ADRIA RALLY SHOW 2021 NEL SEGNO DI DENIS BABUIN (FORD FIESTA WRC)

Il driver friulano, dopo aver tenuto testa allo scatenato Bonanomi nella prima tappa ha saputo contenere gli attacchi del pilota lombardo anche nella giornata conclusiva, chiudendo una due giorni di corse avvincente e spettacolare. Bonanomi chiude secondo, “Linos” si conferma medaglia di bronzo. La gara è stata trasmessa in diretta televisiva e streaming social per entrambe le giornate, con grande successo di ascolti. Foto Sandro Naccari

Adria (Rovigo), 14 febbraio 2021 – Parla friulano, l’Adria Rally Show 2021, con la vittoria andata al pordenonese di Azzano Decimo Denis Babuin, in coppia con Simone Gaio, con una Ford Fiesta WRC. Rientrante in gara dopo un anno e mezzo di pausa, Babuin aveva già chiuso al comando la prima tappa, sopravanzando fior di piloti, primo tra i quali Marco Bonanomi, al via con una VolksWagen Polo R5 (affiancato da Rossetto), che non ha mai allentato la classica presa.

Nella doppia sfida conclusiva della domenica Babuin ha saputo allungare sul rivale ed alla fine ha accarezzato la bandiera a scacchi con 13”4 di vantaggio su Bonanomi, che a sua volta ha sopravanzato un perfetto “Linos”, assecondato da D’Ambrosio, anche loro con una Polo R5, staccati di 17”9 dal vertice.

La bellissima giornata di sole, seppur fredda, ha fatto da bella cornice alle sfide in pista, dove ha espresso un buon ritmo anche il giovane Andrea Mabellini, con Virginia Lenzi (Skoda Fabia R5), quarti 24”3, confermando la notevole forza del giovane bresciano classe ’99, Campione del Mondo rally GT in carica.

Due posizioni avanti rispetto alla prima tappa, quindi quinti assoluti, Alberto Battistolli-Simone Scattolin (a 29”3), autori di una concreta progressione, segno di un notevole progresso nel feeling con l’asfalto, buona prerogativa per avviare la stagione continentale. Hanno rilevato, nella top five, Giovanni Berton (affiancato da Ferrarese). Il pilota locale di Cavarzere aveva infatti finito quinto nel ranking provvisorio del sabato posizione che, con la Citroen DS3 WRC che guidava per la prima volta, non è riuscito a mantenere ed anzi, sotto la bandiera a scacchi è finito in settima posizione, dietro ai bresciani Tosini-Peroglio, visti già in forma al venerdì nella “Qualifying Stage “in notturna, dove hanno staccato il miglior tempo, con la loro gialla Skoda Fabia R5.

Ottavo assoluto per il savonese Fabrizio Andolfi (con al fianco lo svizzero Menchini, su una Skoda Fabia R5), la ammiratissima Ford Fiesta WRC “plus” di Fontana-Savastano, ha migliorato di una posizione rispetto alla prima tappa, quindi finendo in nona posizione e la top ten è stata messa in archivio con il promettente giovane milanese Simone Miele, con Cerutti, su una Fabia R5 che il driver saggiava per la prima volta.

Tra le tante belle storie espresse dalla gara, si è segnalata la sfortuna dello sloveno Avbelj, con una Skoda Fabia R5, rallentato durante la prima prova speciale da una foratura, alla quale ha saputo reagire con determinazione staccando poi riscontri cronometrici di valore, come l’aver vinto l’ultima “chrono”.

La gara riservata alle auto storiche è stata invece vinta da Costenaro-Gambasin su una sempre affascinante Ford Sierra Cosworth.