World Final Lamborghini. Il sabato offre le prime conferme

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IMOLA, 18 novembre 2017 – La quinta edizione della World Final Lamborghini in programma sul circuito di Imola, è entrata oggi (sabato18 novembre) nel vivo con le qualifiche e le prime due delle quattro gare in programma che hanno visto al via 53 vetture. Lotta accesa ed epilogo quasi inaspettato in tutte le classi. Cominciando dalla PRO, in cui si è imposto l’equipaggio della Prestige Performance formato da Riccardo Agostini e Trent Hindman, galvanizzati dal titolo del Lamborghini Super Trofeo North America conquistato venerdì nell’ultimo appuntamento della serie continentale. A imporsi nella PRO-AM è stato il binomio italo-inglese della US RaceTronics composto da Edoardo Piscopo e Taylor Proto. Successo dei tedeschi Philipp Wlazik e Florian Scholze nella classe AM, che ha riservato diverse sorprese e nel cui contesto l’olandese Gerard Van Der Horst è andato a segno nella Lamborghini Cup.

Con Agostini autore della pole, la gara riservata alle classi PRO e PRO-AM ha visto il ventitreenne pilota italiano portarsi subito al comando, rimanendoci fino al momento dei pit-stop. Alle sue spalle il neo-campione europeo Loris Spinelli è stato autore, con la vettura del team Antonelli Motorsport, di un’ottima partenza che gli ha consentito di risalire due posizioni. Yuki Nemoto, secondo in qualifica, è invece scivolato dietro. In evidenza anche Dennis Lind, che nelle fasi iniziali si è portato terzo. Solamente nel corso delle soste a subentrare davanti è stato Mikaël Grenier, che ha rilevato alla guida Spinelli. Da quel momento il canadese ha fatto proprio di tutto per respingere gli attacchi di Hindman (il quale aveva preso a sua volta il posto di Agostini); quest’ultimo, a meno di due minuti dallo scadere del tempo, si è quindi reso autore di un sorpasso da manuale alla Rivazza, che gli ha permesso di balzare in testa andando a raccogliere il primo successo. Sul podio anche il binomio del team Bonaldi Motorsport formato dal campione 2015 Patrick Kujala e Richard Antinucci, che sul finire hanno avuto la meglio su Lind e Andrea Amici (Emperor Racing).

Nella PRO-AM una strategia perfetta ha premiato alla fine Piscopo e Taylor. A guidare il gruppo nei primi giri è stato tuttavia il giovane svizzero Lucas Mauron, con la vettura della AGS Events subito nella “top 10” assoluta, con Brandon Gdovic (DAC Motorsports) alle sue spalle dopo essere risultato il più veloce della sua classe nelle qualifiche. L’americano, che si è alternato alla guida con Emmanuel Anassis, ha poi concluso terzo. Secondo posto per i due belgi Niels Lagrange e Pieter Vanneste (Leipert Motorsport).

A caratterizzare la prima delle due gare riservate alle classi AM e Lamborghini Cup è stato un continuo avvicendamento nelle posizioni di testa, con tre leader diversi e altrettante neutralizzazioni. Alla fine il successo è andato a Scholze e Wlazik. Per l’equipaggio tedesco del team Dörr Motorsport si è trattato della terza vittoria di quest’anno, dopo quelle ottenute a Spa e sul circuito del Nürburgring nella serie europea. Una vittoria rocambolesca, concretizzatasi a 12 minuti dallo scadere del tempo, dopo che a portarsi al comando nelle fasi iniziali era stato Yuki Harata, in pole con la vettura della Dream Racing Motorsport. Il giapponese è rimasto in testa, nonostante due safety car abbiano avuto l’effetto di ricompattare il gruppo dei primi. Dopo le soste, a balzare davanti è stato però il polacco della VS Racing, Andrej Lewandowski, poi protagonista di un contatto con lo stesso Harata che è costato il ritiro ad entrambi. È stato in quel momento che Scholze, autore del secondo “stint” di guida, si è confermato al comando. Protagonista mancata la giovane Carrie Schreiner, seconda assoluta prima di venire superata da Matej Konopka (ARC Bratislava). La tedesca dell’FFF Racing Team è scivolata terza, ma successivamente è precipitata ancora più indietro per il contatto avuto con Dilantha Malagamuwa. A salire sul gradino più basso del podio è stato così Mario Cordoni, con la prima delle Huracán Super Trofeo della GDL Racing.

Movimentata” anche la Lamborghini Cup, con la vittoria che è andata all’olandese Gerard Van der Horst, già campione della serie europea. Alle sue spalle hanno concluso nell’ordine Oliver Engelhardt (Dörr Motorsport) e Tim Richards (Toro Loco). Protagonista nei primi giri è stato il colombiano Juan Perez, che era riuscito a portarsi quarto assoluto e primo di classe superando con la vettura del team Antonelli Motorsport l’americano Ryan Hardwick, il più veloce nelle qualifiche con la Dream Racing Motorsport. Ma un ulteriore contatto tra questi ultimi ha causato per la terza volta l’ingresso della safety car. Un’escursione fuori pista ha successivamente penalizzato il tailandese Supachai Weeraborwornpong (Siam Gas Racing Team), che in questo frangente era riuscito a portarsi al comando. Fuori programma che ha consentito a Van der Horst di andare conquistare la vittoria.

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