Strata di cielo di terra e di mare danno spettacolo al Valli Vesimesi

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Cognome comune ma nessuna parentela per l’asso genovese delle prove speciali e l’asso dei cieli nato a Vesime e protagonista con Francesco Baracca dei duelli aerei della Prima Guerra Mondiale. Testo e di Tommaso M. Valinotti, foto di Tommaso M. Valinotti, Alessandro Giuliana, Riccardo Vero

 VESIME (AT) – La frase è un po’ retorica e dal gusto passato, ma si può sicuramente dire che all’ultimo rally Valli Vesimesi abbiamo visto come protagonisti degli Strata di cielo di terra e di mare. Il più facile da riconoscere è Marco Strata, che quest’anno ha concluso nono assoluto la gara astigiana con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX, vincendo la Classe R4, ma soprattutto esaltato gli spettatori sulle prove speciali con una guida costantemente di traverso che ha fatto innamorare chi non lo era già. Marco Strata, inoltre, genovese di nascita e di residenza (quindi uomo di mare) il Valli Vesimesi lo ha vinto perentoriamente lo scorso anno, sempre con la stessa Mitsubishi, ma in conformazione N4, affiancato da Ylenia Garbero, che ha condiviso con lui abitacolo ed emozioni anche quest’anno.

Meno conosciuto, per lo meno in ambiente rallistico, è Giovanni Strata, pilota di aerei nato a Vesime il 6 agosto 1891 che lascia le valli del Bormida per recarsi a Torino per completare gli studi in Farmacia. La Torino di allora è un crogiolo di vivacità e il giovane Strata vive il bel mondo torinese appassionandosi alla pittura dei macchiaioli e post impressionista, alla fotografia. In città si vedono i primi automobili (ancora maschili prima che D’Annunzio ne sancisse la femminilità) ed è probabilmente sensibile a quel movimento futuristico che vede in macchine e aeroplani una spinta verso il futuro, il moderno, il veloce.

E così si trasferisce nel varesotto per diventare collaudatore di arei presso la neonata “Caproni” e quando scoppia la Grande Guerra si ritrova a volare sui cieli fra Italia e Impero Austro-Ungarico sul suo Caproni incorporato nella decima Squadriglia del “Battaglione Squadriglie Aviatori” con base a Campoformido (attualmente in provincia di Udine) e compie varie azioni di bombardamento venendo coinvolto anche in un duello aereo nell’agosto del 1917 da cui esce vincitore. Terminata la guerra viene scelto con altri tre aviatori per compiere un raid aereo con due velivoli A.R.F. che avrebbe dovuto unire Torino con Mosca, trampolino di lancio per una linea di servizio aereo Roma-Odessa-Mosca.

Gli aerei decollarono dalla pista di Torino Mirafiori il 24 ottobre 1921 salutati da una grande folla che comprendeva autorità sia italiane sia russe. Dopo un atterraggio a Campoformido per rifornimento i due velivoli il 31 ottobre ripresero il loro volo verso la Russia con la prospettiva di una tappa Vienna. Ma la sorte era avversa all’impresa. Il primo velivolo effettuò un atterraggio di fortuna nei pressi di Tolmino (oggi in Slovenia) e mentre i soccorritori prestavano le cure ai due piloti feriti, videro arrivare il secondo velivolo, quello con Giovanni Strata e Luigi Garrone ai comandi, avvolto dal nero del fumo del motore in fiamme. Drammatica la fine dei due aviatori. Strata a pochi metri dall’impatto con una costruzione in pietra si lanciò dall’aereo, ma venne colpito e ucciso dalla coda del velivolo, mentre Garrone perì nell’impatto. Subito si parlò di un possibile sabotaggio, visto che gli accordi commerciali con la Mosca bolscevica erano mal visti da una fetta di potere, e che entrambi gli aerei caddero incidentati a breve distanza uno dall’altro.

A Giovani Strata Vesime ha dedicato un monumento proprio davanti al municipio, vicinissimo al palco partenza e arrivi del rally. era doveroso, quindi, scattare una foto che ritraesse Marco Strata e Ylenia Garbero con il sindaco di Vesime Renata Tealdo e la vedova del sindaco Giuseppe Bertonasco che fu l’ideatore e grande propugnatore del Rally Valli Vesimesi.

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