Ssangyong alla Dakar 2018: Tivoli sfida il deserto con Oscar Fuertes

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A nove anni dall’ultima apparizione, e per la quarta volta nella sua storia, la casa coreana partecipa alla 40esima edizione della corsa: 9.000 chilometri in 14 tappe. Una SsangYong Tivoli DKR speciale adattata alle esigenze della competizione, a trazione posteriore, con motore V8 da 6.2 litri e 405 cavalli

LIMA (Perù) – Un grande ritorno atteso nove anni: SsangYong si ripresenta alla Dakar e lo fa in grande stile, con una Tivoli completamente rivista e rivoluzionata, pronta a sfidare il deserto della 40esima edizione della storica corsa. Iniziata il 6 gennaio, quest’anno la competizione si sviluppa per 9.000 chilometri in 14 tappe, dal Perù all’Argentina passando per la Bolivia. Con altre 68 macchine al via, SsangYong Tivoli ha deciso di intraprendere un’avventura che mancava dal 2009: in quell’occasione, era stata la Kyron 270 Xdi a rappresentare la casa coreana, mentre in precedenza (nel 1995 e 1996) SsangYong aveva partecipato con la Musso.

Una sfida sportiva ma non solo, per SsangYong, che ha da sempre intrapreso un percorso di continuo miglioramento dei propri prodotti con una notevole accelerata negli ultimi anni. E la partecipazione di Tivoli alla Dakar è sotto questo aspetto un segnale forte, avendo SsangYong sviluppato appositamente tecnologie e sistemi ultramoderni. La speciale vettura studiata per la Dakar 2018, nel rispetto dei parametri FIA, è dotata di un motore V8 da 6.2 litri e 405 cavalli, e solo 4.200 giri al minuto.

La trazione posteriore e il complesso insieme di sospensori e ammortizzatori, consentono di affrontare i percorsi più difficili come le dune del deserto sudamericano. Ma non solo: nonostante SsangYong Tivoli DKR superi le due tonnellate in configurazione gara, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,4 secondi e raggiungere una velocità massima di 193 km h. Insomma, una macchina all’avanguardia che ha addirittura bruciato i tempi rispetto alle attese della casa e del suo pilota. “Il nostro è un progetto a lungo termine. Avevamo pianificato una partecipazione alla Dakar nel 2019, ma gli ottimi risultati sportivi ci hanno permesso di essere qui in Sud America già nel 2018” ha dichiarato Oscar Fuertes, il pilota spagnolo che a bordo della Tivoli si è aggiudicato lo European Dakar Challenge e il conseguente invito alla corsa principale. La sfida è doppiamente affascinante perché Fuertes, cresciuto alla scuola di Carlos Sainz, e nonostante una lunga esperienza di 14 anni nel mondo del rally, è all’esordio nella Dakar insieme al co-pilota Diego Vallejo: “Ma SsangYong mi ha messo a disposizione tutti gli strumenti migliori, e la Tivoli DKR è una delle macchine migliori che abbia mai guidato”.

L’edizione 2018 della Dakar si concluderà il 20 gennaio a Cordoba. Un grande test per SsangYong, che ha comunque già vinto la propria corsa: a circa metà percorso, i risultati sono incoraggianti e le risposte della macchina ottime. Un segnale che fa guardare al futuro con entusiasmo ed ottimismo.

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