Un’altra fermata, a Scorzè, nel tunnel di Alessio Rossano Bellan

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Niente da fare, il pilota di Taglio di Po non ha pace ed anche sulle veloci speciali della campagna veneziana, si vede costretto a deporre le armi, causa cedimento del motore. Foto Fotosport

Taglio di Po (RO), 05 Agosto 2019 – Un altro, ennesimo, boccone amaro quello che Alessio Rossano Bellan si è visto sul piatto del Rally Città di Scorzè, a conferma di una stagione 2019 sino a questo punto da dimenticare in fretta, incassando l’ennesimo ritiro anticipato.

Come al Rally Bellunese, apertura dell’annata sportiva del pilota di Taglio di Po, ed al successivo Dolomiti Rally anche nell’entroterra del veneziano, nel recente weekend, a dare i maggiori grattacapi è stato il propulsore della Renault Clio R3, un cuore pulsante che non vuol saperne di battere a dovere e che ha dato vita ad un altro zero nello score personale.

Tante erano le attese della vigilia per il portacolori della scuderia Monselice Corse, seguito sul campo dall’adriese Bolza Corse, in virtù della buona prestazione siglata su queste strade nella passata edizione, sino al momento del ritiro per uscita mentre era ampiamente al comando.

Il ritorno, sul sedile di destra, dell’esperienza del rodigino Michele Barison non è bastato ad invertire la rotta di un cammino alquanto negativo, con la dea bendata assoluta protagonista.

La speciale spettacolo che apriva le danze, la corta ma insidiosa “Base” disputata Sabato nel tardo pomeriggio, vedeva Bellan partire contratto, lamentando problemi di setup all’anteriore.

Il quarto tempo, a 7”9 dal miglior parziale, non escludeva il polesano dalla lotta per il vertice.

Eravamo carichi per Scorzè” – racconta Bellan – “perchè volevamo riscattare un 2019 che, fino ad oggi, ci ha regalato più tristezze che gioie. Ci sentivamo pronti ma, sulla prima speciale, non avevamo un assetto che mi mettesse sicurezza. Non riuscivamo ad inserire bene l’anteriore e questo, sullo stretto della spettacolo, ci ha penalizzato parecchio. Essendo corta la prova abbiamo comunque limitato i danni, sapendo che la gara vera si vinceva sulla lunga Domenica.”

L’appuntamento con “Resana”, prima prova speciale della Domenica, rinfrancava Bellan che, consapevole dell’impossibilità oggettiva di competere con un pilota più esperto come Ghegin, chiudeva con un buon secondo tempo, rifilando 2”4 a Rampazzo, attuale leader della Coppa Rally ACI Sport e del Trofeo Clio R3 Open in quarta zona, e 7”9 a Danese.

Un piazzamento che rivitalizzava il pilota di Taglio di Po, nascondendogli sulla successiva “Fassinaro” un doloroso sgambetto: a cedere, sulla Renault Clio R3, era nuovamente il motore.

Alla Domenica mattina siamo partiti bene” – aggiunge Bellan – “ed il setup era ottimale, per il mio stile di guida. Abbiamo chiuso la prima prova con un ritardo di un secondo a chilometro da Ghegin, ben sapendo chi è e quale esperienza vanta sulla Renault Clio R3. Il nostro termine di paragone era Rampazzo, anche lui con molte gare su questa vettura, ed eravamo riusciti a stargli davanti con un buon margine. Ci eravamo già accorti che il motore non aveva tiro. Siamo neri perchè non riusciamo mai a finire una gara e, di conseguenza, non possiamo mai fare esperienza. Abbiamo tanta rabbia. A questo punto ordineremo un motore completamente nuovo, direttamente dalla casa madre. Vogliamo soltanto che duri e che ci permetta di poter affrontare le ultime gare di questo 2019, da dimenticare, con maggiore serenità e tranquillità.”

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