellizzari che per soli 8″4 si piazzano secondi nella 2-2000 con l’Opel Kadett GT/E e soddisfatti all’arrivo lo sono anche Massimo Zanin e Simone Stoppa che chiudono ottavi assoluti e quarti di classe con la BMW M3 Gruppo A.

Un discorso a parte lo merita la vicenda nella quale si sono ritrovati Pierluigi Zanetti e Roberto Scalco: il duo è autore di una prestazione di spessore che gli vale la vittoria di classe 2-2000 e una posizione subito fuori dalla top-ten assoluta; sul palco d’arrivo viene premiato il risultato come da classifica provvisoria dopo l’ultima speciale, ma nell’ultimo controllo orario – quello d’ingresso nel parco chiuso di fine gara – si ritrovano una penalità di 4′ per un presunto anticipo, come riportato nella classifica ufficiale esposta poco prima di mezzanotte e la pesante penalità li fa precipitare nelle retrovie dell’assoluta, oltre che al quarto posto di classe. L’equipaggio è venuto a conoscenza della penalità quando oramai i tempi per il reclamo erano trascorsi e contesta fermamente quanto addebitato, dichiarando di aver rispettato il tempo imposto per la percorrenza dell’ultimo settore.

 

 

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