Terra da podio per i piloti Michelin al 25° Rally Adriatico

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La trasferta sulla terra marchigiana regala un doppio podio ai piloti della Casa di Clermont Ferrand: Simone Campedelli secondo assoluto e Daniele Ceccoli secondo fra i partecipanti al Campionato Italiano Rally Terra. Doppio capottamento per gli altri due piloti Michelin, con il funambolico finlandese Emil Lindholm che perde meno di 20” e chiude quinto assoluto (dopo aver vinto tre prove speciali), mentre è meno fortunato Giacomo Costenaro, cui la capriola costa oltre otto minuti e la terza piazza del CIRT

 CINGOLI (MC) – Si chiude con un secondo posto assoluto, che rilancia le ambizioni in ottica tricolore, la trasferta marchigiana di Simone Campedelli-Tania Canton (Ford Fiesta R5), migliore degli equipaggi Michelin al traguardo del 25° Rally Adriatico, prova valida per il Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra che si è svolto fra giovedì 20 e sabato 22 settembre nelle colline attorno a Cingoli. Campedelli, però, non è il solo pilota Michelin a lasciare le Marche con il sorriso sulle labbra. In provincia di Macerata si sono messi in luce anche i finlandesi Emil Lindholm-Mikael Korhonen (Hyundai i20 R5), quinti alla fine, autori di prestazioni di tutto rispetto; Daniele Ceccoli-Piercarlo Capolongo (Škoda Fabia R5) sono settimi assoluti e secondi per appena 2”4 fra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra ed infine Giacomo Costenaro-Justin Bardini (Škoda Fabia R5) hanno terminato solo diciottesimi assoluti e settimi di CIRT, ma vittime di un capottone in prova speciale, costato loro oltre otto minuti.

Esemplare la prova del cesenate Simone Campedelli, per la terza volta secondo nelle ultime tre edizioni sulla terra dell’Adriatico. Autore di una gara perfetta, Campedelli ha segnato il miglior tempo assoluto in cinque delle 14 prove speciali, concedendo nelle altre un margine molto stretto agli avversari; un rally in cui era necessario correre con la testa più che con il cuore per riaprire il CIR che vedrà Campedelli-Canton pienamente in lizza per il titolo nella prova finale di Verona ad ottobre. Gara spettacolare e velocissima del 22enne finlandese Emil Lindhol che sulla terra marchigiana ha pienamente confermato di appartenere a quella stirpe di “Flying finn” velocissimi sulle strade bianche. Il pilota della Hyundai i20 si è preso il lusso di siglare il miglior tempo in tre prove speciali (altre due le ha perse per pochissimi decimi – esattamente per due la “Avenale-2” e tre la “Dei Laghi-2”), mantenere il comando della gara per un paio di prove il venerdì e… rischiare di far venire un infarto ai suoi meccanici quando nella prima tappa ha centrato una rotoballa sulla “Saltregna-2” (“Io mi sono infilato fra le due rotoballe come nel primo passaggio; peccato avessero ridotto lo spazio fra i due ostacoli), rendendosi protagonista di uno spettacolare capottone sulla “Cupramontana-3” del sabato che gli ha fatto perdere quasi un minuto. “È arrivato come un fulmine in una curva a sinistra, non è riuscito a tenere la Hyundai in strada che è finita nel campo più in basso di qualche metro”, hanno raccontato stupefatti gli spettatori presenti sul luogo dell’incidente. “La vettura è rotolata su se stessa diverse volte prima di fermarsi sulle ruote. Lindholm non ci ha pensato nemmeno un istante; ha innestato la prima ed è ripartito come un fulmine”, hanno concluso. Degno erede di Erik on the roof, come era soprannominato negli anni Sessanta lo scandinavo Erik Carlsson.

Podio Michelin anche fra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, con Daniele Ceccoli-Piercarlo Capolongo che conquistano la seconda piazza fra i partecipanti alla serie “bianca”, segnando il miglior tempo fra i protagonisti del CIRT in quattro prove speciali, restando in zona podio in tutte le altre, salvo nella “Dei Laghi-1”, quando una smusata ha fatto perdere al sammarinese poco meno di 20”. Più sfortunata la prova di Giacomo Costenaro e Justin Bardini, che hanno concluso la prima giornata in terza posizione di CIRT a soli 4” dal capoclassifica, per poi capottare rovinosamente sulla Cupramontana-1, la prima speciale del sabato, perdendo oltre 8 minuti e riuscendo a ripartire solo dopo l’intervento del pubblico, che ha rimesso la Škoda Fabia con le ruote correttamente a terra. Nonostante l’inconveniente, i portacolori dell’Hawk Racing Club hanno proseguito di buon passo, tornando a viaggiare sul ritmo dei migliori (quinto tempo assoluto nell’ultima prova speciale), riuscendo così a chiudere settimi fra i partecipanti al CIRT. Dopo il Rally dell’Adriatico Daniele Ceccoli è secondo di CIRT, mentre Giacomo Costenaro è quarto.

Prossimo appuntamento con gli equipaggi Michelin impegnati nel Campionato Italiano Rally, 11-13 ottobre con il 36° Rally Due Valli a Verona; prossima gara del Campionato Italiano Rally Terra “Il Nido dell’Aquila 2018” del 27-28 ottobre a Nocera Umbra (PG).

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