Trenta edizioni per il Rally Piancavallo che ritorna nel primo week end di agosto.

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In scena le auto storiche e moderne. Si corre per il neonato campionato regionale di Aci-Sport

Piancavallo_storico_Dedicato a Maurizio Perissinot (Custom)PIANCAVALLO (PN) – Trent’anni fa Andrea Zanussi era un giovane di belle speranze sul quale Peugeot Italia aveva puntato per vincere il titolo assoluto schierando la Peugeot 205 T16 Gruppo B. Potete solo immaginare che cosa significò l’edizione di quell’anno del Rally Piancavallo. Avere alla partenza un pordenonese che se la giocava con Dario Cerrato e la Lancia Delta S4 trasformò la gara friulana in un autentico bagno di folla. Per la cronaca, Zanussi vinse la gara ma poi non il titolo italiano, che andò a Cerrato. Per una strana coincidenza, proprio mentre il mondo sportivo ricorda l’epopea delle auto del Gruppo B che nell’86 disputarono la loro ultima stagione, e quindi i 30 anni dalla loro messa al bando, il Rally Piancavallo taglia il traguardo con una cifra analoga: trenta edizioni. Nata nel 1980, la corsa pordenonese si era fermata nel 2001 prima di essere ripresa nel 2009 grazie allo sforzo congiunto di Fabrizio Grigoletti, presidente della Scuderia Sagittario, e di Lucio De Mori, direttore di gara della prima ora, già al fianco del compianto “ideatore” del rally, Maurizio Perissinot, il quale da parte sua aveva trovato un fedele alleato in Giancarlo Predieri, Presidente dell’Azienda di Soggiorno di Aviano e Piancavallo.

La lungimiranza di Predieri aveva garantito all’evento una stabilità organizzativa e alla stazione turistica un ritorno di immagine internazionale, anche grazie alla validità per il Campionato Europeo che il rally si era guadagnato sul campo, in forza della bravura dei suoi organizzatori. La storia recente ha visto il Rally Piancavallo partire da Sacile e arrivare a Trieste nel 2009; sono seguiti quattro anni in cui partenza e arrivo erano previsti a Sacile, e quindi si è andati a Maniago nel 2014, in un anno di “transizione”, quando si sapeva già che nel 2015 la corsa sarebbe riapprodata sull’altipiano avianese, guadagnandosi il grazie degli operatori turistici per il ritorno economico. Per gli amanti dei numeri, il 5 ed il 6 sono un ricorso: si gareggiò infatti il 5 e 6 settembre in occasione della prima edizione nel 1980 e si gareggerà nuovamente il 5 ed il 6 (questa volta di agosto) nel 2015. Fabrizio Grigoletti e Lucio De Mori promettono che a breve sveleranno alcuni dettagli del percorso. Nel frattempo c’è la conferma che una delle gare più belle del Nord Italia continuerà la sua affascinante avventura. E in tempi di crisi è una bella notizia. L’Automobile Club di Pordenone continuerà ad essere coinvolto come titolare della licenza di organizzazione.

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