Trofeo Gian Piero Turletti

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Trofeo Gian Piero Turletti: Il ricordo di una bella persona.

30turletti1Istituito un trofeo, con dotazione di 500 € di premio, per ricordare il rallista scomparso nel mese di aprile. Sarà premiato il vincitore della Classe A6 al Rally Internazionale delle Valli Cuneesi in programma settembre a Dronero. Per ricordare un pilota di altri tempi, grande appassionato e sempre con il sorriso sul labbra

 

30turletti3SALUZZO (CN) – “Guarda, in prova speciale con me non si divertiva proprio”. Vilma Grosso, inizia a raccontare con nostalgico sorriso i 25 anni di vita, rallistica e coniugale trascorsi a fianco di Gian Piero Turletti, “Gianpy”, una relazione strappata improvvisamente da un destino crudele e probabilmente beffardo in una notte di aprile. “Gian Piero aveva un modo assolutamente diverso da me di intendere i rally. Lui era uno della vecchia scuola, uno che ancor’oggi intendeva i rally come si correvano negli anni Ottanta e Novanta, senza parchi assistenza, senza limitazioni alle ricognizioni, ma con tanta voglia di fare festa e stare insieme. Gian Piero pensava che il rally iniziasse un mese prima andando a provare la prima speciale, per poi andare tutti insieme in ‘piola’, far festa tutti insieme. La sera dopo si provava la seconda e così via. Fra una festa e l’altra alla fine si avevano le note e le correzioni giusto in tempo per la gara. Per me, pur avendo iniziato a correre ad inizio anni Novanta, quando si prova si prova, e basta. E non ci si ferma fra una prova e l’altra per bere una Coca Cola, raccontarsela un’ora con uno che si è visto solo mezzora prima. Per questo Gianpy preferiva correre con il suo navigatore storico, Marco Banfi, di Carignano come lui. Quello era il divertimento allo stato puro. Un divertimento che lo portava ad incontrarsi regolarmente con gli amici anche quando non c’erano le gare. Gianpy aveva talmente lo spirito di gruppo da essersi iscritto subito al momento della fondazione al Provincia Granda Rally Club (aveva la tessera N°1) perché aveva capito che il sodalizio di Narzole sarebbe diventato un singolare punto di ritrovo per appassionati ed amici dei rally”.

30turletti2Il sodalizio rallistico fra Gian Piero Turletti e Vilma Grosso è iniziato nel 1991 ed è proseguito fino al 1997, quando la navigatrice saluzzese ha deciso di passare al volante. Ma in quel momento la relazione sentimentale era già decollata e si sarebbe fermata (a livello terreno) solo con lo schianto di Moretta. “A fermare Gianpy non è stato l’affievolirsi della passione rallistica, ma il cambiamento della struttura dei rally. Il dover provare in orari e giorni ben precisi e sopratutto il fatto che le gare occupino l’intera giornata di domenica, ha fatto sì che per lui fosse letteralmente impossibile conciliare rally ed impegni di lavoro. Subito dopo la mezzanotte di domenica lui doveva partire per andare ai Mercati Generali di Torino dove lavorava; con simili tempistiche non era possibile arrivare a casa stravolti dopo una giornata sulle prove speciali, farsi la doccia e ripartire. E così si accontentava di seguire me, anche se mordeva il freno”. Gian Piero Turletti aveva iniziato a correre nel 1976, appena conseguita la patente, prima come navigatore, mestiere che aveva scoperto presto non faceva per lui, poi come pilota con una Simca 1000 Rallye 2, per passare alla Talbot 1600 Ti, quindi Samba Rallye, l’Opel Ascona, e dopo alcuni di stop, il ritorno con la Toyota Corolla Gruppo A, e negli anni Novanta con la Ford Escort Cosworth Gruppo N (vettura che gli regala poche soddisfazione) ed infine dal 1998 la spettacolare BMW M3 che è stata l’ultima macchina con cui ha corso.

 

30turletti4Per ricordare Gian Piero Turletti, la moglie Vilma Grosso ed un gruppo di amici di Gianpy, in collaborazione con lo Sport Rally Team di Piero Capello, hanno deciso di istituire un premio di 500 € da assegnare al primo classificato della Classe A6 al prossimo 20° Rally Internazionale Valli Cuneesi, in programma a Dronero il 5-6 settembre. “La scelta è caduta sulla classe che era a lui più congeniale e simpatica: la A6. Infatti questa è la classe in cui correrebbe la sua Toyota Corolla 1600 nera, ‘la fabbrica del rumur‘ come la definiva lui, la vettura con cui si è divertito di più e con cui ha disputato almeno 25 gare. Se la Classe A6 non verrà costituita devolveremo il premio al vincitore della Classe R2B, quella delle Twingo che riteniamo sia la più vicina alla Classe A6”. Una scelta da parte di Vilma Grosso di istituire un premio che si inserisce perfettamente nella filosofia di vita di Gian Piero Turletti, che dopo aver 30turletti5smesso di correre aveva iniziato a seguire ed aiutare un paio di giovani rallisti della zona, oltre a seguire attentamente Vilma sui campi di gara. “Gian Piero era così. Una persona generosa ed altruista. Una persona che sapeva ridere e far sorridere la gente che gli stava attorno. Una persona positiva ed ottimista che amava la vita. Questo mi aveva fatto innamorare di lui. Anche se diceva che in gara con me non si divertiva. Insomma, Gianpy era una gran bella persona”.

 

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