Ultimo assalto alla Michelin Historic Rally Cup alla Grande Corsa

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Gara conclusiva della stagione con 14 piloti iscritti alla Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand e gestita da Area Corse. Da definire il vincitore del Secondo Raggruppamento e delle Classe M3 e M5. Al via anche Mario Cravero, trasparente ai fini della classifica, con la sua 127 con la quale punta a un risultato di prestigio nella Classe 1150

CHIERI (TO), 7 novembre – Gran finale della Michelin Historic Rally Cup in quel di Chieri con 14 equipaggi iscritti nella Serie indetta dalla Casa francese e gestita sui campi di gara da Mario Cravero di Area Gomme. Una gara dal grande fascino, e non semplice passerella per molti dei piloti della Coppa che dovranno impegnarsi per conquistare quei punti determinanti per il successo finale.

Secondo Raggruppamento da decidere. Lo dice la matematica. Giochi chiusi già all’Elba nel Primo Raggruppamento vinto da Massimo Giuliani, e nessun concorrente al via a Chieri per una classifica che resterà immutata con Giuliani primo con netto margine su Gigi Capsoni. Tutto da decidere in Secondo Raggruppamento dove la matematica concede ampi favori a Roberto Giovannelli, affiancato da Isabella Rovere, e alla sua Porsche 911 RS cui basta un terzo posto per assicurarsi il successo. Speranze ridotte al minimo per Bruno Graglia, con Roberto Barbero sul sedile di destra della sua Fiat-Abarth 124 Rally, che deve assolutamente vincere e sperare che Giovannelli non salga sul podio. A rendere elettrizzante la sfida ci penseranno Luca Prina Mello-Simone Botttega che godono dei favori del pronostico per il successo in gara al volante della loro BMW 2002 Ti, Ermanno Caporale-Diego Pontarollo sempre costanti con la loro Lancia Fulvia HF 1.6 e Vittorio Tinivella-Marco Blua, autori di prestazione interessanti con la loro Fiat 128 Coupé. In Terzo Raggruppamento tutti a inseguire Roberto Rimoldi, vero mattatore di categoria, che anche a Chieri è a caccia del titolo di miglior classificato in graduatoria generale con la sua Porsche 911 SC che per l’occasione condivide con Loretta Casagrande.

Lotta di Classe in M1, M3, M5. Tre delle cinque classi della Michelin Historic Rally Cup si decideranno alla Grande Corsa. In Classe M1 Giovanni Lorenzi, affiancato da Alessio Pellegrini, ha venti punti di vantaggio su Bruno Perrone con Luca Cerutti alle note, e deve arrivare per garantirsi la vittoria, mentre al suo avversario serve esclusivamente un successo contestualmente al ritiro di Lorenzi. Un duello spettacolare fra Fiat 127 in cui entrano come arbitri della situazione anche la Ford Fiesta di Claudio Azzari-Massimo Soffritti e la 127 Sport di Daniele Ruggeri e Martina Marzi. In questa categoria a gettare scompiglio ci sarà la Fiat 127 CL di Mario Cravero-Oddino Ricca che pur essendo trasparenti ai fini della classifica saranno una pietra di paragone per tutti gli altri concorrenti. Oltre a lottare per il successo di Classe 1150 in gara (ben 14 iscritti) e una posizione nobile nella classifica assoluta. Tutto definito in Classe M2 con l’assente Luca Delle Coste già campione con un margine incolmabile su Vittorio Tenivella e Marco Blua, che punteranno a un buon risultato con la loro Fiat 128 Coupé. Complessa la situazione in Classe M3 che matematicamente vede al comando Bruno Graglia, con buon margine su Luca Prina Mello e Stefano Villani navigato da Lorenzo Lalomia su Opel Kadett GT/E, che hanno la possibilità di rimontare il valsusino in caso di loro vittoria e contemporaneo ritiro di Graglia. Ma esiste anche un’altra possibilità. Se Graglia dovesse vincere il Secondo Raggruppamento, per la regola della non cumulabilità dei premi il successo sarebbe in gioco fra Prina Mello e Villani. Fuori dai giochi il giovane Daniele Ferron, presente a Chieri con la sua Opel Kadett GT/E affiancato da Francesco Cuaz, che pur avendo gli stessi punti di Villani e Prina Mello non ha disputato le tre gare richieste. La Classe M4 è nelle mani di Michele Solfa, teoricamente raggiungibile da Eraldo Righi, ma l’assenza di entrambi fossilizza la classifica al Rally dell’Elba. Peccato che Pierangelo Pellegrino, come sempre affiancato da Davide Peruzzi, per motivi tecnici non abbia potuto schierarsi con la sua solita Fiat Abarth 131 con la quale poteva cercare di ottenere un buon piazzamento. Il monregalese sarà al via con una BMW M3 di Quarto Raggruppamento che non fa parte della Coppa Michelin. La Classe M5 è stata matematicamente vinta da Roberto Rimoldi, ma il novarese è il vincitore del Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup, quindi passa lo scettro al secondo classificato Roberto Giovanelli. Ma anche l’alessandrino potrebbe cedere la corona nel caso conquistasse la vittoria in Secondo Raggruppamento. A questo punto ottime possibilità di Simone Lanfranchini, al via assieme ad Alberto Galli su Porsche 924 Carrera GTS che deve recuperare dodici punti all’assente Luca Valle per conquistare la vittoria di Classe M5. È matematico.

Chieri sarà il cuore dell’edizione 2019 de La Grande Corsa ospitando le verifiche sportive e tecniche di venerdì 8 novembre che si svolgeranno dalle ore 11.00 alle 17.00, la partenza alle ore 7.50 del giorno dopo e l’arrivo della gara sabato 9 novembre alle 17.30 dopo 272,94 km di percorso di cui 75,94 cronometrati suddivisi in otto prove speciali.

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