Targa Florio, la Island Motorsport a ridosso del podio

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Impegnato nella gara valida per la Coppa di zona, l’alfiere romano Fabio Angelucci (Volkswagen Polo R5), sempre in coppia col fido Massimo Cambria, ha centrato la quarta piazza assoluta

Campofelice di Roccella (Pa), 13 settembre 2020 – La 104ª Targa Florio, terzo atto stagionale del Campionato Italiano Rally (CIR) andato in scena sabato scorso nel Palermitano, si è rivelata più ostica del previsto per il pilota romano Fabio Angelucci. Il portacolori della scuderia locale Island Motorsport, già vincitore della passata edizione in versione “regionale” e nuovamente in lizza nella Coppa ACI Sport 8^ zona, ha concluso quarto assoluto al volante della Volkswagen Polo R5 messagli a disposizione dalla Step Five Motorsport e condivisa col fido Massimo Cambria. Un risultato non conforme alle aspettative della vigilia del driver capitolino che, per sua stessa ammissione, contava in un esito più favorevole alla seconda esperienza in carriera tanto sui leggendari tornanti madoniti quanto alla guida della vettura tedesca (dopo il debutto, con quest’ultima, al prestigioso Rally Roma Capitale).

 

«Non mi ritengo per nulla soddisfatto né del piazzamento finale e men che meno della prestazione tout court» – ha sottolineato Angelucci – «Per l’intera giornata, pur provando e riprovando varie soluzioni di concerto col team, che non finirò mai di ringraziare per il gran lavoro profuso, non siamo mai riusciti a trovare l’assetto giusto. Se nel 2019 il tutto era andato a buon fine, quest’anno è stato molto difficile azzeccare il set-up più adatto per affrontare al meglio asfalto e tratti stradali unici come quelli della ‘Targa’. Da qui, l’impossibilità di esprimerci al cento per cento e il non aver potuto sfruttare l’elevato potenziale dell’auto. Pazienza, magari ci ritenteremo nel 2021».

 

Messa in archivio “la corsa più antica al mondo”, quel che è certo è che Angelucci sarà chiamato prossimamente (data ancora in via di definizione) a una sessione di test in vista di future fatiche agonistico-sportive  (gare e ambientazioni tutte da decidere e sempre compatibili con gli impegni professionali).

 

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